Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Costituzionalisti in rivolta contro lo "Stabilicum": «È una legge elettorale anti-democratica»



Oltre cento docenti firmano un duro appello contro la riforma del governo Meloni: «Meccanismi da plebiscito che calpestano la Costituzione e allontanano i cittadini dalle urne. Peggio della legge Acerbo».


di: Mancio   

Un no secco, compatto e senza appello. 
Il mondo dell’accademia giuridica italiana si schiera apertamente contro lo "Stabilicum", la nuova legge elettorale fortemente voluta dal governo guidato da Giorgia Meloni
A lanciare l’allarme sono ben 126 professori e costituzionalisti di chiara fama, che hanno firmato un manifesto durissimo per denunciare i rischi di una deriva plebiscitaria e chiedere il blocco immediato della riforma.

​I motivi della bocciatura: un attacco alla democrazia rappresentativa

​Le ragioni della protesta sono messe nero su bianco in un documento che analizza i profili di incostituzionalità del testo. 
Secondo i giuristi, lo Stabilicum presenta criticità strutturali insanabili, muovendosi su un'impostazione di fondo che contrasta apertamente con i principi cardine della democrazia rappresentativa.

​I firmatari ricordano come le regole del voto non possano essere trattate alla stregua di una normativa ordinaria qualsiasi: esse definiscono il legame diretto tra il corpo elettorale e il Parlamento, garantiscono l’uguaglianza del voto dei cittadini e presidiano l’equilibrio complessivo della nostra forma di governo.

​I tecnici del diritto individuano tre elementi di estrema gravità:

  • Tempismo inaccettabile: La modifica delle regole del gioco avviene quasi alla vigilia delle elezioni, un vizio metodologico che mina la stabilità democratica.
  • Meccanismi distorsivi: La presenza di liste bloccate — che sottraggono ai cittadini la scelta dei propri rappresentanti — unita a un premio di maggioranza definito "abnorme", rischia di svuotare il senso stesso delle urne, trasformando le elezioni in un mero plebiscito per leader e fedelissimi.
  • Cortocircuito istituzionale: L’indicazione preventiva del candidato premier contrasta insanabilmente con le prerogative che la Costituzione assegna per la nomina dell'esecutivo.

​Il contesto e lo scontro politico

​La dura presa di posizione dei 126 costituzionalisti si inserisce in un clima di forte tensione e segue il recente verdetto dei cittadini sui temi della Giustizia, che ha visto il voto contrario di 15 milioni di italiani.

​L'accusa politica che emerge dall'appello è radicale: non essendo bastato quel primo stop sul fronte giudiziario, l'attuale maggioranza starebbe tentando di "spianare" la Carta Costituzionale, introducendo quella che viene definita come la peggiore legge elettorale dai tempi della legge Acerbo del periodo fascista. 

Di fronte a questo scenario, la reazione compatta della comunità dei giuristi viene vista come un fondamentale baluardo di resistenza e opposizione in difesa delle regole democratiche del Paese.

​#Manciopensiero

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)