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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Serie A - 19^ giornata - Inter, Juve e Roma corrono, frenano Napoli e Milan.



L'analisi della 19ª giornata: la risalita di Spalletti, il cinismo giallorosso e i passi falsi che infiammano la corsa Champions.

Di Mancio

Il giro di boa della stagione 2025/26 ci consegna un campionato vibrante, dove le gerarchie sono scritte sulla sabbia e ogni domenica stravolge le certezze del giorno prima. 

Se l’Inter prova a scappare con il colpo di Parma, alle sue spalle il traffico è quello delle grandi occasioni.

​La "Cura Spalletti" trascina la Signora

​Il verdetto più forte della giornata arriva da Reggio Emilia. 
La Juventus targata Luciano Spalletti non si limita a vincere, ma domina. 
Il 3-0 al Sassuolo è una prova di forza collettiva, nobilitata da un Jonathan David finalmente centrale nel progetto. 
La posizione accanto alla Roma a quota 36 punti certifica che i bianconeri sono tornati a fare paura a tutti.

​Risposte capitoline e sogni lariani

​La Roma risponde presente: il 2-0 di Lecce firmato Ferguson-Dovbyk è la dimostrazione di un cinismo fondamentale per restare ai vertici. 
Ma la vera mina vagante resta il Como
La squadra di Fàbregas schianta il Pisa e mette nel mirino il podio: con una partita ancora da recuperare, i lariani sono ufficialmente i "grandi imbucati" alla festa dell'Europa che conta.

​Chi rallenta e chi spera

​Mentre l'Atalanta di Krstovic e l'Udinese di Zaniolo continuano la loro risalita, c'è chi mastica amaro:

  • ​Il Napoli deve sudare le proverbiali sette camicie per rimontare il Verona, ma il 2-2 del Maradona sa di occasione persa.
  • ​Il Milan rischia il tracollo col Genoa: si salva grazie a Leao e a un rigore calciato alle stelle da Stanciu, ma il gioco latita.
  • ​La Lazio si ferma in un rocambolesco pareggio contro una Fiorentina che, pur nei bassifondi, dimostra di avere ancora orgoglio.

​Verso il girone di ritorno

​La classifica è una polveriera. Tra il quarto posto della Juve e le inseguitrici i margini sono minimi. 

In coda, la lotta per la salvezza coinvolge piazze storiche in crisi nera. 

Una cosa è certa: questo campionato 2025/26 non ha ancora un padrone, ma ha tantissimi protagonisti pronti a tutto.

Ora vediamo come sono andate le singole partite e come sono cambiate le conseguenti classifiche:👇🏼


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Sassuolo-Juventus 0-3
⚽ 16' Mahuremovic (autogol), 62' Miretti (J), 63' David

SASSUOLO (4-4-2): Muric; Walukiewicz, Idzes (45' st Odenthal), Muharemovic, Doig; Iannoni (31' st Vranckx), Thorstvedt (39' pt Fadera), Matic (31' st Lipani), Konè; Pinamonti, Laurientè (31' st Pierini). 
All.: Grosso.

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Koopmeiners; McKennie (30' st Joao Mario), Locatelli, Thuram, Cambiaso (40' st Cabal); Miretti (45' st Zhegrova), Yildiz (40' st Adzic); David (30' st Openda). 
All.: Spalletti

​Continua la risalita della Juventus targata Luciano Spalletti che dopo gli errori che hanno causato un pareggio contro il Lecce, a spezzare la serie di vittoria si riscatta nella giornata successiva.
Al Mapei Stadium, i bianconeri danno prova di una buona maturità, battendo  il Sassuolo con un 3-0 senza appello. Tre punti d'oro che permettono di rimanere in zona Champions. 
La mano del tecnico toscano si vede subito: circolazione di palla fluida e ampiezza costante. 
Al 16' la pressione paga: Kalulu scende sulla fascia e mette un cross velenoso che Muharemovic, nel panico, devia nella propria porta. 
Il vantaggio non placa la Juve, che sfiora il raddoppio più volte con Yildiz, fermato solo dai miracoli di Muric. 

