La 31ª giornata consacra il dominio nerazzurro e lancia gli azzurri al secondo posto, mentre il fondo classifica diventa una tonnara infuocata
di: Mancio
Il trentunesimo capitolo di questa
Serie A va in archivio con una certezza granitica e una sorpresa fragorosa.
Se la corsa Scudetto sembra ormai un monologo sempre più nerazzurro, la lotta per l'Europa e la sopravvivenza ha subito scossoni che cambiano radicalmente il volto della classifica.
🏆 Lotta Scudetto: Lautaro e l'Inter non sanno più fermarsi
Il big match di
San Siro non ha avuto storia.
L'
Inter ha letteralmente travolto la
Roma con un 5-2 che non ammette repliche.
Il ritorno al gol di
Lautaro Martínez (che vola a 16 centri) e la forza d'urto di Thuram e Barella hanno confermato che il distacco dalle inseguitrici non è casuale.
Per i giallorossi una battuta d'arresto pesante che rischia di minare le certezze costruite finora.
🇪🇺 Corsa Champions: Il sorpasso azzurro e la risalita di Spalletti
La notizia del weekend arriva però dal Maradona.
Un successo che vale il sorpasso: i partenopei volano al secondo posto, scavalcando proprio i rossoneri.
Alle loro spalle, la
Juventus di
Luciano Spalletti risponde presente.
Il 2-0 sul Genoa (firmato
Bremer e
McKennie) permette ai bianconeri di restare aggrappati al treno quarto posto, occupato da un sorprendente
Como che non smette di sognare nonostante il pareggio a reti bianche contro l'Udinese.
Corre fortissimo anche l'
Atalanta di Palladino, che con lo 0-3 di Lecce lancia un messaggio chiaro a tutte le concorrenti: per l'Europa bisognerà fare i conti con la Dea.
📉 Zona Salvezza: Torino respira, Hellas e Pisa nel baratro
In fondo alla classifica, i punti iniziano a pesare come macigni.
Il
Torino trova una vittoria vitale a
Pisa: il gol di Adams all'80' regala ai granata tre punti che significano dodicesimo posto e tranquillità.
Discorso opposto per i toscani e per l'
Hellas Verona, quest'ultimo beffato all'ultimo respiro dalla
Fiorentina di
Fagioli in una sfida terminata nel caos e nelle espulsioni.
Il Sassuolo sorride con la rimonta sul Cagliari, mentre la Cremonese di Vardy cade in casa contro un cinico Bologna, rimanendo pericolosamente invischiata nella zona calda insieme ai sardi e al Lecce.
Un turno che ci consegna un'Inter padrona, un Napoli ritrovato e una lotta per non retrocedere dove anche un singolo gol, come quello di Adams o Politano, può cambiare il destino di un'intera stagione.
Ma adesso andiamo a leggere più nello specifico le singole partite e guardiamoci le conseguenti classifiche: 👇🏼
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Juventus-Genoa 2-0
⚽ 4' pt Bremer, 17' pt McKennie
JUVENTUS (4-3-3): Perin (1' st Di Gregorio), Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (38' st Holm), McKennie, Locatelli, Thuram, Conceicao (38' st Miretti), David (22' st Milik), Yildiz (45' st Boga).
All.: Spalletti
GENOA (3-4-2-1): Bijlow, Marcandalli, Ostigard, Vasquez, Ellertsson, Frendrup (38' st Ekhator), Malinovskyi (21' st Masini), Martin, Messias (7' st Baldanzi), Vitinha, Colombo (21' st Ekuban).
All.: De Rossi
Ammoniti: Locatelli, McKennie, Frendrup, Bremer, Thuram per gioco falloso
Note: al 30' st Di Gregorio para un rigore a Martin.
La Juventus di Luciano Spalletti liquida la pratica Genoa con un netto 2-0, una vittoria costruita su un approccio feroce che permette ai bianconeri di rilanciare le proprie ambizioni per la zona Champions.
La gara si mette subito in discesa.
Al 4', su un rinvio impreciso di Frendrup, Bremer svetta più in alto di tutti e di testa firma il vantaggio, facendosi perdonare in anticipo per il brivido finale.
