Un suggestivo viaggio musicale attraverso i secoli da Mozart a Morricone, per riscoprire la straordinaria potenza espressiva e il valore culturale degli strumenti ad ottone.

di: Mancio
MOLA DI BARI – Il grande patrimonio storico e architettonico di Mola di Bari si prepara a fare da cassa di risonanza per una serata all'insegna dell'eccellenza artistica.
Martedì 9 giugno 2026, con apertura dei cancelli prevista alle
ore 20:00 e inizio del concerto fissato alle
ore 20:30, lo storico e suggestivo
Chiostro di Santa Chiara ospiterà l'evento dal titolo
“Brass OFP – Ottoni sotto le stelle”.
L'iniziativa gode del prestigioso patrocinio del
Ministero della Cultura, della Regione Puglia, del programma Piiil Cultura Puglia, del Comune di Mola di Bari, oltre che del supporto della rete N.O.T. (Nuove Orchestre Territoriali) e del fondo europeo Coesione Italia.
L'ensemble, reduce da un fortunato e recente successo internazionale grazie a una prestigiosa tournée svoltasi in Svizzera, proporrà un programma ambizioso e poliedrico.
Sul palcoscenico si alterneranno musicisti di straordinario spessore: Antonio Mastropasqua e Francesco Schettini alle trombe, Christian di Crescenzo al corno, Gabriele Cacciapaglia al trombone e Domenico Balenzano alla tuba.
Il repertorio scelto per l'occasione rappresenta una vera e propria sfida temporale ed estetica, mettendo in serrato dialogo composizioni classiche ed eterne di W. A. Mozart e P. Tchaikovsky con le suggestioni più moderne e contemporanee nate dal genio di G. M. Ferilli, N. Rota ed E. Morricone. Epoche distanti e linguaggi apparentemente eterogenei si fonderanno in un'unica, grande narrazione, a testimonianza della totale universalità che solo il codice musicale sa esprimere.
Troppo spesso, in modo forse superficiale, si tende a relegare gli
ottoni a un ruolo complementare o marginale all'interno del monumentale organico di un'orchestra sinfonica.
Eppure, proprio queste sonorità così singolari, calde e squillanti hanno il potere di sottolineare e amplificare le sfumature emotive più intime e profonde di una partitura, ricordandoci l'importanza fondamentale di creare un'armonia condivisa, tanto in un ensemble quanto nelle dinamiche della vita quotidiana.
La performance della Brass OFP mira proprio a scardinare questi preconcetti, restituendo al pubblico un'esperienza d'ascolto intensa, vibrante e capace di arrivare dritta al cuore degli spettatori.
“Mola rappresenta una piazza importante dove diffondere la bellezza della musica.
Per questo motivo insistiamo affinché questi appuntamenti siano sempre più partecipati, desiderando che lascino una traccia indelebile e profonda nella memoria di chi verrà ad ascoltarci”, raccontano con passione i pianisti Stefania Argentieri e Giuseppe Campagnola, mentori ed encomiabili promotori di una stagione musicale ormai capillarmente consolidata sul territorio, costantemente orientata a offrire alla comunità locale momenti dal valore artistico inestimabile.
La scelta della location non è affatto casuale: il Chiostro di Santa Chiara, restituito solo da qualche anno al suo antico splendore architettonico e oggi preziosa sede distaccata dell’Accademia di Belle Arti di Bari, si conferma lo scrigno ideale per eventi di tale caratura.
In un luogo dove la storia non si limita a essere raccontata o osservata, ma viene attivamente vissuta, la serata della Brass OFP si configura come un ulteriore e fondamentale tassello inserito all'interno di una lungimirante politica di apertura e valorizzazione del mondo della cultura, una risorsa collettiva di cui la società contemporanea avverte un bisogno sempre più impellente.
I biglietti per accedere all'evento sono già disponibili per l'acquisto sul circuito Vivaticket.
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