Nella ripresa, dopo un'altra parata super di Muric su Thuram, sale in cattedra l'uomo più atteso: Jonathan David
E sembra strano di parlare dello stesso oggetto misterioso che ha vestito la maglia bianconera fino ad ora. 
Al 62', il canadese lavora un pallone da manuale per l'inserimento di Miretti, che trafigge il portiere in diagonale. 
Un minuto dopo, David trasforma in oro un errore di Idzes: recupero palla, dribbling secco sul portiere e palla in buca col sinistro. 
Se la Juventus continua a giocare così anche con squadre più quotate e riesce anche a segnare, possiamo dire che la rincorsa al vertice è ufficialmente lanciata.

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Lecce-Roma 0-2
⚽14' Ferguson, 71' Dovbyk

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani (19' st Gorter), Maleh; Sottil (11' st Pierotti), Kaba (30' st Helgason), Banda (1' st N'Dri); Camarda (19' st Stulic). 
All.: Di Francesco (squalificato, in panchina Del Rosso).

ROMA: (3-4-2-1): Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Wesley, Konè, Pisilli, El Shaarawy (15' st Tsimikas); Dybala (34' st Soulè), Cristante; Ferguson (15' st Dovbyk, 41' st Romano). 
All.: Gasperini

Ammoniti: Banda, Maleh per gioco falloso, Cristante e Gaspar per reciproche scorrettezze. 

​Missione compiuta per la Roma, che espugna il campo del Lecce con un solido 2-0 e risponde colpo su colpo alla vittoria della Juventus, mantenendo il passo nella corsa Champions. 
La gara si sblocca già al 14'.
Dybala inventa per Ferguson, che non sbaglia e porta avanti i giallorossi. 
La Roma sfiora subito il raddoppio con Pisilli, ma l'urlo del giovane centrocampista viene strozzato dal VAR, che annulla per posizione irregolare. 
Prima dell'intervallo è ancora Ferguson ad andare vicino alla doppietta, trovando però un Falcone prontissimo alla deviazione. 

Nella ripresa il Lecce ha l'occasione d'oro per riaprirla, ma Pierotti spreca clamorosamente davanti alla porta. 
Dopo i tentativi alti di Dybala e Cristante, la Roma chiude i conti al 71': ci pensa Dovbyk a finalizzare l'azione e a mettere in ghiaccio i tre punti.

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Pisa-Como 0-3
⚽ 68' Perrone, 76' e 90' + 6' Rig. Douvikas

PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo (40' st Hojholt), Coppola; Touré, Marin (18' st Leris), Aebischer (31' st Esteves), Piccinini (31' st Lorran), Angori; Tramoni (18' st Moreo), Nzola. 
All.: Gilardino

COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic (18' st Vojvoda), Kempf, Ramon, Valle; Da Cunha (18' st Caqueret); Perrone , Kuhn (32' st Baturina). Nico Paz(42' st Sergi Roberto), Rodriguez (42' st Posch), Douvikas. 
All.: Fabregas

Ammoniti: Aebischer, Da Cunha, Ramon.

​C'è un solo padrone al Sinigaglia: il Como supera il Pisa con un netto 3-0, confermando un periodo di forma strepitoso dopo i successi contro Lecce e Udinese. 
Una gara intensa, decisa dalla qualità dei singoli e da una difesa che ha retto l'urto nei momenti chiave. 
Il Como parte forte con Nico Paz, vera spina nel fianco della difesa nerazzurra, che impegna Semper a più riprese. 
Il Pisa risponde con una fiammata di Tramoni, ma la mira è imprecisa. 
Prima dell'intervallo, Nzola spreca una ghiotta occasione per sbloccare il risultato. 

