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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

29 Aprile 2026 a Palazzo Roberti: Giangrazio Di Rutigliano svela l’acquaforte del 1781 di Jean-Louis Desprez che ritrae Mola di Bari.

 


Un’incisione settecentesca recuperata sul mercato antiquario restituisce alla comunità molese una delle più antiche testimonianze visive della propria identità urbana e portuale.


diMancio  

MOLA DI BARI – C’è un filo sottile, fatto di inchiostro e carta pregiata, che collega la Francia del Settecento alle coste dell’Adriatico. 
Mercoledì 29 aprile, alle ore 18:30, la cornice storica di Palazzo Roberti Alberotanza ospiterà un evento che è al contempo una lezione di storia dell’arte e un atto di amore per il territorio: la presentazione dell’acquaforte ritrovata di Jean-Louis Desprez.

Il ritrovamento: un ponte con il Grand Tour

​L’opera, recentemente rintracciata e acquisita presso un antiquario pugliese da Giangrazio Di Rutigliano, non è solo un pezzo da collezione, ma un documento d'archivio a cielo aperto. 
Realizzata nel 1781, l’incisione porta la firma di Jean-Louis Desprez, architetto e pittore francese che fu tra i protagonisti del celebre "Viaggio nel Regno delle Due Sicilie" dell’Abbé de Saint-Non.

​In quel periodo, la Puglia divenne meta privilegiata per gli artisti europei del Grand Tour, desiderosi di documentare un’Italia meno nota ma ricca di fascino selvaggio e architetture imponenti. 
Desprez, con il suo occhio colto e analitico, riuscì a fermare il tempo, consegnandoci una Mola di Bari precedente alle grandi trasformazioni urbanistiche degli ultimi due secoli.



L'opera: Mola attraverso gli occhi di un visionario

​L’acquaforte offre uno scorcio suggestivo e raro:

  • In primo piano: Domina la scena la Chiesa della Madonna di Loreto, completa del suo campanile settecentesco.
  • Sullo sfondo: Lo sguardo scivola verso il porto e il cuore pulsante del borgo antico.
​Si tratta di una delle rappresentazioni più antiche e dettagliate mai rinvenute del territorio molese. 
La precisione tecnica di Desprez, che successivamente sarebbe diventato il primo architetto di re Gustavo III di Svezia, permette di leggere i volumi della città con una chiarezza che trasforma l’opera in una vera e propria "fotografia" ante litteram.

L'evento e i contributi

​L’incontro, intitolato “Jean-Louis Desprez ritorna a Mola di Bari: storia di un’acquaforte ritrovata”, vedrà la partecipazione di Vito Didonna e Antonio Palumbo, che insieme a Di Rutigliano approfondiranno il contesto storico-artistico della produzione di Desprez e l'importanza della salvaguardia del patrimonio iconografico locale.

​L’iniziativa punta a coinvolgere non solo gli addetti ai lavori, ma l’intera cittadinanza e le associazioni culturali. 

Come sottolineato dagli organizzatori, ritrovare questa incisione significa recuperare un pezzo fondamentale dell’identità molese, una radice visiva che segna la memoria collettiva da secoli.

Info Utili

  • Cosa: Presentazione dell'incisione originale di J.L. Desprez (1781).
  • Dove: Palazzo Roberti Alberotanza, Mola di Bari.
  • Quando: Mercoledì 29 aprile, ore 18:30.
  • Ingresso: Libero e aperto alla cittadinanza.

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