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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

NOTTE FONDA PER IL CALCIO ITALIANO: DISASTRO TOTALE IN CHAMPIONS LEAGUE.

L'AMARO RISVEGLIO DEL CALCIO NOSTRANO 


​


di: Mancio  

​Non si può non usare la formula: per le squadre italiane È notte fonda in Champions League.

​Ed effettivamente, dopo le sconfitte rimediate martedì da Inter e Napoli, battute rispettivamente dal Bruges (3-4 a San Siro) e dal Villarreal (3-1 in Spagna), perdono anche Como e Roma. 
La seconda giornata della massima competizione continentale per club si chiude così con zero punti all'attivo e un pesante carico di interrogativi sul prosieguo del cammino delle nostre rappresentanti.
​
Era iniziato tutto male martedì con l'Inter. 
Ad un certo punto della propria gara, la formazione nerazzurra si è resa addirittura ridicola incassando un'imbarcata che non è poi riuscita a rimontare, nonostante una reazione d'orgoglio nel finale. 
La serata era proseguita con il Napoli, capace di giocare bene soltanto per una ventina di minuti prima di uscire totalmente dalla partita, lasciando strada libera agli spagnoli che hanno chiuso con una vittoria larga e del tutto meritata.
​
Nel pomeriggio di mercoledì, il Como ha incassato la prima sconfitta della sua storia in Coppa sul campo del Feyenoord. 
A Rotterdam è finita 3-2 per gli olandesi e la prossima settimana in riva al lago arriverà il Manchester United per un'altra sfida dal sapore storico e dal finale al cardiopalma. 
In serata, infine, all'Olimpico è caduta anche la Roma. Dopo essere stati in vantaggio a lungo ed essere apparsi in totale controllo, i giallorossi si sono fatti riprendere e superare nel finale dall'ex Rüdiger, autore del gol del definitivo 3-4 sviluppatosi dagli esiti di un calcio d'angolo.
​
Quattro sconfitte su quattro gare. Otto gol messi a segno e ben quattordici subiti. 
Una vera e propria disfatta per il movimento calcistico italiano, chiamato ora a una profonda riflessione.

​📊 TUTTI I RISULTATI DELLA 2ª GIORNATA DI CHAMPIONS LEAGUE

​📅 Martedì 13 Ottobre 2026

  • ​Lens 0 – 2 Sporting CP (22' L. Suarez, 75' I. Doumbia)

  • ​Sabah 2 – 0 Slavia Praga (49' K. Parris, 88' J. Mickels)

  • ​Arsenal 3 – 0 Lille (64' J. Timber, 67' E. Eze, 71' B. Saka)

  • ​Atletico Madrid 2 – 0 Manchester United (1' P. Barrios)

  • ​Inter 3 – 4 Club Brugge (30' rig. N. Tresoldi [B], 44' L. Martinez [I], 63' N. Tresoldi [B], 74' N. Tresoldi [B], 81' L. Martinez [I], 88' R. Vermant [B], 90'+3' A. Bonny [I])

  • ​Galatasaray 1 – 4 Barcellona (28' A. Batrakov [G], 43' J. Cancelo [B], 50' M. Fermin Lopez [B], 53' A. Gordon [B], 65' K. Adeyemi [B])

  • ​Lipsia 1 – 0 PSV Eindhoven (75' B. Gruda)

  • ​Viking 3 – 3 Bayern Monaco (2' G. Stensness [V], 38' P. Christiansen [V], 54' rig. H. Kane [B], 60' H. Kane [B], 71' L. Diaz [B], 90' H. Haugen [V])

  • ​Villarreal 3 – 1 Napoli (8' A. Rrahmani [N], 23' G. Mikautadze [V], 26' S. Mouriño [V], 86' T. Oluwaseyi [V])

​📅 Mercoledì 14 Ottobre 2026

  • ​Feyenoord 3 – 2 Como (18' A. Diao [C], 20' G. Zechiel [F], 52' A. Moussa [F], 81' aut. R. Sanchez [F], 90'+3' A. Douvikas [C])

  • ​LASK 3 – 6 Liverpool (22' R. Araujo [L], 24' B. Barcola [L], 37' B. Barcola [L], 51' J. Frimpong [L], 63' R. Ljubicic [LA], 66' B. Barcola [L], 72' L. Koumas [L], 74' F. Flecker [LA], 77' F. Flecker [LA])