Ad inizio ripresa è il Pisa a spingere, ma il portiere del Como, Butez, sale in cattedra con un doppio intervento prodigioso. 
Sul fronte opposto, Semper deve superarsi ancora su Valle e sull'inarrestabile Nico Paz. 
Il muro del Pisa crolla al 68' grazie a Perrone, che firma l'1-0. 
Gli ospiti provano a reagire subito, ma al 73' vengono puniti dal raddoppio di Douvikas, che gela le speranze di rimonta toscane. 
All'81' il Pisa avrebbe l'opportunità di riaprirla su rigore (fallo di Caqueret su Leris), ma Butez ipnotizza Nzola parando il penalty. 
Nel recupero, al 95', è il Como a guadagnarsi un tiro dagli undici metri: Douvikas è glaciale, firma la doppietta personale e chiude i conti sul 3-0. 
Il Como di Fàbregas sta volando e il calcio espresso è davvero di alto livello.

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Parma-Inter 0-2
⚽ 42' pt Dimarco, 50' st Thuram

PARMA (4-3-2-1): Corvi, Britschgi, Delprato, Circati, Valeri, Bernabè (31' st Estevez), Keita (42' st Cremaschi), Sorensen, Ondrejka (17' st Ordonez), Oristanio (17' st Almqvist), Pellegrino (31' st Cutrone). 
All.: Cuesta

INTER (3-5-2): Sommer, Bisseck, Akanji, Carlos Augusto, Luis Henrique (40' st Acerbi), Sucic (24' st Barella), Cahlanoglu (24' st Zielinski), Mkhitaryan, Dimarco, Esposito P. (35' st Thuram), L. Martinez (40' st Bonny). 
All.: Chivu

Ammoniti: Calhanoglu per gioco falloso; Carlos Augusto e Thuram per comportamento non regolamentare.

L'Inter passa al Tardini con un 2-0 sofferto ma pesante, piegando un Parma combattivo che ha lottato fino all'ultimo secondo di recupero. 
I nerazzurri espugnano Parma grazie a una prova di forza e a un finale ad altissima tensione. 
Una vittoria fondamentale per restare nel treno di testa, ottenuta nonostante la grande resistenza dei padroni di casa. 
Il primo tempo è un botta e risposta tra sfortuna e prodezze. 
Inizia l'Inter al 14' con un siluro di Bisseck che Corvi riesce miracolosamente a deviare sulla traversa. 
Il Parma non sta a guardare e risponde al 29' con una splendida coordinazione al volo di Ondrejka, ma la palla si stampa contro l'incrocio dei pali a Sommer battuto. 
La gara si sblocca al 42': Dimarco riceve in posizione defilata e, con un colpo di biliardo di destro (il suo piede meno nobile), beffa Corvi sul primo palo per lo 0-1. 

Nella ripresa l'Inter gestisce e cerca il raddoppio, ma nel finale il Parma si riversa in avanti con un assalto totale. 
Al 94' ci potrebbe essere il raddoppio di Bonny, ma la gioia dura poco: l'arbitro annulla dopo il consulto VAR per un tocco di mano di Thuram (che aveva viziato l'azione precedente). 
Ma poi, proprio Marcus Thuram chiude i conti al 97' in contropiede, siglando il definitivo 0-2.

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Torino-Udinese 1-2
⚽ 5' st Zaniolo (U), 37' st Ekkelenkamp (U), 42' st Casadei (T)

TORINO (3-5-2): Paleari, Ismajli (32' st Tameze), Maripan, Coco, Lazaro, Casadei, Ilkhan (21' st Anjorin), Vlasic, Aboukhlal (21' st Ngonge), Njie (1' st Adams), Simeone (21' st Zapata). 
All. Baroni

UDINESE (4-4-2): Okoye, Kristensen (40' st Bertola), Kabasele, Solet, Kamara, Zanoli (16' st Piotrowski), Miller (35' st Ehizibue), Karlstrom, Ekkelenkamp (40' st Zarraga), Zaniolo (16' st Atta), Davis. 
All. Runjaic

