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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Delirio a Washington: Trump si crede il Messia e attacca il Papa. È un caso da TSO? Il Pontefice risponde, ma siamo oltre l'assurdo.

 


Tra fotomontaggi AI in versione Gesù Cristo e insulti diretti a Leone XIV, il leader MAGA rompe ogni protocollo: «È Papa solo grazie a me». La risposta del Pontefice è una lezione di dignità.


diMancio

Il confine tra strategia politica e disturbo della personalità sembra essersi definitivamente dissolto. Nelle ultime ore, Donald Trump ha dato vita a quello che può essere definito solo come un attacco senza precedenti — per violenza verbale e assurdità dei contenuti — contro Papa Leone XIV
Un’aggressione che ha lasciato attoniti osservatori internazionali e fedeli, non tanto per la nota irruenza dell’ex Presidente, quanto per il livello di mitomania raggiunto. 

Ora, premesso che magari sono più gravi i crimini che stanno compiendo Trump e Netanyahu in tutto il mondo che le minchiate sparate da uno che è completamente fuori, rimane l'assurdo di tutto quello che è successo.

L'ossessione messianica su Truth

​Tutto è iniziato su Truth Social, dove Trump ha condiviso un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae nelle vesti di Gesù Cristo. Un’auto-presentazione delirante che funge da preambolo a una serie di attacchi diretti al soglio pontificio. 
Le parole utilizzate sono inqualificabili: Trump ha definito il Papa "un debole" e un "inetto", arrivando a dichiarare con estrema arroganza: «Non sarebbe Papa senza di me».

​Secondo il tycoon, Leone XIV dovrebbe "darsi una regolata", smettere di assecondare la "sinistra radicale" e limitarsi a fare il Pontefice anziché il politico. 

L'accusa più surreale? Quella di essere "troppo progressista" e di "amare la criminalità", solo perché il Papa non si è piegato alla linea dell'amministrazione americana.

Il casus belli: due appelli per la pace

​Ciò che ha scatenato l'ira di un Trump apparso fuori controllo — e stretto in una morsa di crisi politica, economica e militare — sono stati due semplici appelli di Leone XIV per fermare il conflitto in Iran

Per il Papa si trattava di atti quasi dovuti, coerenti con il magistero cristiano; per Trump, sono stati una dichiarazione di guerra personale. 

«Non voglio un Papa che critichi il Presidente degli Stati Uniti», ha tuonato il leader repubblicano, confermando una visione del potere che sfiora il patologico.

La risposta di Leone XIV: il Vangelo contro il delirio

​Nonostante Leone XIV sia stato finora descritto come un Papa moderato, quasi timido rispetto alla forza trascinante di Francesco, la sua reazione è stata magistrale. 
Senza mai scendere nel fango della provocazione, il Pontefice ha risposto con la fermezza della mitezza: 

​«Non ho paura dell'amministrazione Trump. 
Io parlo del Vangelo, non sono un politico e non intendo fare dibattiti con lui. 
Il messaggio è la pace, per tutti i leader del mondo. 
Il Vangelo non deve essere abusato come alcuni stanno facendo».

​Una replica che sottolinea la distanza siderale tra la statura morale della Chiesa e il narcisismo di un uomo che, tra un post e l’altro, sembra sempre più un soggetto meritevole di cure mediche coatte piuttosto che della guida di una superpotenza.

Il silenzio dei "cristiani di facciata"

​Mentre Trump si scaglia contro il Vicario di Cristo, i sedicenti difensori dei valori cristiani — sia in Italia che negli USA — restano in un silenzio imbarazzante. È una contraddizione che non passa inosservata: si può sostenere un uomo che insulta il capo della propria Chiesa e si autoproclama nuova divinità digitale?

​Certamente, Leone XIV non ha ancora conquistato il cuore di tutti i fedeli. 
Le sue posizioni passate, giudicate da molti (me compreso) come troppo morbide su scenari caldi come quello mediorientale e i rapporti con Israele, avevano sollevato dubbi. 
Tuttavia, di fronte a questa deriva autoritaria e psicotica di Trump, il Papa ha dimostrato uno spessore e una dignità che chiudono ogni discussione. La differenza tra un leader spirituale e un megalomane in crisi non è mai stata così evidente.

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