  • ​Roma 3 – 4 Real Madrid (20' M. De Roon [R], 25' K. Mbappé [RM], 51' D. Malen [R], 57' D. Malen [R], 82' C. Espì [RM], 85' D. Endrick [RM], 90' A. Rudiger [RM])

  • ​Aston Villa 6 – 0 Fenerbahce (12' J. Manzambi, 31' N. Jackson, 39' N. Jackson, 68' rig. R. Barkley, 72' R. Barkley, 90' T. Abraham)

  • ​Shakhtar Donetsk 3 – 1 AEK Atene (28' L. Majer [A], 34' rig. H. Pedrinho [S], 80' V. Tobias [S], 86' G. Mendoza [S])

  • ​Bodo Glimt 1 – 0 Borussia Dortmund (52' F. Sjovold)

  • ​Manchester City 2 – 4 Paris SG (13' D. Doué [P], 15' O. Dembélé [P], 32' V. Vitinha [P], 53' E. Haaland [M], 63' M. Akliouche [P], 75' E. Haaland [M])

  • ​Real Betis 3 – 2 Porto (47' A. Ezzalzouli [B], 54' N. Gabri Veiga [P], 61' S. Omorodion [P], 74' J. Cucho Hernandez [B], 84' rig. F. Isco [B])

  • ​Slovan Bratislava 0 – 3 Stoccarda (29' D. Undav, 65' aut. S. Cruz, 90' E. Demirovic)

​🔍 ANALISI DETTAGLIATA DELLE PARTITE DELLE ITALIANE

​🔵 INTER 3 – 4 CLUB BRUGGE

  • ​Marcatori: 30' rig. N. Tresoldi (B), 44' L. Martinez (I), 63' N. Tresoldi (B), 74' N. Tresoldi (B), 81' L. Martinez (I), 88' R. Vermant (B), 90'+3' A. Bonny (I)

​L'Inter crolla inaspettatamente tra le mura amiche di San Siro, cedendo per 3-4 al cospetto del Club Brugge e rimanendo ferma al palo con zero punti in graduatoria. 
La strada continentale per la banda guidata da Cristian Chivu si trasforma in una salita impervia: per inseguire l'obiettivo della qualificazione servirebbe un cambio di marcia radicale. 
Il mister si trova ora a gestire una matassa intricata, a partire dall'estremo difensore Josep Martinez, finito nel mirino delle critiche dopo l'ennesima incertezza stagionale che ha compromesso la gara. 
Resterà inoltre da decifrare la totale amnesia difensiva palesata nella ripresa, costata quattro reti casalinghe. 
Tra le note liete figura il consueto apporto di Lautaro Martinez, autore di una doppietta d'orgoglio, ma a rubare la scena è stato l'italo-tedesco Tresoldi, scatenato con una tripletta d'autore. 
Il prossimo turno vedrà i nerazzurri opposti allo Shakhtar.

​Il racconto del match

​L'impatto con la Champions evidenzia i ritmi differenti rispetto al campionato domestico. 
L'Inter approccia la gara con propositività, ma la formazione belga allenata da Leko risponde colpo su colpo con ripartenze velenose. I padroni di casa commettono disattenzioni in disimpegno: prima Bisseck salva in area su un tiro a botta sicura, poi Tresoldi centra in pieno la traversa sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. 
L'Inter costruisce un'enorme occasione con Zielinski che, a tu per tu con Sommer, tentenna e si fa recuperare in scivolata da Vetlesen. 
Poco dopo, lo stesso Zielinski perde un pallone sanguinoso nella tre quarti avversaria, innescando la volata di Forbs. 
Calhanoglu prova il recupero disperato in scivolata ma stende l'avversario in area: dal dischetto Tresoldi non sbaglia. 
L'Inter reagisce rabbiosamente: Calhanoglu coglie la traversa su punizione, Lautaro si vede annullare un gol per offside e sciupa un tocco ravvicinato. Al 44', però, il capitano firma l'1-1 capitalizzando al meglio un assist d'autore col tacco targato Dimarco.
​
Dopo la ripresa delle ostilità (e un lungo stop per curare Mechele), Lautaro spreca un'altra chance facendosi ipnotizzare da Sommer. 
Al 18' della ripresa si consuma il dramma sportivo: su un pallone vagante, Josep Martinez azzarda un'uscita del tutto insensata fuori dalla propria area di rigore, facendosi saltare da Forbs che serve a Tresoldi il più facile dei palloni da spingere in rete per l'1-2. Il contrcolpo psicologico è devastante: l'Inter sbanda, Virgili coglie un palo e al 29' ancora Tresoldi ribadisce in rete una respinta corta firmando l'1-3. Chivu ridisegna la squadra inserendo Sucic e Spence: proprio da una conclusione del neoentrato Sucic nasce la ribattuta vincente di Lautaro Martinez per il 2-3. Ma al 88', un'incertezza difensiva tra Spence e Akanji spalanca la via del poker a Vermant (2-4). 
Nel recupero c'è spazio soltanto per la gran stoccata di Bonny che fissa il punteggio sul 3-4 finale.