Ammoniti: Coco, Kristensen per gioco falloso

Colpo esterno dell'Udinese, che espugna l'Olimpico Grande Torino per 2-1 al termine di una gara intensa e ricca di episodi. 
La squadra di Runjaic si conferma cliente scomodissimo fuori casa, mentre il Toro mastica amaro per una reazione arrivata troppo tardi. 
Al 18' la gara sembra sbloccarsi: Kabasele la mette dentro, ma inizia un lungo consulto tra Maresca e la sala VAR. 
Inizialmente annullato per offside, il gol viene poi definitivamente cancellato per un tocco di mano del difensore friulano. 
Il Torino risponde subito con un'incornata di Casadei, ma Okoye risponde presente. 
Da lì in poi, è quasi solo Udinese. 

In avvio di ripresa (50'), i friulani colpiscono. Splendida combinazione tra Ekkelenkamp e Zanoli, che vola sulla fascia e serve a Nicolò Zaniolo un pallone che l'attaccante deve solo spingere in rete. 
Il Torino si sbilancia a caccia del pari, ma al 82' subisce il contropiede letale rifinito da Ekkelenkamp, che firma il raddoppio. 
I granata riaprono i giochi all'87' con Casadei, che accorcia le distanze e dà il via a un assalto disperato (con il portiere Paleari in area avversaria nell'ultimo corner), ma il muro bianconero regge fino al triplice fischio.

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Lazio-Fiorentina 2-2 
⚽ 7' st Cataldi (L), 11' st Gosens (F), 44' st rigore Gudmunsson (F), 50' st rigore Pedro (L)

LAZIO (4-3-3): Provedel, Lazzari (35' st Hysaj), Gila, Romagnoli, Pellegrini, Guendouzi, Cataldi, Basic (30' pt Vecino), Isaksen (27' st Pedro), Cancellieri, Zaccagni. 
All.: Sarri

FIORENTINA (4-4-2): De Gea, Dodò, Comuzzo, Pongracic, Parisi (47' st Mari), Ndour (23' st Solomon), Fagioli, Mandragora, Gosens (24' st Ranieri), Gudmundsson (47' st Nicolussi-Caviglia), Piccoli (15' st Kean). 
All.: Vanoli

Ammoniti: Pongracic, Gosens, Cancellieri e Fagioli per gioco falloso; Parisi, Zaccagni, Pellegrini e Nicolussi-Caviglia per comportamento scorretto.

Pari e patta all'Olimpico in un finale di partita assolutamente folle: Lazio e Fiorentina si dividono la posta in palio con un 2-2 arrivato dopo un primo tempo opaco e una ripresa vietata ai deboli di cuore. 
Dopo un primo tempo a tinte biancocelesti, dove la Lazio ha mantenuto il comando del gioco spaventando la Viola con Basic e Gila, la partita è esplosa nei secondi 45 minuti, trasformandosi in un duello senza esclusione di colpi. 

Al 52' è Danilo Cataldi a rompere l'equilibrio: un sinistro incrociato chirurgico che non lascia scampo e porta avanti i padroni di casa. 
La reazione della Fiorentina non si fa attendere. Passano solo quattro minuti e Gosens, servito perfettamente da Fagioli, controlla e scarica un mancino potente che ristabilisce la parità. 
All'89', dopo un contatto tra Gila e Gudmundsson, l'arbitro assegna il rigore agli ospiti. 
Dal dischetto si presenta lo stesso Gudmundsson che è glaciale e firma il sorpasso toscano. 
Quando tutto sembrava perduto, in pieno recupero, una trattenuta di Comuzzo su Zaccagni regala alla Lazio la chance del pari. 
Pedro si prende la responsabilità, trasforma il rigore e fissa il risultato sul 2-2 definitivo.

