Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Il naufragio di Hormuz: l'azzardo di Trump trascina il Medio Oriente verso il baratro




Il fallimento dei negoziati di Islamabad segna l'inizio di un blocco navale dagli esiti imprevedibili: tra minacce atomiche e crisi energetica, l'Occidente si spacca mentre l'Iran resta fermo sulle sue posizioni.


diMancio

​Il sipario è calato nel peggiore dei modi sui negoziati di Islamabad, confermando i timori dei più scettici. 

La scorsa notte, il vicepresidente degli Stati Uniti Jd Vance ha abbandonato il tavolo delle trattative, imbarcandosi sull’Air Force Two verso Washington e lasciando dietro di sé le macerie di quello che doveva essere un accordo di pace con l’Iran.

​L’ultimatum e lo stallo diplomatico

​Il commiato di Vance non è stato un addio silenzioso, ma un duro ultimatum: "Questa è la nostra offerta finale. 
Devono capire che non c’è spazio per lo sviluppo nucleare". 
Tuttavia, la realtà dei fatti descrive una distanza incolmabile. 
Teheran, forte di una posizione strategica mai così solida, non ha ceduto di un millimetro sulle sue storiche condizioni:
  • ​Cessazione immediata di ogni aggressione e delle sanzioni economiche.
  • ​Ufficializzazione del pedaggio per il transito nello Stretto di Hormuz.
  • ​Ratifica degli accordi tramite le Nazioni Unite.

​Dall'altra parte, la strategia di Trump, che ha inviato Vance con il compito (fallito) di guadagnare tempo per evitare un pantano militare simile a un nuovo Vietnam, sembra essersi ritorta contro la Casa Bianca. Mentre il consenso interno per Trump crolla a livelli che ricordano il Watergate di Nixon, l’amministrazione americana appare vittima di un mix di dilettantismo e presunzione occidentale.

​Il blocco di Hormuz e la crisi energetica

​L’effetto immediato di questo strappo è l’entrata in vigore del blocco navale dello Stretto di Hormuz deciso da Donald Trump. 
"Il mondo ha bisogno dello Stretto, noi no", ha dichiarato il tycoon, annunciando che gli USA fermeranno ogni nave intenzionata a pagare il pedaggio a Teheran. 
La risposta iraniana non si è fatta attendere: Mohammad Bagher Ghalibaf ha ammonito Washington a non testare la determinazione di Teheran, mentre i Pasdaran avvertono che trasformeranno lo stretto in un "vortice mortale" per i nemici.
​Il rischio di un'escalation militare è concreto. 
La Casa Bianca sta valutando attacchi mirati contro le centrali elettriche iraniane, mentre Trump alza il tiro anche contro la Cina, minacciando dazi al 50% in caso di forniture belliche al regime degli Ayatollah.

​Un Occidente diviso

​In questo scenario di altissima tensione, il fronte occidentale mostra le prime crepe. 
Mentre la Gran Bretagna invia dragamine, Londra sembra voler mantenere una certa distanza dalle posizioni più estreme di Trump. 
La Francia, con il presidente Emmanuel Macron, ha già annunciato l'intenzione di organizzare una missione multinazionale "pacifica" per garantire la libertà di navigazione, cercando una via alternativa alla prova di forza americana.

​Il fronte libanese e la mediazione italiana

​Parallelamente, resta aperta la ferita del Libano, dove Israele continua a colpire in violazione del diritto internazionale, ignorando i tentativi di tregua. 

L’Italia cerca di ritagliarsi un ruolo di mediatore: il ministro degli Esteri Antonio Tajani, attualmente a Beirut, ha confermato l'impegno italiano per favorire i colloqui tra Israele e Libano previsti negli Stati Uniti, sottolineando l'urgenza di un esito positivo per evitare il collasso totale della regione.

​#Manciopensiero: La fine di un'illusione?

​Questa crisi potrebbe segnare il punto di non ritorno per la politica estera dell'era Trump

L'incapacità di comprendere le aspirazioni e i parametri di un avversario che non ragiona secondo gli schemi occidentali ha portato a un isolamento diplomatico senza precedenti. 
Se la "stagione trumpiana" dovesse tramontare, l'Iran rimarrà probabilmente il simbolo del fallimento di una strategia basata solo sulla forza e sull'arroganza, il cui conto economico e politico, purtroppo, lo stiamo già pagando tutti.

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)