​🟡 VILLARREAL 3 – 1 NAPOLI

  • ​Marcatori: 8' A. Rrahmani (N), 23' G. Mikautadze (V), 26' S. Mouriño (V), 86' T. Oluwaseyi (V)

​Incassa la seconda battuta d'arresto consecutiva il Napoli di Massimiliano Allegri, sconfitto per 3-1 a domicilio dal Villarreal. 
La compagine partenopea mostra un passo indietro marcato rispetto alle recenti uscite di campionato. 
La prestazione degli azzurri è durata lo spazio di venti minuti iniziali: successivamente la squadra ha spento l'interruttore, sfilacciandosi nei reparti e lasciando campo aperto alle offensive degli spagnoli, legittimati a chiudere con un successo netto. 
Disattenzioni e mancanza di concentrazione rappresentano il fattore critico su cui il tecnico dovrà lavorare.

​Il racconto del match

​L'avvio del Napoli è arrembante: al 7' Gilmour scodella un traversone d'oro per la testa di Amir Rrahmani; la prima conclusione impatta sulla traversa con deviazione di Luiz Junior, ma sulla ribattuta lo stesso difensore è il più lesto a scagliare in rete la palla del vantaggio (0-1). 
Gli azzurri continuano a premere e sfiorano il raddoppio al 22' con un'incornata di Hojlund che incoccia contro l'incrocio dei pali.
​Nel momento migliore del Napoli, si consuma il blackout. Al 23' Politano sbaglia l'entità di un retropassaggio verso Milinkovic-Savic: s'avventa Mikautadze che salta il portiere in uscita e deposita il gol dell'1-1. 
Passano appena due minuti e una voragine sulla corsia mancina aperta da Di Lorenzo e Badiashile consente a Mouriño di coordinarsi e scagliare un diagonale trafiggente per il 2-1. Nella ripresa il Villarreal mantiene il controllo del pallino del gioco. Allegri tenta di rimescolare le carte inserendo contemporaneamente Neres, Lang e Spinazzola, oltre a Lobotka e Lucca per dare peso all'attacco. Hojlund si divora la palla del pari facendosi ipnotizzare da Luiz Junior, che si supera poco dopo anche su Lucca. 
Nel finale, su un nuovo sbilanciamento difensivo, Oluwaseyi chiude i conti al 86' firmando di piatto il definitivo 3-1.

​🔴 FEYENOORD 3 – 2 COMO

  • ​Marcatori: 18' A. Diao (C), 20' G. Zechiel (F), 52' A. Moussa (F), 81' aut. R. Sanchez (F), 90'+3' A. Douvikas (C)

​Impatto amaro con il palcoscenico europeo per il Como, battuto per 3-2 dal Feyenoord tra le mura calde del De Kuip. 
La compagine guidata da Cesc Fàbregas ha faticato a sviluppare la consueta manovra fluida, complice la pressione ambientale e la sfortuna. L'episodio chiave si registra poco dopo la rete del vantaggio iniziale, quando l'autore del gol Assane Diao cade vittima di un infortunio muscolare.
Il punto del 3-1 olandese è poi giunto a causa di una carambola rocambolesca che ha vanificato gli sforzi di rimonta dei lariani, attesi ora dalla prestigiosa sfida interna con il Manchester United.

