Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

IL SOGNO SPEZZATO, L’ORGOGLIO RITROVATO: COBOLLI CADE CON ONORE A PARIGI, MA L'ITALIA SCOPRE UN NUOVO CAMPIONE



Al Roland Garros vince Zverev alla distanza dopo una battaglia epica. Standing ovation per i 50 anni dal trionfo di Panatta: la terra rossa parigina si tinge d'azzurro tra presente, passato e futuro.


di: Mancio 

PARIGI – Si spegne sul più bello, dopo ore di grandissimo tennis e una battaglia monumentale, il sogno dei tifosi italiani all'ombra della Tour Eiffel. Flavio Cobolli non è riuscito a coronare quella che sarebbe stata un'impresa leggendaria, ma il verdetto del campo non cancella il sentimento dominante, che va espresso con totale serenità: grazie lo stesso, Flavio!

​Grazie per aver regalato agli appassionati una partita epica, vibrante, giocata a viso aperto e quasi alla pari – a tratti persino meglio – contro un Alexander "Sasha" Zverev forse mai così centrato e devastante in tutta la sua carriera. 
Cobolli ha retto l'urto della sua prima finale Slam con una tenuta fisica e mentale da veterano, rispondendo colpo su colpo in quasi ogni fase del gioco.

​Il film della finale: l'illusione e il crollo

​Il match è stato un continuo saliscendi di emozioni primordiali. 
Cobolli è entrato in campo senza timori reverenziali, strappando applausi a scena aperta al pubblico dello Chatrier grazie a un dritto fulmineo e a una mobilità d'altri tempi. 
Dopo aver lottato nei primi tre parziali, la svolta è sembrata materializzarsi verso la fine del quarto set, quando l'azzurro appariva rigenerato e con più benzina nel serbatoio rispetto al tedesco.
Proprio nel momento di massimo sforzo, tuttavia, è arrivato l'inesorabile crollo fisico, che ha inevitabilmente trascinato con sé anche la lucidità psicologica. 
Lì è emersa la reazione da vero fuoriclasse di Zverev, capace di stringere i denti nel momento critico e di far valere i galloni del campionissimo per andare a prendersi la Coppa dei Moschettieri.
Grandi applausi, dunque, anche a Sasha: un trionfo meritato il suo, arrivato dopo tanto, forse troppo tempo, e dopo aver superato gravi infortuni.
A Flavio, oggi, è mancata una sola cosa: quel bagaglio di esperienza che possiedi solo quando hai cinque anni in più sulla carta d'identità e quattro finali Slam già alle spalle. 
Ma ciò che dieci giorni fa sembrava impensabile, ora è una certezza granitica: il suo momento arriverà. 
È solo questione di tempo, lavoro e pazienza.

​L'omaggio a Panatta: l'orgoglio italiano a Parigi

​La domenica parigina ha offerto un pomeriggio di sport meraviglioso, arricchito da un momento di pura commozione e orgoglio nazionale. 
Uno dei picchi emotivi della giornata si è consumato durante la celebrazione del cinquantenario dello storico trionfo di Adriano Panatta al Roland Garros. Il pubblico francese si è alzato interamente in piedi per tributargli una standing ovation da brividi.
All'ombra dello Chatrier sanno riconoscere il talento puro, la classe e la signorilità innata. 
Oggi che il tennis italiano sta vivendo la sua epoca d'oro, è doveroso non dimenticare l'uomo che lo ha reso popolare e amato dalle masse come nessun altro prima dell'avvento di Jannik Sinner. Adriano meritava tributo così nobile.

​Non solo Sinner: il futuro è azzurro

​Il bilancio di queste due settimane memorabili resta straordinario. 
Cobolli ha dimostrato al mondo intero che il movimento italiano non è monolitico, non è "solo Sinner". 
Sulla terra rossa di Parigi è appena nato un nuovo campione: un giocatore di cui non conoscevamo i confini, ma di cui il nostro sport aveva bisogno. 
Il futuro gli appartiene.

#Manciopensiero

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)