Torniamo allo Scontro sul rendiconto a Mola: ed al "Daugenti furioso" contro l'amministrazione Colonna
Il consigliere di minoranza attacca sui ritardi, l'avanzo milionario e la gestione delle opere pubbliche. Il sindaco difende l'operato, ma l'opposizione vota compatta contro il provvedimento, poi approvato dalla maggioranza.
di: Mancio
MOLA DI BARI – Torniamo un attimo indietro nel tempo, non di tanto, al consiglio del 27 Maggio 2026, quello durante il quale:👇🏼
In realtà l'atmosfera tesa ed i toni accesi di quel consiglio comunale di Mola di Bari, dove al centro del dibattito politico è finito l'alleato più cruciale delle finanze locali: l'approvazione del rendiconto di gestione è ancora viva anche per la volontà di uno dei protagonisti di ribadire le proprie convinzioni sulla questione.
Parliamo, dunque, di un documento che, secondo la versione della maggioranza, fotografa un Comune virtuoso e con i conti perfettamente in regola, ma che ha incassato la netta e durissima bocciatura da parte dell'opposizione.
Uno dei portavoce del dissenso è stato il consigliere di minoranza Fabio Daugenti, protagonista di un intervento fiume che non ha risparmiato critiche frontali alla giunta guidata dal sindaco Giuseppe Colonna.
L'attacco di Daugenti: «Due realtà diverse, Mola diffidata dalla Prefettura»
Il nodo dei residui e il «tesoretto» da 1,2 milioni
Un'analisi, quella sulle rendicontazioni delle opere, che ha trovato parzialmente d'accordo persino l'assessore al ramo, anche se poi ha difeso gli altri punti del bilancio.
Agricoltura dimenticata e lo scontro finale con il Sindaco
Il raggio dell'attacco si è poi allargato alle priorità politiche ed economiche del Comune, evidenziando una «differenza abissale» tra i fondi generosi destinati agli eventi e le cifre definite «ridicole» riservate a settori chiave del territorio come la pesca e l'agricoltura.
Un voto contrario nel segno della passione politica
Un Daugenti "furioso", dunque, che per impeto e foga oratoria ha ricordato, se vogliamo "mettere un po' di cornici di circostanza" l'Orlando tratteggiato da Ludovico Ariosto nel suo celebre poema:
«Come impeto di vento che si poggi / tra l'Apennino e il mar, quando piú freme, / che manda i pini e i cerri giú de' poggi, / e le case e i pastor ruina insieme...»
Alla fine, la minoranza ha votato compatta contro il provvedimento. Il rendiconto di gestione è comunque passato grazie ai numeri della maggioranza, come già registrato in altre sedi, ma l'eco dello scontro resta forte.
Al di là delle cifre e delle diverse visioni macroeconomiche, queste diatribe politiche dimostrano una cosa fondamentale: la grande passione per il proprio ruolo.




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