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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Coppa Italia - Cuore, Rimonte e Guanti d’Oro: Inter e Lazio si prendono la Finale.



I nerazzurri ribaltano il Como in cinque minuti, la Lazio passa ai rigori trascinata dal giovane Motta


diMancio 

Se la Coppa Italia cercava emozioni forti, le semifinali di ritorno non hanno deluso le attese, regalando due scenari diametralmente opposti ma ugualmente epici. Da una parte la forza d'urto dell'Inter, capace di reagire nel momento più buio; dall'altra la resilienza della Lazio, che ha trovato in un giovane portiere l'eroe che non ti aspetti.

​L'Inter e la legge dei cinque minuti

​A San Siro è andato in scena un dramma sportivo per il Como di Fabregas
I lariani hanno accarezzato il sogno per 70 minuti, dominando tatticamente e portandosi sul doppio vantaggio con Baturina e Da Cunha. 
Ma l’Inter ha confermato la sua "anima pazza": quando il cronometro sembrava un nemico, Calhanoglu ha indossato i panni del trascinatore. 
Un gol per riaprire i giochi, un assist per il sorpasso firmato Sucic
In soli 300 secondi, i nerazzurri hanno ribaltato il destino di una stagione, condannando un Como comunque eroico.

​Il "Fattore Motta" gela Bergamo

​Dall'altra parte, l'Atalanta esce tra gli applausi ma con un'enorme amarezza. 
Dopo un pareggio agguantato in extremis da Pasalic e un supplementare dominato, la Dea si è schiantata contro il muro eretto da Motta
Il portiere biancoceleste, classe 2005, ha vissuto una notte da leggenda: prima un miracolo su Scamacca allo scadere, poi lo show ai calci di rigore con ben quattro parate su cinque tentativi
Una prestazione che proietta la Lazio in finale e regala a Maurizio Sarri l'opportunità di riscattare un'annata difficile.

​La Finalissima: Info e Dettagli

​L'ultimo atto della competizione si giocherà in una cornice di gala:

Curiosità e Precedenti:

La Lazio giocherà "in casa" nel suo stadio, un vantaggio non da poco per i biancocelesti che cercano il successo per salvare la stagione e garantirsi un posto in Europa League

Per l'Inter, invece, è l'occasione di ribadire la propria egemonia nelle coppe nazionali. 
I precedenti stagionali sorridono ai nerazzurri (vincitori 2-0 nei quarti di finale dell'anno scorso), ma in una gara secca, con un portiere in stato di grazia come Motta, tutto è possibile.

​Sarà una sfida tra la concretezza dei veterani di Inzaghi e l'entusiasmo della linea verde di Sarri. L'Olimpico è pronto a decretare chi alzerà la coppa al cielo. 

Vediamo ora più nel dettaglio le due gare di ritorno delle semifinali:👇🏼


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Inter-Como 3-2
⚽  32' pt Baturina; 3' st Da Cunha, 24' e 41' st Calhanoglu, 44' st Sucic

INTER (3-5-2): J. Martinez; Akanji, Acerbi (29' st Bisseck), Carlos Augusto; Luis Henrique (39'st Dumfries), Barella, Calhanoglu, Zielinski (15' st Sucic), Dimarco (15' st Diouf); Thuram, Bonny (29' st Esposito). In panchina: Sommer, Di Gennaro, Frattesi, Mkhitaryan, Darmian, Mosconi, Alexiou. 
Allenatore: Chivu.

COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos (46' st Morata), Kempf; Van Der Brempt (35'st Smolcic), Perrone, Da Cunha (25' st Caqueret), Valle; Nico Paz, Baturina (35' st Rodriguez sv); Douvikas (25' st Diao). In panchina: Tornqvist, Vigorito, Cavlina, Goldaniga, Lahdo, Moreno, Kuhn, De Paoli, Pisati. 
Allenatore: Fabregas.

Ammoniti: Perrone. Angoli: 9-7 per l'Inter.

Che rimonta folle a San Siro! 
L'Inter stacca il pass per la finale di Coppa Italia al termine di un match che sembrava ormai saldamente nelle mani del Como, capace di dominare per lunghi tratti prima di crollare proprio sul traguardo. 
Dimenticata la batosta contro il Sassuolo, i lariani scendono in campo con una personalità incredibile. Dopo aver scaldato i guanti di Martinez e fatto tremare la traversa, la squadra di Fabregas sblocca il match al 30’: accelerazione bruciante di Van Der Brempt e appoggio per Baturina, che non sbaglia. L'Inter barcolla, ma produce qualcosina ed il Como si salva sulla linea grazie a un recupero prodigioso su Thuram, ma sono i nerazzurri che rischiano più volte di subire il raddoppio prima dell'intervallo. 