Il Genoa di Daniele De Rossi accenna una reazione, ma si espone alle ripartenze letali dei padroni di casa. Al 17', un'azione da manuale avviata da Cambiaso e rifinita da Conceicao permette a McKennie di siglare il raddoppio.
Per l'americano è una stagione da incorniciare con nove centri totali.
Nella ripresa la Juve sfiora più volte il tris.
David colpisce un palo interno clamoroso a portiere battuto prima di lasciare il posto a Milik, ma il punteggio non cambia.
Al 75' il Genoa avrebbe l'opportunità di rientrare in partita grazie a un rigore concesso per un fallo di Bremer su Martin.
Dagli undici metri va lo stesso Martin, ma Di Gregorio è monumentale: intuisce la traiettoria e blinda la porta.
Grazie a questi tre punti, la Juventus di Spalletti accorcia le distanze e torna a mettere pressione per il quarto posto, confermando la bontà della cura del tecnico di Certaldo.
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Udinese-Como 0-0
UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele (41' st Bertola), Solet; Ehizibue (41' st Zarraga), Piotrowski (20' st Miller), Karlstrom, Atta, Kamara (24' st Arizala); Ekkelenkamp (24' st Gueye), Zaniolo.
All.: Runjaic
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (41' st Van Der Brempt), Diego Carlos, Kempf, Valle; Perrone (15' st Sergi Roberto), Da Cunha; Diao (35' st Morata), Caqueret (15' st Vojvoda), Paz; Douvikas (15' st Baturina).
All. Fabregas
Ammoniti: Kristensen, Ehizibue, Smolcic, Diego Carlos, Perrone per gioco falloso.
Pareggio a reti bianche tra Udinese e Como, in una sfida che ha faticato a decollare e dove le difese hanno avuto la meglio sugli attacchi.
Uno 0-0 che racconta di una partita molto tattica, con i ritmi che si sono alzati solo nella seconda parte di gara senza però mai trovare il guizzo vincente.
La prima frazione scivola via senza grandi sussulti.
Gli uomini di Fabregas provano a pungere al 21', quando un cross insidioso di Da Cunha viene smanacciato da Okoye, ma nessun attaccante lariano è pronto a ribadire in rete.
Per i friulani, l'unico vero squillo porta la firma di Karlstrom, ma si va al riposo senza gol.
Dopo l'intervallo il match cambia marcia.
Entrambe le squadre si aprono di più e le occasioni da rete iniziano a fioccare da una parte e dall'altra. Nonostante una maggiore intensità e diversi ribaltamenti di fronte, la precisione sotto porta manca e il risultato resta inchiodato.
Al triplice fischio è un pareggio che muove poco le acque: l'Udinese porta a casa un punto davanti al proprio pubblico, mentre il Como conferma la sua solidità ma non riesce a concretizzare il volume di gioco creato.
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Napoli-Milan 1-0
⚽ 34' st Politano
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Juan Jesus (40' st Beukema sv), Buongiorno, Olivera; Gutie'rrez, Lobotka, Anguissa, Spinazzola (29' st Politano); De Bruyne (40' st Elmas sv), McTominay; Giovane (25' st Alisson).
Allenatore: Conte
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori (37' st Loftus-Cheek), De Winter, Pavlovic; Saelemaekers (17' st Athekame), Fofana (38' st Leao), Modric, Rabiot, Bartesaghi ; Nkunku (29' st Pulisic), Fullkrug (18' st Gimenez).
Allenatore: Allegri
Ammoniti: Buongiorno, Politano.
Il Napoli si aggiudica il big match del Maradona e si prende di forza il secondo posto in classifica, staccando il Milan proprio nel posticipo che chiude la 31ª giornata.
Un 1-0 pesantissimo che porta la firma dell'uomo della provvidenza: Matteo Politano.
Una sfida tattica e contratta, decisa da un cambio azzeccato nella ripresa e da una fiammata che ha fatto esplodere lo stadio a dieci minuti dalla fine.
Le due squadre si studiano molto.
Il Milan spaventa i padroni di casa al 13' con un'incornata di Pavlovic su palla inattiva, mentre il Napoli risponde con un fendente dalla media distanza di Spinazzola.