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Napoli-H.Verona 2-2
⚽ 16' pt Frese (V), 27' pt rigore Orban (V), 8' st McTominay (N), 36' st Di Lorenzo (N)

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic, Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Politano, Lobotka, McTominay, Gutierrez (9' st Spinazzola), Elmas (17' st Marianucci), Lang (31' st Lucca), Hojlund. 
All.: Conte

H.VERONA (3-5-2): Montipò, Nunez, Bella-Kotchap, Valentini, Bradaric (32' st Nelsson), Niasse (41' st Serdar), Gagliardini, Bernede, Frese, Sarr (19' st Giovane), Orban (41' st Mosquera). 
All.: Zanetti

Ammoniti: Bradaric, Bella-Kotchap per gioco falloso; Orban per proteste.

Il Napoli salva la pelle al Maradona, strappando un 2-2 in rimonta contro un Verona che per quasi un'ora ha accarezzato il sogno del colpaccio esterno. 
Un pareggio di puro cuore per la squadra di casa, che evita il tracollo dopo una prima frazione da incubo. 
Il match inizia in salita per gli azzurri, che nel primo tempo subiscono la concretezza dei veneti. 
Al 16', Niasse serve un pallone d'oro in area che Frese trasforma in rete con un colpo di tacco d'autore. 
Lo stordimento dei padroni di casa aumenta al 27', quando un tocco di braccio di Buongiorno costa il calcio di rigore: Orban dagli undici metri è implacabile e firma il raddoppio. 

Sotto di due gol all'intervallo, il Napoli rientra in campo con un altro spirito. 
Al 53', dopo un miracolo di Montipò su Lang, McTominay svetta più in alto di tutti sul corner seguente, anticipando il portiere in uscita per l'1-2. 
La pressione si fa asfissiante. 
Dopo la frustrazione per ben due reti annullate a Hojlund, il pareggio arriva finalmente all'81': è il capitano Di Lorenzo a siglare il 2-2 su assist di Marianucci. 
Nel finale il Napoli tenta l'assalto totale per i tre punti, ma il Verona serra i ranghi e porta a casa un punto prezioso, lasciando agli azzurri l'amaro in bocca per una vittoria solo sfiorata.

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Bologna-Atalanta 0-2
⚽ 37' pt Krstovic, 15' st Krstovic

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia, Zortea, Vitik, Heggem, Miranda, Ferguson, Freuler (27' st Moro), Orsolini (1' st Rowe), Fabbian (27 'st Castro), Cambiaghi (35' st Dominguez), Dallinga (15' st Immobile). 
All.: Italiano

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi, Scalvini (23' st Hien), Djimsiti, Ahanor, Zappacosta, De Roon, Ederson (32' st Brescianini), Bernasconi, De Ketelaere (39' st Sulemana), Zalewski (23' st Musah), Krstovic (32' st Samardzic). 
All.: Palladino

Ammoniti: Palladino per comportamento non regolamentare.

L'Atalanta continua la sua marcia trionfale verso le zone nobili della classifica, espugnando il Dall'Ara con un solido 2-0 e mandando in crisi un Bologna sempre più in difficoltà. 
È stata la serata di Nikola Krstovic, l'attaccante montenegrino che ha letteralmente messo la firma su questa vittoria con una doppietta da vero bomber di razza. 
Al 37' la Dea sblocca il risultato. 
De Ketelaere si inventa un assist perfetto in area e Krstovic fredda la difesa rossoblù con un destro preciso. 
I padroni di casa provano a scuotersi con Dallinga, che però spreca alto sopra la traversa. 
Successivamente, Cambiaghi e Moro testano i riflessi di Carnesecchi, che risponde presente e blinda la porta. 

Nella ripresa (60'), Krstovic decide di chiudere i conti: un sinistro secco dal limite dell'area che batte il portiere e fissa il punteggio sul 2-0. 
L'Atalanta sfiora addirittura il tris con Ahanor su calcio piazzato, gestendo con personalità il forcing finale dei felsinei. 
Con questo successo, la Dea conferma di avere il passo giusto per puntare all'Europa che conta, mentre per il Bologna è un campanello d'allarme che si fa sempre più rumoroso.