L'avvio di ripresa è un incubo per i nerazzurri: errore di Zielinski, imbucata di Nico Paz e Da Cunha firma lo 0-2 sotto la Nord. 
Sembra finita, ma l’Inter inizia a riversarsi in avanti con la forza della disperazione. 
La scintilla arriva al 70' con una sassata dal limite di Calhanoglu che accorcia le distanze. 
Il Como si spaventa, si chiude troppo presto e spreca con Diao il colpo del k.o.
Gli ultimi cinque minuti sono pura follia calcistica:​Minuto 85: Calhanoglu svetta di testa su assist di Sucic e pareggia i conti. 
Minuto 89: Scambio di ruoli, con il turco che apparecchia per Sucic: destro secco e sorpasso completato. 
Il Como tenta l'ultimo assalto disperato, ma Martinez si oppone da campione su Caqueret. 
Al triplice fischio di Sozza è festa totale per i nerazzurri, mentre resta l'amaro in bocca per un Como che aveva accarezzato l'impresa della vita.

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Atalanta-Lazio 1-1 (2-3 dcr)
⚽ 84` Romagnoli (L), 86` Pasalic (A)


Tiri di rigore: Raspadori (A) gol, Tavares (L) errore, Scamacca (A) errore, Cataldi (L) errore, Zappacosta (A) errore, Isaksen (L) gol, Pasalic (A) errore, Taylor (L) gol, De Ketelaere (A) errire

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (90`+4` Ahanor), Djimsiti, Kolasinac (71` Kossounou); Zappacosta, de Roon (71` Pasalic), Ederson, Bernasconi (56` Bellanova); De Ketelaere, Zalewski (71` Raspadori); Krstovic (90` Scamacca).
A disp.: Pardel, Sportiello, Bakker, Musah, Sulemana, Samardzic, Obric.
All.: Raffaele Palladino

LAZIO (4-3-3): Motta; Marusic (66` Lazzari), Gila (77` Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (77` Dele-Bashiru), Patric (84` Cataldi), Taylor; Cancellieri (66` Isaksen), Noslin, Zaccagni (102` Pedro).
A disp.: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Dia, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Przyborek.
All.: Maurizio Sarri

Ammoniti: 31` Kolasinac (A), 37` Cancellieri (L), 73` Sarri (L), 117` Scamacca (A), 120` Lazzari (L)

Sarà Lazio-Inter la finalissima di Coppa Italia. 
Dopo la rimonta nerazzurra, i biancocelesti strappano il pass superando l'Atalanta ai calci di rigore, al termine di una sfida infinita decisa dalle mani di un protagonista assoluto: il giovane portiere Motta
L'Atalanta scende in campo con il piglio giusto, controllando il gioco e schiacciando la Lazio nella propria metà campo. 
Ederson e Kolasinac spaventano subito i capitolini, mentre Motta deve superarsi per rimediare a qualche incertezza difensiva su Krstovic. 
Il match resta bloccato sullo 0-0 fino all'intervallo, con gli orobici che premono ma non riescono a sfondare. 

La ripresa segue lo stesso spartito, con Motta ancora protagonista su Krstovic. 
Al 61' l'episodio che scuote il Gewiss Stadium: Ederson insacca dopo un'incertezza del portiere, ma il VAR, dopo ben cinque minuti di analisi, annulla per un fallo di Krstovic su Motta.Lo spettacolo vero inizia all'85': 
Vantaggio Lazio: Romagnoli svetta di testa e gela Bergamo. 
Pareggio immediato: Nemmeno due minuti dopo, Pasalic trova l'1-1 che rimanda tutto ai supplementari. 
Il miracolo: Proprio allo scadere, Motta compie un intervento prodigioso deviando sul palo un colpo di testa a botta sicura di Scamacca. 
Nei tempi supplementari l'Atalanta segna ancora con Raspadori, ma si vede annullare il gol per la seconda volta. 
Si arriva così alla lotteria dei rigori, dove accade l'incredibile: nonostante due errori della Lazio, la Dea non ne approfitta. 
Motta sale in cattedra e para quattro rigori consecutivi, blindando la qualificazione e regalando a Maurizio Sarri la possibilità di giocarsi un trofeo in una stagione fin qui travagliata.

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