Prima dell'intervallo c'è spazio per un brivido targato Nkunku, ma la mira del rossonero è leggermente imprecisa.
Nella ripresa il ritmo si alza.
Al 50' è Giovane a cercare il jolly col mancino, trovando però un riflesso super di Maignan.
Lo stesso portiere francese rischia grosso al 73' con un'uscita a vuoto, ma Anguissa non ne approfitta calciando debolmente.
Al 74' l'allenatore azzurro decide di richiamare in panchina un ottimo Spinazzola per inserire Politano. La scelta paga subito: passano appena cinque minuti e, su un lancio millimetrico di Olivera, l'esterno azzurro coordina il sinistro al volo e trafigge Maignan per il gol vittoria.
Nonostante i cinque minuti di recupero, il Milan non trova la forza per reagire e il Napoli blinda un successo fondamentale per la corsa al vertice.
Una vittoria di corto muso.
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Lazio-Parma 1-1
⚽ 15' Delprato (P), 77' Noslin (L)
LAZIO (4-3-3): Motta, Marusic (13' st Lazzari), Romagnoli, Provstgaard Tavares; Taylor, Cataldi, Dele-Bashiru; Isaksen (13' st Cancellieri), Maldini (20' st Dia), Pedro (13' st Noslin).
All.: Sarri
PARMA (5-3-2): Suzuki, Britschgi (47' st Carboni), Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabè (35' st Ordonez), Keita (47' st Sorensen), Nicolussi Caviglia (26' st Estevez); Strefezza (35' st Oristanio), Pellegrino.
All.: Cuesta
Ammoniti: Strefezza e Pellegrino per gioco falloso, Noslin per proteste
Il match si è concluso con un 1-1 che fotografa fedelmente quanto visto in campo: una partita priva di grandi fiammate, dove l'equilibrio ha fatto da padrone.
Il Parma sblocca la situazione già al quarto d'ora grazie a un inserimento di Delprato.
La Lazio ha cercato di reagire, ma l'imprecisione di Isaksen e i riflessi di Motta (decisivo su Valeri) hanno mantenuto il punteggio invariato per gran parte della gara.
Nella ripresa, i padroni di casa hanno alzato il ritmo. Dele-Bashiru, Taylor e Lazzari hanno cercato la via del gol, trovando però un Suzuki in ottima serata.
Il muro emiliano è crollato solo al 77', quando Noslin è riuscito a infilare la rete dell'1-1 definitivo.
In sostanza, un punto a testa che non accontenta nessuno fino in fondo, ma che rispecchia la prestazione opaca di entrambe le formazioni.
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H.Verona-Fiorentina 0-1
⚽ 82' Fagioli
H.VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson (44'st Mosquera), Edmundsson, Frese, Oyegoke (30'st Bradaric), Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede (30'st Suslov), Belghali, Bowie, Orban (21'st Sarr).
All.: Sammarco
FIORENTINA (4-3-3): De Gea, Comuzzo (44'st Rugani), Pongracic, Ranieri, Gosens (30'st Balbo), Fabbian (13'st Piccoli), Fagioli (44'st Brescianini), Ndour, Harrison, Kean (30'st Fazzini), Gudmundsson.
All.: Vanoli
Ammoniti: Gagliardini, Nelsson, Fagioli e Belghal
Espulsi: al 40'st Suslov e Gudmundsson per reciproche scorrettezze
La Fiorentina parte fortissimo colpendo una traversa dopo appena 4 minuti.
È però solo un’illusione, perché il resto del primo tempo è un monologo gialloblù: Bowie, Bernede, Orban e Oyegoke mettono ripetutamente i brividi alla difesa toscana.
Nella ripresa l'intensità cala leggermente, ma è sempre l'Hellas a tenere il pallino del gioco, senza però riuscire a concretizzare la mole di cross e conclusioni prodotte.
All'82' accade l'imprevedibile.
Dopo uno scontro di gioco che lascia Fagioli a terra e interrompe un'azione pericolosa dei padroni di casa, la Fiorentina riparte.
Proprio il centrocampista viola riceve al limite e, con una conclusione chirurgica aiutata dal palo, batte Montipò per lo 0-1.
