Dalle origini nel 2017 fino al percorso odierno: terzo ed ultimo capitolo della rassegna FAI per ripercorrere l'urbanistica, l'architettura e la storia del Novecento molese.

Oggi a Mola di Bari la riscoperta della storia locale è diventata un appuntamento fisso, segnato ogni settimana da passeggiate culturali capaci di riscuotere un successo straordinario ed un'affettuosa partecipazione di pubblico.
Ritrovare le proprie radici è un viaggio affascinante che si compie a piedi, attraversando scorci e monumenti che spesso rischiamo di dare per scontati quando non li osserviamo con gli occhi attenti della conoscenza e della memoria.
Questo percorso di valorizzazione civica ha una storia che viene da lontano e può contare sull'impegno di molti protagonisti che nel tempo hanno dedicato tempo ed energie alla comunità.
Già nel 2017 si è cominciato a mostrare concretamente come "Mola sia tutta da scoprire", e a distanza di quasi dieci anni questo compito civico e divulgativo continua con immutata passione.
Tra i primissimi itinerari storico-formativi ricordiamo l'amato ciclo "Andar per chiese", a cui sono seguiti negli anni numerosi percorsi a tema, compreso quello recente dedicato alle coste e al paesaggio marittimo, grazie alla sinergia tra tante associazioni molesi e realtà culturali del territorio.
Il ciclo del FAI e il riepilogo delle tappe precedenti
Nello specifico di questa rassegna promossa dal Gruppo FAI del Sud-Est Barese (Delegazione FAI di Bari), il viaggio nella memoria cittadina si è articolato in tre fondamentali capitoli storico-cronologici, raccontati e documentati passo dopo passo sulle pagine di Manciolandia:
- Primo appuntamento (Sabato 10 ottobre 2026): "Mola nel Medioevo"
Un'immersione nelle origini della cittadina costiera, esplorando l'impianto urbanistico fondato da Carlo I d'Angiò, la cinta muraria e il Castello Angioino, testimoni delle prime fasi di sviluppo e difesa del borgo.
- Secondo appuntamento (Sabato 17 ottobre 2026): "Mola nel '500"
Un itinerario incentrato sul Rinascimento molese, tra la costruzione del Convento di San Domenico, l'espansione del tessuto urbano fuori dalle mura medievali, il riassetto delle strutture difensive e il fiorire delle botteghe artigiane.
Il terzo appuntamento: "Mola nel ventennio"
Giungiamo così al terzo ed ultimo capitolo della rassegna.
Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 17:00, si terrà l'escursione culturale e formativa dal titolo "Mola nel ventennio", un affascinante viaggio nella storia e nell'architettura molese del secolo scorso.
Il percorso guiderà i partecipanti attraverso le trasformazioni urbanistiche, sociali e monumentali che hanno caratterizzato il primo Novecento e il periodo fascista a Mola di Bari.
Tra i punti focali della passeggiata spiccherà la stessa Piazza XX Settembre con la sua iconica Fontana Monumentale, luogo simbolo dell'acquedotto pugliese e delle opere pubbliche dell'epoca, oltre agli edifici e ai dettagli architettonici razionalisti disseminati nel centro cittadino.
Informazioni utili per la partecipazione
- Data e Orario: Sabato 24 ottobre 2026, ore 17:00.
- Punto di Incontro: Presso la Fontana Monumentale in Piazza XX Settembre a Mola di Bari.
- Organizzazione: Gruppo FAI del Sud-Est Barese (Delegazione FAI di Bari).
- Durata e Difficoltà: L'escursione avrà una durata di circa due ore e non presenta particolari difficoltà itineranti.
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Informazioni e Prenotazioni: Telefono 348.181 3320.
💭 #Manciopensiero conclusivo
Camminare per le vie del nostro paese e guardare i palazzi, le piazze e i dettagli architettonici con la consapevolezza della storia è un esercizio di cittadinanza bellissimo.
Dal 2017 ad oggi, le passeggiate culturali hanno dimostrato che Mola di Bari possiede un patrimonio storico inestimabile che attende solo di essere raccontato.
Questo terzo ed ultimo appuntamento del FAI dedicato al Novecento e al Ventennio ci permette di comprendere come si sia plasmata la Mola moderna. Invito tutti a partecipare sabato pomeriggio: riappropriarsi della memoria dei luoghi in cui viviamo è il regalo più grande che possiamo fare a noi stessi e al futuro della nostra comunità.
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