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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Mola di Bari, 11 giugno 2026: al via la 21ª edizione di "Kantun Winka" con la "Maratona per la Palestina e il Libano" organizzata da Alma Terra a "Lo Stabilimento"


Il primo attesissimo appuntamento della rassegna interculturale unisce musica, danza, cinema e approfondimento geopolitico per sostenere i diritti e la resistenza dei popoli travolti dalla guerra



di: Mancio 

La presentazione ufficiale dell'intera kermesse e del fitto calendario di eventi era già stata accuratamente sviscerata su queste pagine con l'articolo intitolato "Dall'11 al 30 Giugno 2026: al via la 21ª edizione di "Kantun Winka", il viaggio interculturale tra musica, diritti e solidarietà organizzato da Alma Terra a Mola di Bari e Polignano"
Per chiunque avesse il desiderio di recuperare l'analisi completa e i background istituzionali, la lettura è sempre disponibile cliccando direttamente su questo link d'archivio.

Tuttavia, sebbene l'obiettivo di questo focus sia puntato esclusivamente sulla primissima serata inaugurale, riteniamo fondamentale proporre un rapidissimo promemoria del programma generale di questa ventunesima edizione per non perdere la visione d'insieme.

Il Programma Completo a colpo d'occhio

Sette appuntamenti in totale in cui domina l'elemento sonoro — d'altronde, nella lingua nativa quechua, la stessa parola Kantun Winka significa proprio "la musica degli altri" — ma sapientemente alternato a laboratori, cinema e saggistica:

L'urgenza del dialogo: perché Kantun Winka è ancora necessario

L'appuntamento di giugno con il viaggio interculturale coordinato dall'Associazione Alma Terra conserva una vitalità straordinaria. 
Anzi, alla luce dei drammatici stravolgimenti dello scacchiere geopolitico internazionale, muoversi in questa direzione diventa un dovere civile. 
Da un lato assistiamo a conflitti devastanti, massacri e distruzioni che polverizzano intere comunità e accelerano inevitabilmente i flussi migratori globali; dall'altro, la risposta istituzionale si traduce spesso in rigide politiche di chiusura e respingimenti che finiscono per alimentare aberranti e nuove forme di schiavismo rurale o urbano.

In un simile contesto, parlare apertamente di pace, promuovere la conoscenza delle alterità partendo dalla consapevolezza della nostra stessa identità e rivendicare la centralità dei diritti umani non è un semplice esercizio accademico. 
È una necessità stringente per superare lo smarrimento, la paura e l'isolamento. 
Alma Terra, attiva su questi fronti durante tutto l'anno, trova nei giorni del festival — realizzato come sempre con il patrocinio e il contributo economico del Comune di Mola di Bari — il proprio momento di massima sintesi e condivisione.

Giovedì 11 giugno: i dettagli della "Maratona per la Palestina e il Libano"

Il sipario si alzerà ufficialmente alle ore 20:30 presso gli spazi de "Lo Stabilimento" a Mola di Bari (situato in Viale Unità d'Italia n. 2, nei pressi del supermercato Lidl), prolungandosi per l'intera serata. La manifestazione si propone come una serata di attivismo, raccolta fondi e profonda solidarietà a sostegno della resistenza del popolo palestinese e libanese di fronte alla sistematica demolizione del diritto internazionale. 
Una crisi umanitaria che ci riguarda tutti da vicino, sia per i riflessi economici sia per il rischio strisciante che l'indifferenza anestetizzi l'umanità residua.

L'evento vedrà l'attivazione di un punto ristoro con specialità della cucina palestinese e dolci arabi, mostre d'arte e bancarelle degli hobbisti per la pace. 
I fondi raccolti durante la serata saranno devoluti all'Associazione palestinese Assumoud, che opera attivamente all'interno dei campi profughi libanesi.

Il programma degli interventi e degli approfondimenti

Il quadro della situazione attuale in Medio Oriente sarà analizzato grazie al contributo di autorevoli ospiti e attivisti:

  • Angela Partipilo (Presidente dell’Associazione Italia-Palestina)

  • Mohammad Afaneh (Presidente della Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata)

  • Olga Ambrosanio (Presidente dell’Associazione Ulaia Artesud Onlus)

  • Rita Darbasani (Psicologa e rifugiata palestinese)

La colonna sonora e le performance sul palco

Sei formazioni musicali d'eccellenza e una realtà coreutica del territorio hanno offerto gratuitamente il proprio talento per questa staffetta di solidarietà, presentata da Marianna Giannuzzi:

  • ABBASCE: con Stefano De Dominicis, Gianni Gelao, Alberto Modugno e Giuseppe Volpe.

  • EL BARRIO LIBERTAD: con Teresa Barbieri e Dario Fraccalvieri.

  • TERRAE: con Rocco Capri Chiumarulo e Paolo Mastronardi.

  • TERRASIA: con Rosalba Santoro e Michelangelo Musci.

  • SUR: con Miguel Zepe Diaz e Anèt.

  • LIKE A JAZZ: con Lisa Angelillo e Paolo Daniele.

  • Esibizione speciale a cura degli allievi del Corso di danza "L’ARTE DI TERSICORE A.S.D." di Bari.

Il grande cinema breve: Nazra Short Film Festival

La narrazione visiva sarà affidata alla proiezione di due significativi cortometraggi d'autore selezionati dal celebre festival itinerante di cinema corto palestinese:

  1. "What a pattern tells" (di Bayan Abuta'ema): La storia di Aseel e Um Qusai, due donne palestinesi appartenenti a generazioni distanti, i cui destini si intrecciano attraverso i fili del ricamo tradizionale. Un racconto quotidiano in cui ogni punto di ago diventa baluardo di espressione, identità e conservazione della memoria storica.

  2. "Logical exit" (di Mahdi Fleifel): Il regista torna nel 2019 nel campo profughi di Ain El Helweh, in Libano, documentando i giorni caldi in cui migliaia di profughi palestinesi scesero in piazza per protestare contro le pesanti misure discriminatorie adottate dal governo locale.

Modalità di ingresso e prenotazioni

L'ingresso alla serata prevede un contributo di solidarietà a partire da 14 euro (o 15 euro in base alle ultime disposizioni di cassa per il crowdfunding). 
Data la fitta affluenza prevista e la necessità di gestire al meglio la logistica degli spazi e del punto ristoro, la prenotazione è rigorosamente obbligatoria contattando direttamente il numero telefonico della segreteria organizzativa al 3471565119.

Un piccolo ma significativo mattone di consapevolezza e vicinanza che la comunità molese, guidata dall'esperienza di Alma Terra, vuole porre contro la barbarie della guerra.

#Manciopensiero

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