Il gol spacca la partita e i nervi saltano.
La tensione accumulata esplode dopo un'ammonizione per simulazione ai danni della Fiorentina: ne nasce un parapiglia generale che l'arbitro Guida fatica a sedare.
Il bilancio disciplinare è pesante: espulsi Suslov e Gudmundsson, lasciando entrambe le squadre in dieci per i minuti conclusivi.
Con una vittoria "fortunata"la Viola porta a casa tre punti pesantissimi nonostante la sofferenza.
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Sassuolo-Cagliari 2-1
⚽ 30' Rig Esposito (C), 50' Garcia (S), 78' Pinamonti (S)
SASSUOLO (4-2-3-1): Muric, Walukiewiz, Romagna (14' st Coulibaly), Idzes, Garcia, Thorstvedt, Konè (24' st Lipani), Berardi, Volpato (14' st Matic), Laurientè (24' st Bakola), Pinamonti (37' st Nzola).
All.: Grosso
CAGLIARI (3-5-2): Caprile, Zé Pedro (38' st Kilicsoy), Mina, Rodriguez, Adopo (44' st Zappa), Deiola, Gaetano (30' st Sulemana), Palestra, Obert, Folorunsho (30' st Borrelli), Esposito (44' st Mendy).
All.: Pisacane
Ammonito: Pinamonti
Una partita vibrante che ha visto il Sassuolo capace di soffrire nel primo tempo per poi venire fuori con carattere nella seconda frazione, ribaltando il vantaggio iniziale dei sardi.
Il Cagliari approccia meglio la gara, rendendosi pericoloso con Adopo.
Dopo una risposta di Thorstvedt, gli ospiti prendono il comando: un tocco di mano di Idzes regala il rigore ai rossoblù, trasformato con freddezza da Esposito.
Nella ripresa il Sassuolo cambia marcia.
Passano pochi minuti e i padroni di casa rimettono il match in equilibrio grazie alla rete di Garcia.
Il match resta aperto: il Cagliari ci prova con Deiola, mentre il Sassuolo si vede annullare il raddoppio di Lipani per fuorigioco al 70'.
L'appuntamento con il gol è però solo rimandato di qualche istante, quando Pinamonti trova la zampata che vale il definitivo 2-1.
In pieno recupero, al 93', il Cagliari sfiora il pareggio con Obert, ma la sua conclusione da posizione angolata non inquadra lo specchio della porta.
Tre punti pesanti per il Sassuolo, che dimostra solidità mentale contro un Cagliari ordinato ma poco cinico nei momenti chiave.
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Inter-Roma 5-2
⚽ 1’ e 52’ Lautaro Martinez (I), 40’ Mancini (R), 45' +2 Calhanoglu (I), 55’ Thuram (I), 63’ Barella (I), 70’ Pellegrini (R).
Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni (dal 13’ st Darmian); Dumfries, Barella, Calhanoglu (dal 22’ st Sucic), Zielinski (dal 31’ st Mkhitaryan), Dimarco; Lautaro Martinez (dal 13’ st Bonny), Thuram (dal 21’ st Esposito).
All. Chivu.
Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini (dal 1’ st Ghilardi), Ndicka, Hermoso (dal 36’ st Ziolkowski); Celik, Cristante, Pisilli, Rensch (dal 13’ st Tsimikas); Soulé (dal 19’ st El Shaarawy), Pellegrini; Malen.
All. Gasperini.
Ammoniti: Pisilli (R).
L'Inter domina il big match della 31ª giornata, travolgendo la Roma con un secco 5-2 e mandando un segnale chiarissimo al campionato.
Una partita che doveva essere equilibrata si è trasformata in un festival del gol, con i nerazzurri capaci di accelerazioni devastanti che hanno lasciato i giallorossi senza fiato.
Il ritorno di Lautaro Martinez è da sogno: dopo appena sessanta secondi, l'argentino capitalizza un assist di Thuram e sblocca il match.
La Roma prova a restare a galla e al 40' trova il pari con un'incornata di Mancini.