​Il racconto del match

​In un impianto caldissimo, Fàbregas schiera Nico Paz nell'inedita veste di falso nove a causa delle precarie condizioni fisiche di Kean. 
Al 18' l'andamento della gara sembra sorridere ai comaschi: un lancio profondo dalle retrovie premia la falcata di Assane Diao, superbo nel vincere il duello fisico con Kaiki e a battere Ernst con precisione (0-1). La gioia dura solo due minuti: al 20' Zechiel indovina la parabola dal limite dell'area cogliendo impreparata la marcatura di Perrone per l'1-1. Immediatamente dopo la rete, Diao deve abbandonare il terreno di gioco per un guaio muscolare, rimpiazzato da Rodriguez.

​Ad inizio ripresa il Feyenoord completa il sorpasso: al 52' Hadj Moussa trova spazio per coordinarsi e scagliare un mancino potente da fuori su cui Sanchez non può nulla (2-1). Fàbregas inserisce Da Cunha, Douvikas e Couto, ritrovando verve e pericolosità. Douvikas e Nico Paz sfiorano la rete del pari. Tuttavia, al 81', la fortuna gira le spalle agli ospiti: una conclusione di Moussa viene deviata da Ramon sul palo, scivolando poi sul tacco del portiere Sanchez prima di varcare la linea di porta per l'autogol del 3-1. Inutile la marcatura in pieno recupero siglata da Douvikas per il finale 3-2.

​🟡 ROMA 3 – 4 REAL MADRID

  • ​Marcatori: 20' M. De Roon (R), 25' K. Mbappé (RM), 51' D. Malen (R), 57' D. Malen (R), 82' C. Espì (RM), 85' D. Endrick (RM), 90' A. Rudiger (RM)

​Sull'erba dell'Olimpico va in scena uno psicodramma calcistico di altissima drammaticità. 
La Roma guidata da Gian Piero Gasperini domina sul piano del ritmo e del gioco contro il Real Madrid dell'ex José Mourinho per 80 minuti, costruendo un meritato doppio vantaggio. Nel finale, tuttavia, la squadra stacca improvvisamente la spina, incassando ben tre reti nello spazio di otto minuti — tutte scaturite da sviluppi di calcio d'angolo — subendo la beffa del 3-4 conclusivo.

​Il racconto del match

​L'avvio giallorosso è di un'intensità straripante. Al 20' Dybala recupera una palla preziosa e serve Soulé, il cui appoggio trova il piazzato vincente di Marten De Roon dal limite, complice una deviazione di Konaté per l'1-0. L'esultanza dell'Olimpico viene però gelato cinque minuti dopo: incomprensione tra Ndicka e De Roon, buco di Hermoso e varco centrale per Kylian Mbappé che firma l'1-1 condendo la sua 100ª presenza nel torneo. La Roma perde per problemi muscolari sia Koné nel primo tempo sia Dybala all'intervallo.

​Nonostante i cambi forzati, nella ripresa è Donyell Malen a fare il bello e il cattivo tempo. Al 51' l'olandese capitalizza un filtrante di Mora superando Courtois per il 2-1. Sei minuti più tardi (57'), un'invenzione di Soulé spalanca a Malen la via per la doppietta personale con un piattone a tu per tu col portiere (3-1). La contesa appare in cassaforte, ma nei dieci minuti finali la difesa capitolina crolla sui palloni inattivi. All'82' Espì ribadisce in rete una respinta corta su incornata di Endrick (3-2); all'85' lo stesso Endrick stacca di testa completamente indisturbato per il 3-3. All'ultimo minuto regolamentare (90'), l'ex Antonio Rüdiger impatta al volo da calcio d'angolo regalando ai Blancos un incredibile 3-4.

