Giovani, legalità e salute: a Palazzo Roberti un convegno promosso dal Comune di Mola di Bari sui rischi e le conseguenze legali del doping nello sport
L'Amministrazione Comunale ed il Settore Cultura incontrano gli studenti dell'I.I.S.S. "Da Vinci - Majorana" con l'avvocato Antonio Maria La Scala. Un'analisi approfondita tra tutela medica, etica sportiva e responsabilità penali.
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| Un momento del convegno promosso dal Comune di Mola di Bari con gli studenti dell'I.I.S.S. Da Vinci - Majorana. |
Nella mattinata di martedì 29 settembre 2026, la cornice istituzionale della sala conferenze di Palazzo Roberti a Mola di Bari ha ospitato un rilevante momento di confronto pubblico e formativo. L'iniziativa, promossa e organizzata dall’Amministrazione Comunale di Mola di Bari unitamente al Settore Cultura, Turismo, Marketing Territoriale e Digitalizzazione, ha posto al centro del dibattito un tema di stretta attualità: “Le conseguenze legali connesse all’utilizzo di sostanze dopanti nelle attività sportive”.
L'evento ha visto l'autorevole intervento dell’avvocato Antonio Maria La Scala, esperto legale che ha sviscerato con perizia le complesse implicazioni giuridiche, etiche e personali legate alla piaga del doping nello sport.
La triplice minaccia del doping: profilo fisico, morale e giuridico
Il fenomeno dell'assunzione di sostanze vietate e pratiche dopanti non rappresenta soltanto una violazione regolamentare, ma configura una vera e propria emergenza multidimensionale:
- I danni devastanti alla salute fisica: Dal punto di vista medico-biologico, il ricorso a steroidi anabolizzanti, ormoni della crescita, stimolanti o pratiche come il doping ematico altera in modo irreversibile gli equilibri dell'organismo. Le ripercussioni fisiche a medio e lungo termine comprendono grave insufficienza cardiaca, ipertensione, disfunzioni epatiche e renali, disturbi del sistema endocrino e riproduttivo, fino ad un incremento significativo del rischio di neoplasie e patologie psichiatriche.
- Il crollo della dimensione morale ed etica: Sul piano etico, il doping distrugge il principio cardine del fair play e della lealtà sportiva. Chi ne fa uso tradisce il valore del sacrificio, della disciplina e del rispetto dell'avversario, trasformando la competizione in una frode concettuale.
- Le pesanti conseguenze legali e penali: In Italia, la Legge 376/2000 disciplina severamente la materia, configurando il doping come un vero e proprio reato penale. Le sanzioni non colpiscono solo la squalifica o la radiazione dagli organi di giustizia sportiva, ma prevedono la reclusione e pene pecuniarie sia per chi somministra o procura sostanze illecite, sia per chi le assume per alterare le prestazioni agonistiche.
L'importanza dell'approccio istituzionale ed educativo verso i giovani
Sempre più spesso si assiste all'insidioso fenomeno dell'avvicinamento precoce al doping tra i giovanissimi che si approcciano alle discipline sportive nei contesti dilettantistici o amatoriali.
Spinti da un'idea distorta di prestazione, condizionati da figure di riferimento sbagliate o da un contesto sociale esasperato che tende a premiare esclusivamente chi vince a tutti i costi, molti ragazzi rischiano di compromettere salute e futuro giudiziario per rincorrere scorciatoie illusorie.




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