La parità dura poco, perché nel recupero del primo tempo Calhanoglu estrae dal cilindro una conclusione dalla distanza che beffa Svilar per il 2-1.
In avvio di ripresa l'Inter è inarrestabile.
Tra il 46' e il 63' arrivano tre gol in rapida successione: ancora Lautaro, poi Thuram e infine Barella firmano il clamoroso 5-1.
La rete di Pellegrini al 70' serve solo a rendere meno amaro il passivo per i capitolini.
L'Inter gestisce senza affanni il finale, portando a casa una vittoria fondamentale.
Grazie a questo successo, i nerazzurri blindano il primato in classifica.
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Pisa-Torino 0-1
PISA (3-4-2-1): Semper; Calabresi (85' Cuadrado), Antonio Caracciolo (c), Canestrelli; Léris (85' Idrissa Touré), Aebischer, Hojholt (77' Akinsanmiro), Angori; Moreo (58' Stojilkovic), Tramoni; Meister (58' Loyola).
Allenatore: Hiljemark.
TORINO (3-4-1-2): Paleari; Saul Coco, Ismajli, Ebosse; Marcus Pedersen (82' Valentino Lazaro), Gineitis (82' Tamèze), Prati (62' Casadei), R. Obrador; Vlasic (c); Giovanni Simeone (72' Anjorin), Kulenovic (62' Ché Adams).
Allenatore: D'Aversa.
AMMONITI: 14' Aebischer per tocco di mano in situazione promettente.
Una partita bloccata e tattica, risolta solo negli ultimi dieci minuti grazie a un lampo degli ospiti.
Per il Torino si tratta di una vittoria fondamentale che vale il sorpasso in classifica e una posizione decisamente più serena.
La prima frazione regala pochissime emozioni.
Il Pisa inizia con il piglio giusto, ma è il Toro a guadagnare metri col passare dei minuti.
L'unica vera scintilla arriva al 32', quando Aebischer cerca la porta senza però riuscire a inquadrare lo specchio difeso da Paleari.
Nel secondo tempo i granata alzano il ritmo e iniziano a premere con più convinzione.
Il muro nerazzurro regge fino all'80', quando Adams trova la zampata vincente che sblocca il risultato.
Negli ultimi minuti il Pisa non ha la forza per reagire e il Toro blinda l'1-0 fino al triplice fischio.
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Cremonese-Bologna 1-2⚽ 3’ Joao Mario (B), 16’ Rowe (B), 91’ Bonazzoli (C)
Cremonese (4-4-2): Audero; Terracciano, Luperto, Bianchetti, Pezzella; Zerbin (85’ Floriani), Maleh, Grassi (46’ Bondo), Vandeputte (46’ Thorsby, 53’ Payero); Bonazzoli, Djuric (46’ Okereke).
Allenatore: Giampaolo
Bologna (4-2-3-1): Ravaglia; Joao Mario (82’ Zortea), Vitik, Lucumi, Miranda; Freuler, Moro (82’ Pobega); po'Bernardeschi (61’ Orsolini), Sohm (78’ Ferguson), Rowe (78’ Cambiaghi); Castro.
Allenatore: Italiano
Ammoniti: Maleh (C), Ravaglia (B), Payero (C), Ferguson (B)
Espulsi: Maleh (C), Ferguson (B)
Una partita che sembrava saldamente nelle mani dei rossoblù si è trasformata in un finale ad altissima tensione, con cartellini rossi e brividi per la squadra di Italiano.
Gli ospiti partono col piede sull'acceleratore e dopo soli 3 minuti sono già avanti grazie alla firma di Joao Mario.
La spinta emiliana non si placa e al 16' arriva il raddoppio: Rowe approfitta di un intervento incerto di Audero e sigla lo 0-2.
Nella ripresa il Bologna gestisce, mentre la Cremonese prova a scuotersi.
Al 60' Bonazzoli ha l'occasione per riaprire i giochi, ma un attento Ravaglia gli nega la gioia del gol.
Al 90' i padroni di casa conquistano un calcio di rigore.
Bonazzoli questa volta non sbaglia, accorciando le distanze e regalando un recupero di pura sofferenza.
