Mola di Bari, venerdì 25 settembre alla Libreria Culture Club Cafè: presentazione dei libri su Miguel Vaaz con gli autori Giovanni Chianese e Franco Rossi
Un viaggio affascinante nella storia del Regno di Napoli e di Mola di Bari per riscoprire l'eredità del mercante portoghese divenuto Conte di Mola e duca di Casamassima.

di: Mancio
Un appuntamento imperdibile con la storia locale e del Regno di Napoli attende gli appassionati di cultura e storiografia a Mola di Bari.
Venerdì 25 settembre, alle ore 18:15, il giardino della Libreria Culture Club Cafè (situata in Via Van Westerhout 53) ospiterà la presentazione congiunta di due volumi dedicati alla figura di Miguel Vaaz, controverso e influente mercante portoghese del XVII secolo divenuto Conte di Mola e duca di Casamassima.
La storia di Miguel Vaaz e l'origine di Casale San Michele
Il saggio firmato da Franco Rossi, intitolato "MIGUEL VAAZ. Mercante e conte nel Regno di Napoli. La fondazione di Casale San Michele", si addentra nel percorso biografico ed economico del mercante portoghese che, nei primi decenni del Seicento, giunse a ricoprire un ruolo primario nelle dinamiche finanziarie e politiche del viceregno partenopeo.
Arricchitosi straordinariamente con il commercio del grano, Miguel Vaaz investì i propri capitali in Terra di Bari e Terra d'Otranto, acquistando i feudi di Casamassima, Mola e San Donato. Nel 1613 ottenne il prestigioso titolo di Conte di Mola e fu nominato consulente finanziario del viceré Pedro Fernández de Castro, VII conte di Lemos. Tuttavia, la svolta politica del 1616 con l'arrivo a Napoli del nuovo viceré duca di Osuna stravolse le sue fortune: accusato di traffici illeciti, sfuggì all'arresto rifugiandosi all'interno della Chiesa dell'Ascensione a Chiaia.
Proprio durante gli anni più bui e complessi della sua parabola (tra il 1615 e il 1619), Vaaz ideò un ambizioso progetto colonizzatore: la fondazione di un nuovo insediamento, il Casale San Michele, pensato per valorizzare ed estrarre rendita dalla porzione incolta ed abbandonata del suo feudo. Per farlo, pianificò l'insediamento di una colonia di diseredati provenienti dalla Serbia. L'opera analizza il carattere innovativo dell'impostazione urbanistica del casale, studiata in aperta discontinuità con la struttura medievale dei centri urbani limitrofi. Sebbene la permanenza della comunità serba a "Casa Vaaz" sia stata breve — lasciando poi spazio al ripopolamento da parte di contadini giunti dai paesi circostanti —, il modello di Vaaz stimolò altri feudatari dell'epoca (come gli Acquaviva d'Aragona ad Alberobello o gli Orsini a Poggiorsini) a fondare nuovi nuclei abitativi per incrementare la rendita feudale attraverso il pagamento della decima e dei canoni sulle abitazioni.
Il controverso legame tra il territorio pugliese e il mercante lusitano rimane impresso nella storia di Casale San Michele, centro abitato che affiancò il nome del suo fondatore a quello dell'Arcangelo Michele e che oggi conosciamo come Sammichele di Bari, di cui il libro ripercorre lo sviluppo edilizio ed urbanistico fino agli anni Cinquanta del Novecento.
Sette generazioni e scoperte inedite: l'opera di Giovanni Chianese
Il volume di Giovanni Chianese, dal titolo "VAAZ. Conti di Mola e Duchi di Casamassima. Profili biografico-genealogici", amplia l'orizzonte narrativo ripercorrendo le vicende dell'intera casata portoghese nel Regno di Napoli lungo un arco temporale di sette generazioni. Risultato di un meticoloso lavoro di ricerca d'archivio condotto da uno degli ultimi discendenti della famiglia, il testo restituisce aneddoti, fatti privati e parentele attraverso cui la dinastia si estinse, trasmettendo il titolo comitale di Mola ad altre casate aristocratiche.
L'opera, arricchita dalla prefazione di Andrea Borella e dalla presentazione di Fabio Pignatelli della Leonessa, offre al pubblico e agli studiosi importanti primizie ed inediti storici:
- L'albero genealogico completo corredato da quello che è ritenuto il probabile ritratto di Miguel Vaaz.
- L'unico scritto autografo giunto fino a noi del mercante, analizzato per tracciarne un accurato profilo grafologico.
- Le impronte inedite del sigillo personale di Vaaz, che hanno permesso di ricostruirne l'esatta fattura originaria.
- Lo "scoop genealogico" dell'atto di morte dell'ultima discendente della famiglia Vaaz.
- La scoperta archivistica fondamentale che dimostra come i Vaaz e i Vaaz De Andrada fossero in realtà due nuclei familiari distinti, permettendo la corretta ricomposizione delle rispettive ramificazioni genealogiche.
Informazioni sull'evento
- Dove: Giardino della Libreria Culture Club Cafè, Via Van Westerhout 53, Mola di Bari.
- Quando: Venerdì 25 settembre, ore 18:15.
- Intervengono: Giovanni Chianese e Franco Rossi (autori).
- Modera: Francesco Spilotros.
- Ingresso: Libero fino ad esaurimento posti.
- Infoline e contatti: Tel. 080 6981408 - Cell. 338 6604440.


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