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Milan-Genoa 1-1
⚽ 28’ Colombo, 90+2’ Leao

MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia (30' st Athekame), Pavlović; Saelemaekers (20' st Füllkrug), Fofana (1' st Loftus-Cheek), Modrić, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leão. 
All.: Allegri.     

GENOA (3-5-2): Leali; Marcandalli, stigård, Vásquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (18' st Ellertsson), Frendrup, Thorsby (18' st Masini), Martín (38' st Stanciu); Vitinha (30' st Ekhator), Colombo (38' st Otoa). 
All.: De Rossi.     

Ammoniti: Gabbia per gioco falloso, Leali per comportamento non regolamentare, Maignan e Pavlovic per proteste

Pomeriggio di follia totale a San Siro, dove tra legni, gol annullati e rigori falliti al fotofinish, Milan e Genoa si spartiscono la posta con un 1-1 che lascia a entrambi un retrogusto amarissimo. 
I rossoneri partono fortissimo, schiacciando il Grifone nella propria area. 
La sfortuna ci mette lo zampino quando Gabbia vede la sua incornata stamparsi sulla traversa, preludio a una beffa che arriva poco dopo. 
Al 28', nel miglior momento del Milan, il Genoa colpisce in contropiede: è proprio l'ex Colombo a firmare il gol del vantaggio, gelando il suo vecchio stadio. 
Il Milan reagisce rabbiosamente, ma la porta sembra stregata. 

Al 58' Pulisic trova il pareggio, ma l'urlo dei tifosi viene strozzato dal VAR: tocco di mano dello statunitense e gol annullato. 
L'assedio rossonero prosegue fino all'ultimo respiro e al 92' arriva finalmente la liberazione: Rafael Leao trova il guizzo giusto e sigla l'1-1. 
Ma non è finita qui. 
A pochi secondi dal triplice fischio, il Genoa usufruisce di un calcio di rigore che potrebbe valere la vittoria. 
Sul dischetto va Stanciu, che però calcia incredibilmente alto sopra la traversa, graziando i rossoneri.

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Cremonese-Cagliari 2-2
⚽ 4’ Johnsen, 29’ Vardy, 51’ Adopo, 88’ Trepy

 CREMONESE (3-5-2): Audero, Terracciano, Baschirotto, Bianchetti, Floriani Mussolini, Payero (47' st Grassi), Bondo (13' st Vandeputte), Johnsen (13' st Barbieri), Pezzella (13' st Zerbin), Bonazzoli, Vardy (47' st Sanabria).
All.: Nicola.    

CAGLIARI (3-5-2): Carpile, Luperto, Mina (1' st Esposito), Rodriguez, Zappa (37' st Trepy), Adopo, Prati (10' st Mazzitelli), Gaetano (20' st Kilicsoy), Palestra, Borrelli, Luvumbo (10' st Obert). 
All.: Pisacane.   

Ammoniti: Borrelli, Bondo e Luperto per gioco falloso, Bonazzoli per proteste.   

Incredibile rimonta allo Zini, dove la Cremonese si fa riprendere dal Cagliari in un match che sembrava già archiviato dopo la prima mezz'ora. 
Finisce 2-2, con i sardi che dimostrano un carattere d'acciaio nel finale. 
​Gli uomini di Davide Nicola partono con le marce altissime, dando l'impressione di poter dominare la sfida senza troppi affanni grazie a un avvio folgorante. 
Passano appena quattro minuti e la Cremonese è già avanti grazie a Johnsen, che sfrutta l'approccio morbido della difesa sarda per l'1-0. 
Al 29' sale in cattedra l'intramontabile Jamie Vardy. L'attaccante inglese trova il raddoppio, mandando le squadre negli spogliatoi su un rassicurante (almeno in apparenza) 2-0. 