Negli ultimi minuti la partita degenera sul piano disciplinare: l'arbitro deve estrarre il rosso per Maleh (condotta violenta) e per Ferguson (doppio giallo). Nonostante la doppia inferiorità numerica finale, il Bologna resiste e porta a casa il 2-1.
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Lecce-Atalanta 0-3
⚽ 29' pt Scalvini, 14' st Krstovic, 28' st Raspadori
LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga (23' st N'Dri), Siebert, Tiago Gabriel, Ndaba; Ramadani (23' st Coulibaly), Ngom; Pierotti, Fofana (1' st Gandelman), Banda; Chieddira (33' st Stulic). All. Di Francesco
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi, Scalvini, Djimisti (26' st Kossounou), Kolasinac; Zappacosta (26' st Bellanova), Ederson, De Roon (18' st Pasalic), Bernasconi; De Ketelaere, Zalewski (18' st Raspadori); Krstovic (35' st Sulemana). All. Palladino
Ammoniti: Djimisti, Zappacosta per gioco falloso.
L'Atalanta di Raffaele Palladino passeggia al Via del Mare, imponendo la propria superiorità con un secco 0-3 che non lascia repliche al Lecce.
Una prova di forza che conferma l'ottimo stato di forma dei bergamaschi, padroni assoluti del campo per tutti i novanta minuti.
Una trasferta che si trasforma in una serata di gala per i nerazzurri, capaci di colpire con precisione chirurgica e gestire il ritmo a piacimento.
Dopo una fase di studio, la Dea sblocca il match al 29': è Scalvini a trovare l'inserimento giusto per lo 0-1.
Il Lecce barcolla e deve ringraziare Falcone, che poco prima dell'intervallo compie un miracolo su Krstovic negandogli il raddoppio immediato.
Nella ripresa la musica non cambia.
L'Atalanta si vede inizialmente annullare per fuorigioco la rete di Ederson, ma è solo il preludio al raddoppio.
Al 59', infatti, Krstovic riesce finalmente a battere Falcone firmando la classica rete dell'ex.
Al 73' cala definitivamente il sipario: Raspadori mette il punto esclamativo sulla prestazione corale siglando lo 0-3 definitivo.
Una vittoria schiacciante che permette agli uomini di Palladino di continuare la loro corsa nelle zone nobili della classifica, mettendo in mostra un gioco fluido e una solidità difensiva invidiabile.
Giro a vuoto, invece, per il Lecce.
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Classifica
|
Squadra
|
Punti
|
|
Internazionale
|
72
|
|
Napoli
|
65
|
|
Milan
|
63
|
|
Como
|
58
|
|
Juventus
|
57
|
|
Roma
|
54
|
|
Atalanta
|
53
|
|
Bologna
|
45
|
|
Lazio
|
44
|
|
Sassuolo
|
42
|
|
Udinese
|
40
|
|
Torino
|
36
|
|
Parma
|
35
|
|
Genoa
|
33
|
|
Fiorentina
|
32
|
|
Cagliari
|
30
|
|
Cremonese
|
27
|
|
Lecce
|
27
|
|
Hellas Verona
|
18
|
|
Pisa
|
18
|
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Marcatori
16 reti
- Lautaro Martínez (Internazionale)
11 reti
- Anastasios Douvikas (Como)
10 reti
- Keinan Davis (Udinese)
- Rasmus Højlund (Napoli)
- Kenan Yildiz (Juventus)
- Nico Paz (Como)
9 reti
- Hakan Çalhanoglu (Internazionale)
