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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Kimi Antonelli Re a Montecarlo, Ferrari con Hamilton 2°e con Leclerc a muro.



Il diciannovenne bolognese domina nel Principato dalla pole alla bandiera a scacchi. Gara folle: Verstappen tradito dal motore, Charles urta le barriere dopo il caos box. Sul podio la Red Bull di Hadjar. Russell fuori dai punti.


di: Mancio 

MONTECARLO – C’è un nuovo sovrano tra le stradine del Principato, e parla italiano. 
A soli diciannove anni, Andrea Kimi Antonelli firma un’impresa che entra dritta nella storia della Formula 1, andando a vincere la gara più prestigiosa e difficile del calendario. 
Il pilota della Mercedes, scattato dalla pole position, ha condotto una corsa magistrale, gestendo con la maturità di un veterano ogni singola insidia di un Gran Premio folle, inclusa una ripartenza da fermo a dieci giri dalla fine. 
Antonelli cancella così i dubbi che avevano accompagnato i suoi passati avvii di gara in questa stagione: "Devo solo cercare di partire pulito, non c’è bisogno qui di fare qualcosa di magico", aveva profetizzato sabato. 
Detto, fatto.
Una partenza perfetta gli ha permesso di mantenere la testa, involandosi verso un trionfo da dominatore assoluto, dal primo all'ultimo metro.
Con questa vittoria, il nome "Kimi" si lega a un nuovo capitolo del motorsport, non evocando più soltanto l'ultimo titolo mondiale della Ferrari con Räikkönen, ma il volto di un teenager che diventa il più giovane vincitore di sempre a Monaco

Nel frattempo, alle sue spalle il Gran Premio perdeva subito uno dei suoi attori principali. 
Max Verstappen, secondo in griglia, è rimasto piantato al via per uno stallo del motore, scivolando in fondo al gruppo. 
Il problema alla power unit della sua Red Bull si è rivelato fatale pochi chilometri dopo: "Cosa posso fare? Il motore è rotto", lo sfogo radio dell'olandese prima del definitivo ritiro al terzo giro. "Inutile continuare in quelle condizioni", ha poi ribadito a caldo.

​Amarezza Ferrari: il blackout di Leclerc

​Il ritiro di Verstappen aveva inizialmente spalancato le porte del podio alle due Ferrari, ma la domenica del Cavallino si è trasformata in un incubo a due facce. 
Se Lewis Hamilton è riuscito a risalire fino alla seconda posizione (conquistando il secondo podio consecutivo dopo il Canada) nonostante una penalità di 5 secondi per eccesso di velocità in pit lane, per Charles Leclerc il finale è stato drammatico.
A quindici passaggi dal termine, mentre era saldamente terzo, la scuderia di Maranello è incappata in un pasticcio strategico: un doppio pit-stop in regime di Safety Car gestito male, con incomprensioni via radio che hanno rallentato il monegasco. 
Poco dopo, alla ripartenza, il disastro: Leclerc perde il controllo della vettura e finisce violentemente a muro, decretando la bandiera rossa a 10 giri dalla conclusione. 
Uscito furioso dall'abitacolo, il pilota di casa ha urlato alla radio incolpando i freni, incassando uno zero pesantissimo per la sua classifica.

​Russell e McLaren: una domenica da dimenticare

​Non è andata meglio sull'altro lato del box Mercedes. George Russell ha vissuto un weekend da incubo, culminato in un pasticcio regolamentare. 
Penalizzato di 5 secondi per eccesso di velocità nella corsia dei box, il team non gli ha fatto scontare la sanzione durante la sosta. 
Questo errore è costato al britannico un successivo drive through che, scontato dopo la ripartenza, lo ha fatto sprofondare fuori dalla zona punti. 
Russell lascia il Principato con un pesante zero in classifica e vede Antonelli scappare in solitaria nel Mondiale, distante ora ben 68 lunghezze.
Giornata nera anche in casa McLaren: il campione del mondo in carica Lando Norris è stato costretto al ritiro al 46° giro per noie meccaniche. 
A salvare il bilancio del team di Woking ci ha pensato Oscar Piastri che, proprio nel weekend in cui la McLaren festeggiava il traguardo storico dei 1000 GP in Formula 1, ha chiuso ai piedi del podio con un solido quarto posto.

​Sorpresa Hadjar e la zona punti

​Nel caos di Montecarlo emerge lo splendido terzo posto di Isack Hadjar su Red Bull, capace di arpionare il podio nonostante vistosi problemi al motore che ne hanno limitato il rendimento per tutto l'arco della gara. 
Alle sue spalle brillano le Racing Bulls, autrici di una prestazione maiuscola: Liam Lawson chiude quinto, seguito dal giovanissimo Arvid Lindblad in sesta posizione. 
Settimo al traguardo Pierre Gasly, penalizzato però di 5 secondi per un'infrazione e scalzato dal podio virtuale che aveva accarezzato sotto la bandiera a scacchi. 
Tra i tanti ritirati di una corsa ad eliminazione si aggiungono anche Valtteri Bottas e Oliver Bearman.

​Le voci dal paddock: le dichiarazioni post-gara

​Completato il podio e smaltita l'adrenalina, i protagonisti hanno commentato una delle gare più imprevedibili degli ultimi anni.