Nella ripresa il copione cambia radicalmente. 
Il Cagliari rientra in campo con un piglio diverso e al 51' accorcia le distanze con Adopo, riaprendo ufficialmente i giochi. 
Il forcing degli ospiti si fa asfissiante: al 67' Esposito troverebbe anche il gol del pari, ma la gioia viene smorzata dalla segnalazione di fuorigioco. 
Il Cagliari però non si arrende e all'88' trova il meritato pareggio: ci pensa il giovanissimo talento del 2006, Trepy, a firmare il definitivo 2-2 che gela lo stadio. 
Un punto che dà morale al Cagliari e lascia parecchi rimpianti a Nicola, soprattutto per come si era messa la partita.

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Classifica 

Pos

Squadra

Gare

Punti

1

Internazionale

18

42

2

Milan

18

39

3

Napoli

18

38

4

Juventus

19

36

5

Roma

19

36

6

Como

18

33

7

Atalanta

19

28

8

Bologna

18

26

9

Lazio

19

25

10

Udinese

19

25

11

Sassuolo

19

23

12

Torino

19

23

13

Cremonese

19

22

14

Cagliari

19

19

15

Parma

18

18

16

Lecce

18

17

17

Genoa

19

16

18

Hellas Verona

18

13

19

Fiorentina

19

13

20

Pisa

19

11



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Marcatori



Reti

Calciatore

Squadra

10

Lautaro Martínez

Internazionale

8

Christian Pulisic

Milan

7

Rafael Leão

Milan

6

Hakan Çalhanoglu

Internazionale

Marcus Thuram

Internazionale

Riccardo Orsolini

Bologna

Anastasios Douvikas

Como

Rasmus Højlund

Napoli

Kenan Yildiz

Juventus

Nico Paz

Como

5

Jamie Vardy

Cremonese

Federico Bonazzoli

Cremonese

Giovanni Simeone

Torino

Nikola Vlasic

Torino

Rolando Mandragora

Fiorentina

Gianluca Scamacca

Atalanta

Keinan Davis

Udinese

Moise Kean

Fiorentina

Nicolò Zaniolo

Udinese

Matías Soulé

Roma

Marco Pellegrino

Parma

Santiago Castro

Bologna

Gift Orban

Hellas Verona


4 reti
Berardi (Sassuolo);
Anguissa (Napoli);
Gudmundsson (Fiorentina);
Pinamonti (Sassuolo);
Krstovic (Atalanta);
Colombo (Genoa);
Bonny (Internazionale);
De Bruyne (Napoli);

3 reti
Zaccagni (Lazio);
Dimarco (Internazionale);
Moreo (Pisa);
McTominay (Napoli);
Adams (Torino);
Dovbyk (Roma);
Nzola (Pisa);
Odgaard (Bologna);
Vlahovic (Juventus);
Neres (Napoli);
Laurienté (Sassuolo);
Østigård (Genoa);
Esposito (Cagliari);
Cancellieri (Lazio);
Borrelli (Cagliari);
Ferguson (Roma);
Koné (Sassuolo);
Wesley (Roma);
Addai (Como);
Giovane (Hellas Verona);

2 reti
Kostic (Juventus);
Belotti (Cagliari);
Kempf (Como);
Zielinski (Internazionale);
Cataldi (Lazio);
Malinovskyi (Genoa);
Gosens (Fiorentina);
Thorsby (Genoa);
Pellegrini (Roma);
Nkunku (Milan);
Coulibaly (Lecce);
Serdar (Hellas Verona);
Lookman (Atalanta);
Ekkelenkamp (Udinese);
Guendouzi (Lazio);
Castellanos (Lazio);
David (Juventus);
Saelemaekers (Milan);
Gaetano (Cagliari);
Banda (Lecce);
Thorstvedt (Sassuolo);
Isaksen (Lazio);
Bernabé (Parma);
Pobega (Bologna);
Conceição (Juventus);
De Ketelaere (Atalanta);
Felici (Cagliari);
N’Dri (Lecce);
Perrone (Como);
Cambiaghi (Bologna);
Cabal (Juventus);
Pavlovic (Milan);
Sulemana (Atalanta);
Casadei (Torino);
Terracciano (Cremonese);
Scalvini (Atalanta);
Muharemovic (Sassuolo);
Vítinha (Genoa);
Belghali (Hellas Verona);
Noslin (Lazio);
Baschirotto (Cremonese);
Berisha (Lecce);
Kiliçsoy (Cagliari);
Bartesaghi (Milan);
Ramón (Como);
Ekhator (Genoa);
Spinazzola (Napoli);