- Rafael Leão (Milan)
- Nikola Krstovic (Atalanta)
8 reti
- Giovanni Simeone (Torino)
- Christian Pulisic (Milan)
- Gianluca Scamacca (Atalanta)
- Marcus Thuram (Internazionale)
- Andrea Pinamonti (Sassuolo)
- Moise Kean (Fiorentina)
- Marco Pellegrino (Parma)
7 reti
- Domenico Berardi (Sassuolo)
- Federico Bonazzoli (Cremonese)
- Nikola Vlasic (Torino)
- Scott McTominay (Napoli)
- Riccardo Orsolini (Bologna)
- Santiago Castro (Bologna)
- Williot Orban (Hellas Verona)
- Donyell Malen (Roma)
6 reti
- Federico Dimarco (Internazionale)
- Rolando Mandragora (Fiorentina)
- Stefano Moreo (Pisa)
- Lorenzo Colombo (Genoa)
- Matías Soulé (Roma)
- Martin Baturina (Como)
- Francesco Pio Esposito (Internazionale)
5 reti
- Jamie Vardy (Cremonese)
- Adrien Rabiot (Milan)
- Piotr Zielinski (Internazionale)
- Ruslan Malinovskyi (Genoa)
- Ché Adams (Torino)
- Christopher Nkunku (Milan)
- Albert Gudmundsson (Fiorentina)
- Jens Odgaard (Bologna)
- Weston McKennie (Juventus)
- Nicolò Zaniolo (Udinese)
- Jonathan David (Juventus)
- Armand Laurienté (Sassuolo)
- Leo Østigård (Genoa)
- Roberto Esposito (Cagliari)
- Ange-Yoan Bonny (Internazionale)
- Vitinha (Genoa)
- Manu Koné (Sassuolo)
4 reti
Kempf (Como);
Pellegrini (Roma);
Anguissa (Napoli);
Ekkelenkamp (Udinese);
Bremer (Juventus);
Isaksen (Lazio);
Pavlovic (Milan);
Casadei (Torino);
Kiliçsoy (Cagliari);
Wesley (Roma);
De Bruyne (Napoli);
3 reti
Zapata (Torino);
Kostic (Juventus);
Loftus-Cheek (Milan);
Cataldi (Lazio);
Ekuban (Genoa);
Zaccagni (Lazio);
Pasalic (Atalanta);
Thorsby (Genoa);
Ndicka (Roma);
Dovbyk (Roma);
Coulibaly (Lecce);
Nzola (Pisa);
Vlahovic (Juventus);
Piccoli (Fiorentina);
Neres (Napoli);
Messias (Genoa);
Solet (Udinese);
Banda (Lecce);
Thorstvedt (Sassuolo);
Bernabé (Parma);
da Cunha (Como);
Conceição (Juventus);
De Ketelaere (Atalanta);
Cancellieri (Lazio);
Borrelli (Cagliari);
Perrone (Como);
Cambiaghi (Bologna);
Ferguson (Roma);
Pedro (Lazio);
Stulic (Lecce);
Cambiaso (Juventus);
Scalvini (Atalanta);
Noslin (Lazio);
Addai (Como);
Giovane (Hellas Verona);
Spinazzola (Napoli);
Kabasele (Udinese);
2 reti
Zappacosta (Atalanta);
Cristante (Roma);
Belotti (Cagliari);
Dybala (Roma);
Bernardeschi (Bologna);
Politano (Napoli);
Maripán (Torino);
Mazzitelli (Cagliari);
Barella (Internazionale);
Gosens (Fiorentina);
Buksa (Udinese);
Akanji (Internazionale);
Vojvoda (Como);
Serdar (Hellas Verona);
Moro (Bologna);
Caqueret (Como);
Lookman (Atalanta);
Fagioli (Fiorentina);
Guendouzi (Lazio);
Thuram (Juventus);
Folorunsho (Cagliari);
Castellanos (Lazio);
Frese (Hellas Verona);
Modric (Milan);
Tramoni (Pisa);
Beukema (Napoli);
Saelemaekers (Milan);
Gaetano (Cagliari);
Bisseck (Internazionale);
Dallinga (Bologna);
Raspadori (Napoli);
Delprato (Parma);
Brescianini (Atalanta);
Pobega (Bologna);
Fofana (Milan);
Kalulu (Juventus);
Zalewski (Atalanta);
Koné (Roma);
Felici (Cagliari);
N’Dri (Lecce);
Samardzic (Atalanta);
Rowe (Bologna);
