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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Road to "The Cure live" (part 5) - Con i Cure ad illuminare Firenze: la nuova era creativa di Robert Smith tra oscurità e pop




​Cronaca di un'attesa rock: la band inglese sbarca in Toscana con un concerto-evento che unisce passato, presente e un futuro discografico sorprendentemente ricco.


di: Mancio 

FIRENZE – Una splendida giornata di sole bacia la Toscana e rende Firenze ancora più splendente, vestendola a festa per uno degli appuntamenti musicali più importanti dell'anno. 
L'atmosfera in città è vibrante, carica di quell'attesa speciale che solo i grandi eventi sanno regalare. 

Tra i tantissimi fan accorsi per questa fondamentale tappa italiana ci sono anche io, pronto a godermi insieme all'amico Giuseppe, noto a tutti come Deejay Sky, l'agognato regalo musicale che questa serata sta per offrirci. 

E regalo in tutti i sensi, come detto nei precedenti capitoli è stata mia moglie a prendere il biglietto.

Una capatina in albergo e poi direttamente alla sede del concerto, con pit stop di birra e stuzzichini durante il percorso.
Poi l'arrivo, il colore dell'ingresso e la scoperta non proprio entusiasmante che una birra alla spina nel bicchiere di plastica costa 9 euro!
Vabbè.... Un salto agli stand del merchandising e poi di corsa alla postazione Virgin Radio per incontrare anche Ringo.

Poi un po' di cazzeggio a l'avvicinamento al palco dal quale la musica sarà protagonista da subito.

La line-up del festival è stata costruita con intelligenza per preparare l'atmosfera perfetta:
  • 13:00: Apertura cancelli

  • 16:15: I brillanti irlandesi Just Mustard con la loro nuova ondata shoegaze
  • 17:45: Le intensità post-punk dei The Twilight Sad, da sempre scudieri della band
  • 19:15: I giganti del post-rock scozzese Mogwai
  • 21:30: THE CURE

Non un semplice revival, ma una proiezione nel futuro

​Come si è già avuto modo di anticipare e analizzare nei capitoli precedenti di questa serie di articoli, l'attuale stagione artistica dei Cure non ha nulla a che vedere con l'effetto nostalgia o con un semplice revival. 
Al contrario, si tratta di una vera e propria proiezione verso il futuro.

​La scaletta scelta per il concerto di Firenze ne è la prova tangibile: non solo include i brani dell'ultimo acclamato lavoro in studio, ma riesce a fondere magicamente il passato – recuperando tracce storiche che mancavano da tempo nei live – con il presente, proiettando l'intera band dentro una dimensione creativa totalmente inedita.

​Una trilogia in arrivo: dopo il silenzio, tre nuovi album

​Il ritorno sulle scene discografiche avvenuto nel 2024 con “Songs Of A Lost World” ha interrotto un silenzio durato moltissimi anni, ma a quanto pare era solo l'inizio. 
Robert Smith ha infatti spiazzato tutti rivelando che il gruppo ha registrato materiale sufficiente per ben tre album e che il successore dell'ultimo disco è già stato completato.
Durante il fine settimana del Primavera Sound di Barcellona – tappa inaugurale del loro tour europeo – il leader della band ha rilasciato un'intervista cruciale a BBC 6 Music, fornendo aggiornamenti dettagliati sul lavoro in studio. 
Nello stesso weekend, Smith è apparso a sorpresa anche sul palco di Olivia Rodrigo per presentare la loro nuova collaborazione, confermando una vitalità artistica sbalorditiva.  

​"Abbiamo registrato canzoni per tre album", ha spiegato Smith. "Il secondo è finito e sta per essere consegnato alla Universal".


​Il secondo capitolo: un'oscurità ancora più profonda

​Il prossimo disco in uscita non devierà dalle atmosfere crepuscolari della produzione recente. Smith lo ha descritto come un lavoro ancora più cupo rispetto a “Songs Of A Lost World”:

  • Le sonorità: Sarà un album decisamente oscuro. Nonostante "tetro" sia una parola terribile, definisce perfettamente il progetto.
  • Il legame: Sarà strettamente connesso all'ultimo album, affrontando le medesime tematiche ma da un punto di vista differente.
  • La genesi emotiva: Il cantante di Blackpool ha confessato che la lavorazione a casa è stata complessa e dolorosa, segnata dal lutto per la perdita di diversi membri della sua famiglia. Un dolore che Smith ha voluto far emergere con forza, specialmente nelle interpretazioni vocali, per creare qualcosa da riascoltare e amare nel tempo.

​La sorpresa: il terzo album sarà "Cure Pop"

​Se il secondo capitolo scaverà nel buio, il terzo album della sessione iniziata nel 2019 prenderà una direzione opposta e bizzarra. Sulla scia della collaborazione con Olivia Rodrigo, molti potrebbero pensare a un'influenza della popstar di “Guts”, ma Smith ha chiarito i confini del progetto: non si tratterà di pop commerciale contemporaneo, bensì del personale concetto di "pop" in stile Cure. 

Sarà un disco allegro, solare ed energico, con ritmi decisamente più incalzanti e spinti rispetto agli standard cupi a cui la band ci ha abituato negli ultimi anni, sebbene resti "venti BPM più lento" rispetto a una qualsiasi hit della Rodrigo.

​Il futuro dei Cure si delinea quindi come una vera e propria trilogia post-“Songs Of A Lost World”: un secondo capitolo imminente e oscuro, e un terzo volume decisamente più leggero e melodico.

​Il tour estivo e l'appuntamento a Firenze

​Nel frattempo, la dimensione live scorre potente. 
Dopo Barcellona e il North Festival in Portogallo, i Cure saranno impegnati per tutta l'estate in un lunghissimo tour tra Regno Unito ed Europa, toccando i più importanti festival della stagione.

​Ed è esattamente in questo flusso continuo tra un passato glorioso, un presente solido e un futuro radioso che ci inseriamo io e l'amico Giuseppe "Deejay Sky". Siamo qui a Firenze, pronti a testimoniare un momento storico per la musica rock.

​🎫 Info Utili, Coordinate e Biglietti

​Per non perdere l'attesissimo live dei Cure nella cornice di Firenze Rock, ecco tutti i dettagli utili per la giornata di oggi, 14 Giugno 2026:

​​#MancioThoughts
#Manciopensiero 

To be continued..... 


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