1 rete
Moreno (Como);
Vázquez (Cremonese);
Zapata (Torino);
Cristante (Roma);
Dybala (Roma);
Rabiot (Milan);
Loftus-Cheek (Milan);
Bernardeschi (Bologna);
Ekuban (Genoa);
Maripán (Torino);
Karlström (Udinese);
Mina (Cagliari);
Pasalic (Atalanta);
Rrahmani (Napoli);
Sanabria (Cremonese);
Luperto (Cagliari);
Barella (Internazionale);
Çelik (Roma);
Buksa (Udinese);
Posch (Como);
Dumfries (Internazionale);
Kossounou (Atalanta);
Cutrone (Parma);
Vojvoda (Como);
Basic (Lazio);
Hermoso (Roma);
Bastoni (Internazionale);
Ranieri (Fiorentina);
Lucumí (Bologna);
Moro (Bologna);
Piotrowski (Udinese);
Touré (Pisa);
Bernede (Hellas Verona);
Piccoli (Fiorentina);
Augusto (Internazionale);
Martín (Genoa);
Openda (Juventus);
Sottil (Lecce);
Kelly (Juventus);
De Luca (Cremonese);
McKennie (Juventus);
Thuram (Juventus);
Gilmour (Napoli);
Johnsen (Cremonese);
Folorunsho (Cagliari);
Frese (Hellas Verona);
Modric (Milan);
Lang (Napoli);
Léris (Pisa);
Tramoni (Pisa);
Solet (Udinese);
Beukema (Napoli);
Miranda (Bologna);
Payero (Cremonese);
Bisseck (Internazionale);
Dallinga (Bologna);
Benedyczak (Parma);
Delprato (Parma);
Adopo (Cagliari);
Ricci (Milan);
Coco (Torino);
Brescianini (Atalanta);
Fofana (Milan);
da Cunha (Como);
Ngonge (Torino);
Kalulu (Juventus);
Zalewski (Atalanta);
Dia (Lazio);
Lucca (Napoli);
Koné (Roma);
Samardzic (Atalanta);
Holm (Bologna);
Ellertsson (Genoa);
Cheddira (Sassuolo);
Miretti (Juventus);
Sørensen (Parma);
Pedro (Lazio);
Norton-Cuffy (Genoa);
Circati (Parma);
Fadera (Sassuolo);
Stulic (Lecce);
Fabbian (Bologna);
Iannoni (Sassuolo);
Kristensen (Udinese);
Cambiaso (Juventus);
Baldanzi (Roma);
Baturina (Como);
Hien (Atalanta);
Ndour (Fiorentina);
Gatti (Juventus);
Pio Esposito (Internazionale);
Meister (Pisa);
Bravo (Udinese);
Volpato (Sassuolo);
Sucic (Internazionale);
Adzic (Juventus);
Prati (Cagliari);
Atta (Udinese);
Lorran (Pisa);
Athekame (Milan);
Matic (Sassuolo);
Njie (Torino);
Camarda (Lecce);
Gabriel (Lecce);
Folino (Cremonese);
Idrissi (Cagliari);
Cuadrado (Pisa);
Kabasele (Udinese);
Di Lorenzo (Napoli);

Autogol
Muharemovic (Sassuolo - 2 autogol);
Núñez (Hellas Verona - 1 autogol);
Sabelli (Genoa - 1 autogol);
Hien (Atalanta - 1 autogol);
Solet (Udinese - 1 autogol);
Frese (Hellas Verona - 1 autogol);


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