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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Giovedì 30 luglio 2026 torna MAUL a Mola di Bari: a Caparezza il Premio Enzo Del Re all'Arena Castello promosso dall'Associazione ETRA APS ETS



Dalle suggestioni "lunari" al palco dell'Arena Castello Angioino: per l'ottava edizione del tributo al celebre corpofonista molese, il rapper pugliese riceverà il prestigioso riconoscimento. Sul palco anche Franco Del Re, Fabularasa e 100 Bassi.


di: Mancio  

MOLA DI BARI – Ogni anno si ripete la medesima magia, ogni anno in tantissimi si mettono in gioco per prendere parte a questo evento meraviglioso e denso di significato. 
Da qualche edizione a questa parte, la manifestazione si è impreziosita con l'assegnazione di un premio destinato a grandi nomi della musica che mostrano una profonda assonanza artistica e culturale con quel mondo unico e anticonformista di Enzo Del Re.

​Era quasi ovvio che, prima o poi, questo riconoscimento sarebbe toccato a Caparezza per una miriade di motivazioni. 

L’arte del dissenso, della parola e del ritmo: cosa unisce Enzo Del Re e Caparezza

​A prima vista, per i meno attenti, affiancare Enzo Del Re e Caparezza potrebbe sembrare un accostamento audace: da un lato il “corpofonista” e cantaprotestautore anarchico molese che per decenni ha percosso sedie ponendo la voce e il ritmo al servizio degli ultimi; dall’altro una delle figure più poliedriche, visionarie e di successo del rap e del pop-rock italiano contemporaneo.

​Eppure emergono affinità e "assonanze" profonde. 
Per certi versi una matrice artistica e concettuale condivisa.

​Enzo Del Re ha rivoluzionato la canzone di protesta italiana annullando la necessità di strumentazioni complessi: gli bastavano una sedia di legno ritmata con le mani e la propria voce, trasformando il corpo stesso in uno strumento a percussione (corpofonia).

​In maniera analoga, la cifra stilistica di Caparezza si fonda sulla forza metrica del testo, sul ritmo martellante, sulle allitterazioni e sugli incastri verbali. 

Entrambi utilizzano l'ironia e la provocazione teatrale non per mero divertimento, ma come grimaldello per scardinare le contraddizioni del proprio tempo.

  • Enzo Del Re ha raccontato con sarcasmo e durezza le lotte operaie, i soprusi dei potenti, l'emigrazione e le ingiustizie sociali.
  • Caparezza ha costruito un'intera discografia sulla satira costume-politica, affrontando argomenti complessi con registri che vanno dal grottesco al filosofico, senza mai cedere al banale o al retorico.
​Sia Del Re che Caparezza incarnano la figura dell'artista che non si piega alle dinamiche della storiografia musicale "addomesticata". 
Enzo Del Re ha vissuto da uomo libero e "scomodo", rinunciando alle lusinghe delle grandi etichette pur di non svendere il messaggio delle sue canzoni. Caparezza, pur avendo raggiunto platee sterminate, ha sempre mantenuto il pieno controllo creativo sulle sue opere, dimostrando la stessa esigenza di autenticità e impegno civile.

​"Premonizione"

A dire il vero, la sensazione che quest'anno ci potesse essere proprio l'artista molfettese sul palco di Mola, io l'ho avuta già alla fine della scorsa edizione, chiacchierando a margine dell'evento con un grande musicista molese: Paolo Daniele
Voglio precisare una cosa: Paolo non mi ha detto assolutamente nulla, né mi ha fatto alcuna anticipazione. 
Non so neppure se si pensasse, a questa soluzione già dallo scorso anno.
Però, notando la sua evidente contentezza e sapendo benissimo che lui e Caparezza hanno collaborato in passato, mi è venuto del tutto naturale fare 2+2 e pensare che ci fosse questa intenzione.
Poi può essere che questi sia stato "tutto un film che mi sono fatto io" ma sta di fatto che l'intuizione ha comunque avuto un riscontro.

​La conferma definitiva che i miei "sospetti" fossero fondati è arrivata, poi, con l'inclusione della cover de "Il banditore" all'interno del nuovo progetto discografico del rapper molfettese.

LA "MISSIONE MAUL 2026": IL MIO RACCONTO DEL PROGRAMMA

​Ecco perché non è stata affatto una sorpresa quando l'organizzazione di MAUL mi ha inviato le informazioni ufficiali. 

Voglio quindi raccontarvi io stesso, in prima persona, cosa ci aspetta per questa incredibile ottava edizione.

​Segnatevi la data: giovedì 30 luglio 2026, alle ore 21.00 (con apertura delle porte alle 20.30), ci ritroveremo tutti nella nostra splendida Arena Castello a Mola di Bari

L'evento, come sempre, sarà ad accesso libero e gratuito fino a esaurimento posti, per celebrare "MAUL - Molese Anarchico Uomo Libero", il tributo al nostro amato cantaprotestautore Enzo Del Re.