​📈 ANALISI DELLA CLASSIFICA E PROTAGONISTE

  • ​Como 1907 (6° posto, 3 punti, DR +3):  Nonostante la sconfitta patita a Rotterdam contro il Feyenoord (3-2), la formazione di Cesc Fàbregas mantiene un'ottima e sorprendente posizione in classifica (sesta posizione assoluta, pienamente inserita nella griglia della qualificazione diretta). Il motivo risiede nella scintillante vittoria per 4-1 ottenuta nella prima giornata contro il Lipsia, che garantisce ai lariani un importante margine di differenza reti e la consapevolezza di potersela giocare a viso aperto anche contro i colossi internazionali.
  • ​Roma (23ª posizione, 1 punto, DR 0): Il percorso dei giallorossi resta ancora pienamente aperto, ma con qualche rimpianto. Il punto conquistato nella prima giornata garantisce attualmente una posizione valida per l'accesso ai playoff (23° posto). Resta tuttavia la grande amarezza per lo psicodramma subito contro il Real Madrid (3-4 all'Olimpico dopo essere stati in vantaggio 3-1 fino all'80'), un Ko che priva la Lupa di tre punti pesantissimi che avrebbero proiettato la squadra nella parte alta del tabellone.
  • ​La crisi inaspettata: Inter (28° posto, 0 punti) e Napoli (31° posto, 0 punti): Ciò che davvero desta enorme scalpore è la situazione di due corazzate assolute del nostro campionato. L'Inter di Chivu si ritrova clamorosamente al 28° posto con zero punti dopo le battute d'arresto con Real Madrid e Club Brugge (3-4 a San Siro); la combinazione tra amnesie difensive e incertezze dei singoli sta condannando una squadra costruita per arrivare in fondo alla competizione. Stesso identico discorso per il Napoli di Allegri, terzultimo (31°) e ancora a secco di punti dopo il Ko interno al debutto e la sconfitta per 3-1 contro il Villarreal: una fragilità e una mancanza di continuità atletica del tutto impreviste a questo livello.

​🌍 Lo sguardo sulle Big Straniere e le protagoniste d'Europa

​Spostando la lente d'ingrandimento sui club esteri, la classifica a girone unico offre verdetti nitidi e conferme di forza assoluta:

  • ​Il terzetto di testa a punteggio pieno: Il Barcellona guida con autorità la graduatoria a quota 6 punti e una spaventosa differenza reti di +7 (frutto del 4-1 esterno sul Galatasaray e della vittoria d'esordio), affiancato da uno Sporting CP in grande spolvero (6 punti, DR +4) e dall'Arsenal (6 punti, DR +4, difesa ancora imbattuta e zero gol subiti), che conferma una tenuta difensiva granitica.
  • ​Il Bayern Monaco e il gruppone delle big a 3 punti: Il Bayern Monaco segue al 4° posto con 4 punti (differenza reti +5), frenato soltanto dal pareggio pirotecnico per 3-3 sul campo del Viking dopo il successo inaugurale. A quota 3 punti troviamo una folta pattuglia di pretendenti di primissimo piano: il PSG (3 punti, DR +5), il Manchester United (3 punti, DR +2), il Manchester City (3 punti, DR +2), lo Stoccarda (3 punti, DR +2), ma anche Villarreal, Aston Villa, Real Betis, Atletico Madrid, Borussia Dortmund, Liverpool, Real Madrid e gli ateniesi dell'AEK (tutti a quota 3 punti e DR +1).
  • ​Le delusioni internazionali: Inaspettati rallentamenti anche per grandi piazze storiche: il Porto si ritrova fermo a 0 punti in 29ª posizione, affiancato nelle zone calde del fondo da club del calibro di Slavia Praga (30°), Lille (32°), Feyenoord (33° - scivolato in basso per via della pesante differenza reti del primo turno), Galatasaray (34°) e Bodø/Glimt (36°). 

​🏆 CLASSIFICA UFFICIALE CHAMPIONS LEAGUE 

Pos.

Squadra

Punti

Differenza Reti

1

Barcellona

6

+7

2

Sporting CP

6

+4

3

Arsenal

6

+4

4

Bayern Monaco

4

+5

5

PSG

3

+5

6

Como

3

+3

7

Manchester United

3

+2

8

Stoccarda

3

+2

9

Manchester City

3

+2

10

Villarreal

3

+1

11

Aston Villa

3

+1

12

Real Betis

3

+1

13

Atletico Madrid

3

+1

14

Borussia Dortmund

3

+1

15

Liverpool

3

+1

16

Real Madrid

3

+1

17

AEK Atene

3

+1

18

Club Brugge

3

0

19

Lens

3

-1

20

Lipsia

3

-2

21

Sabah

3

-2

22

Shakhtar Donetsk

1

0

23

Roma

1

0

24

Fenerbahce

1

0

25

PSV Eindhoven

1

-1

26

Viking

1

-2

27

LASK

0

-1

28

Inter

0

-2

29

Porto

0

-2

30

Slavia Praga

0

-3

31

Napoli

0

-3

32

Lille

0

-4

33

Feyenoord

0

-4

34

Galatasaray

0

-5

35

Slovan Bratislava

0

-5

36

Bodo/Glimt

0

-5


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