Cabal (Juventus);
Norton-Cuffy (Genoa);
Sulemana (Atalanta);
Terracciano (Cremonese);
Fadera (Sassuolo);
Fabbian (Bologna);
Kristensen (Udinese);
Muharemovic (Sassuolo);
Belghali (Hellas Verona);
Ndour (Fiorentina);
Gatti (Juventus);
Baschirotto (Cremonese);
Berisha (Lecce);
Meister (Pisa);
Mkhitaryan (Internazionale);
Bartesaghi (Milan);
Ramón (Como);
Ekhator (Genoa);
Atta (Udinese);
Idrissi (Cagliari);
Caracciolo (Pisa);
1 rete
Moreno (Como);
Vázquez (Cremonese);
Lobotka (Napoli);
Akpa Akpro (Hellas Verona);
Karlström (Udinese);
Mina (Cagliari);
Rrahmani (Napoli);
Carlos (Como);
Vandeputte (Cremonese);
Sanabria (Cremonese);
Luperto (Cagliari);
Marusic (Lazio);
Locatelli (Juventus);
Çelik (Roma);
Posch (Como);
Mancini (Roma);
Dumfries (Internazionale);
Estupiñán (Milan);
Kossounou (Atalanta);
Cutrone (Parma);
Basic (Lazio);
Hermoso (Roma);
Bastoni (Internazionale);
Ranieri (Fiorentina);
Lucumí (Bologna);
Dodô (Fiorentina);
Piotrowski (Udinese);
Okereke (Cremonese);
Touré (Pisa);
Elmas (Napoli);
Bernede (Hellas Verona);
Ramadani (Lecce);
Augusto (Internazionale);
Maleh (Lecce);
Martín (Genoa);
Harroui (Hellas Verona);
Openda (Juventus);
Sottil (Lecce);
Kelly (Juventus);
Aebischer (Pisa);
De Luca (Cremonese);
Gilmour (Napoli);
Musah (Atalanta);
Johnsen (Cremonese);
Kühn (Como);
Gutiérrez (Napoli);
De Winter (Milan);
Lang (Napoli);
Léris (Pisa);
Miranda (Bologna);
Payero (Cremonese);
Mário (Juventus);
Ferguson (Bologna);
Zanoli (Udinese);
Frendrup (Genoa);
Benedyczak (Parma);
Adopo (Cagliari);
Ricci (Milan);
Coco (Torino);
Éderson (Atalanta);
Ngonge (Torino);
Oristanio (Parma);
Dia (Lazio);
Lucca (Napoli);
Henrique (Internazionale);
Holm (Bologna);
Pierotti (Lecce);
Ellertsson (Genoa);
Maldini (Atalanta);
Cheddira (Sassuolo);
Miretti (Juventus);
Sørensen (Parma);
Circati (Parma);
Iannoni (Sassuolo);
Siebert (Lecce);
Parisi (Fiorentina);
Baldanzi (Roma);
Hien (Atalanta);
Ilkhan (Torino);
Bravo (Udinese);
Volpato (Sassuolo);
Vergara (Napoli);
Ordóñez (Parma);
Sucic (Internazionale);
Adzic (Juventus);
Prati (Cagliari);
Sulemana (Bologna);
Lorran (Pisa);
Pisilli (Roma);
Palestra (Cagliari);
Athekame (Milan);
Matic (Sassuolo);
Diao (Como);
Troilo (Parma);
Comuzzo (Fiorentina);
Njie (Torino);
Camarda (Lecce);
Rodriguez (Como);
Gabriel (Lecce);
Folino (Cremonese);
Cuadrado (Pisa);
Lukaku (Napoli);
Pavoletti (Cagliari);
de Roon (Atalanta);
Di Lorenzo (Napoli);
Autogol
Muharemovic (Sassuolo - 2 autogol);
Cambiaso (Juventus - 2 autogol);
Freuler (Bologna - 1 autogol);
Otoa (Genoa - 1 autogol);
Keita (Parma - 1 autogol);
Núñez (Hellas Verona - 1 autogol);
Nelsson (Hellas Verona - 1 autogol);
Sabelli (Genoa - 1 autogol);
Gabriel (Lecce - 1 autogol);
Hien (Atalanta - 1 autogol);
Parisi (Fiorentina - 1 autogol);
Caracciolo (Pisa - 1 autogol);
Terracciano (Cremonese - 1 autogol);
Frese (Hellas Verona - 1 autogol);
Solet (Udinese - 1 autogol);
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