​Andrea Kimi Antonelli (1° classificato - Mercedes) 

​"È un grande momento, fatico ancora a crederci. Vincere a Monaco è il sogno di ogni pilota, farlo a diciannove anni e in questo modo è indescrivibile. 
La partenza era il mio punto debole quest'anno, ma oggi la macchina è scattata benissimo. 
Dopo la bandiera rossa non è stato facile mantenere la concentrazione sulla griglia per la seconda partenza da fermo, ma ho pensato solo a fare le cose pulite. Dedico questa vittoria al team che ha fatto un lavoro pazzesco e a tutta la mia famiglia."

​Lewis Hamilton (2° classificato - Ferrari) 

​"Sono davvero felice per la squadra e incredibilmente orgoglioso di Kimi, ha fatto una gara da campione vero senza sbagliare nulla. 
Per quanto mi riguarda, il secondo podio di fila dimostra che la direzione è quella giusta. 
Peccato per l'errore sulla velocità in pit lane, senza quei 5 secondi di penalità avrei potuto impensierirlo di più, ma oggi la festa è tutta sua. 
Noi in Ferrari Stiamo crescendo weekend dopo weekend, peccato per Leclerc"

​Charles Leclerc (Ritirato - Ferrari) 

​"C'è tantissima amarezza, fa male sbattersi fuori così davanti al mio pubblico. 
Prima c'è stata confusione con la chiamata ai box durante la Safety Car, non ci siamo capiti e abbiamo perso tempo prezioso. 
Poi, alla ripartenza, ho sentito qualcosa di strano sui freni e ho perso il retrotreno. 
Dobbiamo analizzare i dati perché non è possibile chiudere un weekend così importante con zero punti. Mi scuso con i tifosi."

​Frédéric Vasseur (Team Principal - Ferrari) 

​"È stata una domenica molto difficile e frustrante. 
Il doppio pit-stop con la Safety Car è stato un momento caotico, dobbiamo rivedere la comunicazione tra muretto e piloti perché lì abbiamo compromesso la gara di Charles. 
L'incidente successivo è una conseguenza della frustrazione e, stando a quanto dice Charles, di un problema di bilanciamento in frenata che verificheremo in fabbrica. 
Lewis ha fatto una buona gara capitalizzando gli errori altrui, ma come squadra non possiamo essere soddisfatti di questo risultato."


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Ordine di arrivo 


1. Kimi Antonelli (Mercedes)

2. Lewis Hamilton (Ferrari)

3. Isack Hadjar (Red Bull)

4. Oscar Piastri (McLaren)

5. Liam Lawson (Racing Bulls)

6. Arvid Lindblad (Racing Bulls)

7. Pierre Gasly (Alpine)

8. Alexander Albon (Williams)

9. Esteban Ocon (Haas)

10. Sergio Perez (Cadillac)

11. Fernando Alonso (Aston Martin)

12. Gabriel Bortoleto (Audi)

13. George Russell (Mercedes)

14. Nico Hulkenberg (Audi)

15. Franco Colapinto (Alpine)

Rit. Carlos Sainz (Williams)

Rit. Charles Leclerc (Ferrari)

Rit. Lance Stroll (Aston Martin)

Rit. Lando Norris (McLaren)

Rit. Oliver Bearman (Haas)

Rit. Valtteri Bottas (Cadillac)

Rit. Max Verstappen (Red Bull)



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Classifica piloti


Pos.

Pilota

Team / Scuderia

Punti (PT)

1

Kimi Antonelli

Mercedes-AMG Petronas F1 Team

156

2

Lewis Hamilton

Scuderia Ferrari HP

90

3

George Russell

Mercedes-AMG Petronas F1 Team

88

4

Charles Leclerc

Scuderia Ferrari HP

75

5

Oscar Piastri

McLaren Mastercard F1 Team

60

6

Lando Norris

McLaren Mastercard F1 Team

58

7

Max Verstappen

Oracle Red Bull Racing

43

8

Isack Hadjar

Oracle Red Bull Racing

29

9

Liam Lawson

Visa Cash App Racing Bulls F1 Team

26

10

Pierre Gasly

BWT Alpine F1 Team

26

11

Oliver Bearman

TGR Haas F1 Team

18

12

Franco Colapinto

BWT Alpine F1 Team

15

13

Arvid Lindblad

Visa Cash App Racing Bulls F1 Team

13

14

Carlos Sainz

Atlassian Williams F1 Team

6

15

Alexander Albon

Atlassian Williams F1 Team

5

16

Esteban Ocon

TGR Haas F1 Team

3

17

Gabriel Bortoleto

Audi Revolut F1 Team

2

18

Fernando Alonso

Aston Martin Aramco F1 Team

1

19

Nico Hülkenberg

Audi Revolut F1 Team

0

20

Valtteri Bottas

Cadillac Formula 1 Team

0

21

Sergio Pérez

Cadillac Formula 1 Team

0

22

Lance Stroll

Aston Martin Aramco F1 Team

0


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Classifica Costruttori 



Pos.

Team / Scuderia

Punti (PT)

1

Mercedes-AMG Petronas F1 Team

244

2

Scuderia Ferrari HP

165

3

McLaren Mastercard F1 Team

118

4

Oracle Red Bull Racing

72

5

BWT Alpine F1 Team

41

6

Visa Cash App Racing Bulls F1 Team

39

7

TGR Haas F1 Team

21

8

Atlassian Williams F1 Team

11

9

Audi Revolut F1 Team

2

10

Aston Martin Aramco F1 Team

1

11

Cadillac Formula 1 Team

0



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