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Mola, il caos Strisce Blu e l’ombra della ZTL: Il Comitato Residenti lancia il "Ritorno al Futuro"

 


Tra contratti risolti e promesse al bivio, i cittadini chiedono chiarezza sulla gestione degli appalti e sul destino della viabilità urbana: «Non serve la DeLorean per correggere gli errori del passato».

di Mancio

​La questione della sosta a pagamento e della gestione del traffico cittadino a Mola di Bari non accenna a placarsi. 

Bisogna tenere presente il fatto, poi che d'estate la questione assumerà connotati ancora più oscuri.
Intanto già è difficile metabolizzare lo stato attuale delle cose con il termine del servizio alle 20, cosa accadrà quando il tutto si protrarrà fino a mezzanotte?

In secondo luogo, a prescindere dalle esose tariffe nostrane, ma veramente c'è l'intenzione di continuare ad applicare le stesse regole anche nei giorni festivi, cosa più unica che rara in tutta la penisola?

C'è da aggiungere il fatto che non sono ancora chiari quali e quanti saranno, per esempio gli stalli a Cozze e se e dove saranno recuperati quelli, per il momento eliminati a causa della ricomparsa delle strisce bianche da un lato di via Toti o sul lungomare.

Quindi, Nonostante un'apparente deposito dell'Ascia di guerra da parte dei cittadini la cosa appare tutto tranne che risolta.

Anzi, il clima si fa sempre più teso in attesa del "secondo round": l'attivazione della Zona a Traffico Limitato (ZTL). 

In questo scenario di incertezza, il Comitato Residenti ha rotto il silenzio con un comunicato stampa al vetriolo, diffuso il 10 febbraio 2026, emblematicamente intitolato "Ritorno al futuro".

​Le promesse "in letargo"

​Il Comitato mette subito i punti sulle i: le tanto sbandierate "strisce gialle" (i parcheggi riservati ai residenti), promesse dal Sindaco Colonna, sembrano essere cadute in un sonno profondo. 
Ma anche se venissero realizzate, i residenti avvertono che saranno solo un palliativo. 
Senza un controllo capillare, costante e rigoroso da parte della Polizia Locale, le criticità storiche della zona rimarranno irrisolte. 
Per questo motivo, è stata ribadita con forza la richiesta di un incontro ufficiale con l'amministrazione comunale, atteso ormai dai primi di dicembre.

​Il rebus SCRAT: esperti o fantasmi?

​Il cuore della polemica riguarda però il "dietro le quinte" amministrativo. 

Il Comitato ripercorre le tappe di una vicenda burocratica intricata:

  • Novembre 2023: Il Comune affida alla società SCRAT srl un incarico da 25.000 euro (più IVA) per aggiornare il piano della sosta e della ZTL, oltre alla stesura della relazione fondamentale da inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT).
  • 15 Novembre 2025: Il Sindaco Colonna dichiara alla stampa locale che il Piano Economico-Finanziario (PEF) è stato redatto con il supporto di "esperti".

​Tuttavia, i documenti ufficiali raccontano una storia diversa. 

Dalla delibera di giunta n. 264 emerge che già a fine 2024 il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) aveva segnalato gravi inadempienze da parte della SCRAT, ipotizzando azioni di rivalsa. 

A settembre 2025, lo stesso RUP ha proposto formalmente la risoluzione del contratto per evitare ulteriori sprechi di denaro pubblico e ritardi.

​Il quesito del Comitato è dunque legittimo e urgente: se il rapporto con la SCRAT è naufragato a causa di inadempienze (tanto che del piano è stata approvata la parte tecnica ma non quella economica), chi sono gli "esperti" che hanno effettivamente redatto il PEF citato dal Sindaco? 
Quali analisi sono state fatte per arrivare a stime che siano davvero attendibili?

​Un futuro bloccato senza il via libera del Ministero

​Il rischio concreto è lo stallo totale. 
Senza la relazione tecnica che doveva essere predisposta (da SCRAT o da chi per essa) per il Ministero, la ZTL non può legalmente partire. 
In assenza di atti concreti, parlare di futuro diventa, secondo i residenti, l'ennesima "vaga promessa" elettorale. 
I cittadini non chiedono più comunicati, ma fatti e trasparenza su come siano stati spesi i soldi della collettività.

​Cambiare la storia è ancora possibile

​L'analisi del Comitato e le riflessioni che ne conseguono portano a una conclusione amara ma propositiva: il futuro di Mola sembra intrappolato in un presente che sconta gli errori di un passato recente. 

Le scelte fatte finora sulla sosta tariffata hanno scontentato quasi tutta la popolazione, creando un sistema che non soddisfa né la mobilità né il commercio, né tantomeno chi in centro ci vive.

​Tuttavia, come suggerisce il titolo "Ritorno al Futuro", non serve la DeLorean di Marty McFly per rimediare. 

Il passato si può "cambiare" agendo oggi: riscrivendo le regole di un progetto nato sotto cattivi auspici, ammettendo le criticità del piano attuale e aprendo un confronto onesto con la cittadinanza. 

#Manciopensiero conclusivo 

​La sfida per l'amministrazione Colonna è ora quella di dimostrare che la rotta può essere corretta prima che il sistema collassi definitivamente sotto il peso di burocrazia e malumori.

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