​L'equipaggio per questa "Missione MAUL 2026" è confermato ed il conto alla rovescia è già iniziato. 
Sul palco salirà proprio Caparezza, che riceverà il Premio Enzo Del Re 2026
E non sarà solo: con lui ci saranno Franco Del Re, i Fabularasa e i 100 Bassi
Quattro voci, quattro percorsi diversi, ma un'unica rotta: quella tracciata dalle idee e dalla musica di Enzo Del Re, che continuano a viaggiare nel tempo.

​Ci vedremo sotto le stelle, lasciando che la Luna faccia il resto. 

Una suggestione tutt'altro che casuale, visto che parliamo di artisti che "vengono dalla Luna", proprio come cantava Caparezza e come ci ha dimostrato Enzo con la sua arte libera da ogni schema.





GLI ARTISTI DELLA SERATA

​La serata vedrà un succedersi di esibizioni tra rielaborazioni del repertorio di Del Re e brani propri:

  1. 100 Bassi: Trio composto da Luigi Cataldi (chitarra classica e voce), Michele Colella (batteria) e Agostino Armenise (basso), selezionato nell'ambito dell'iniziativa "1° maggio MAUL". Il loro sound si muove con totale libertà stilistica tra psichedelia, dub, canzone d'autore, reggae, tango, afrobeat, soul e blues. Oltre ai loro inediti, ci proporranno la loro versione del brano "Teng na voglia e fa niente".
  2. Fabularasa: Formazione barese nata dall'incontro tra il cantautore Luca Basso, il chitarrista Vito Ottolino, il bassista Leopoldo Sebastiani e il batterista Giuseppe Berlen. Con il loro inconfondibile sound che fonde jazz, fusion e influenze mediterranee (al centro del loro ultimo lavoro ATLANTE), proporranno una rilettura di "Io e la mia sedia", il celebre brano contro la pena capitale. A tal proposito, Luca Basso ha dichiarato: «Enzo resta per noi un'ispirazione e un riferimento morale. Registrare questo brano è stato un dovere civile».
  3. Franco Del Re: Nipote di Enzo (all'anagrafe Franco Frugis), che ha ereditato il talento dello zio ed è corpofonista a sua volta. Ci regalerà l'interpretazione di brani storici come "Mara Lueis", "Scitt'rà" e "T'ador e t' ringrazio", ricordando sempre l'amore incondizionato dello zio per l'umanità, per la natura e per la giustizia sociale.
  4. Caparezza: A lui l'onore di chiudere il concerto-evento e di ritirare il Premio.

LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI E DELLE ISTITUZIONI

​A proposito di questo incontro artistico, Caparezza ha voluto spiegare così la genesi della sua cover: 

«Quando ho sentito il brano "Il banditore", grazie alla giornalista Timisoara Pinto, sono letteralmente impazzito. 
Mi ha stregato perché mi sono ritrovato di fronte a un artista che faceva quello che voleva senza alcun intervento esterno. 
Ho sognato di farne una mia versione; non è stato facile perché la sua era perfetta così, ed era perfetta per ciò che volevo raccontare: surreale, futurista, dadaista, piena di immaginazione. 
Coverizzarlo è difficilissimo, il suo è un minimalismo puro. 
Alla fine sono andato all'opposto: un viaggio alla Hans Zimmer. Molto divertente.»

​La direttrice artistica Timisoara Pinto ha sottolineato la portata di questo evento: 

«"Il banditore" è una canzone perfetta per Caparezza, che ha deciso di inserirla nel suo nuovo album: è l'unica cover mai incisa da Caparezza nella sua intera discografia. 
E grazie a lui, il nostro Enzo Del Re, a distanza di tanti anni, è volato per la prima volta in classifica.»

​Un grandissimo entusiasmo è stato espresso anche dalle istituzioni locali, con le dichiarazioni congiunte del Sindaco di Mola di Bari Giuseppe Colonna e dell'Assessore alla Cultura Angelo Rotolo, così come dal Coordinatore Generale del progetto, Luciano Perrone, che hanno voluto ribadire l'assoluta importanza di MAUL come momento di identità per la nostra comunità e come ponte tra diverse generazioni nel nome dei diritti, della pace e della giustizia sociale.

ARTE, GRAFICA E IMPEGNO CIVILE

​MAUL non è solo musica, e quest'anno lo dimostra ancora di più attraverso l'arte e l'impegno sociale:

  • Il Premio: L'opera fisica è stata realizzata dall'artista pugliese Nicola Genco utilizzando materiali poveri ma carichi di significato (ferro e vetro). Raffigura una scala per gridare dall'alto, una sedia per i rintocchi delle mani di Enzo e una scheggia di vetro che ne simboleggia il carattere trasparente, spigoloso e duro.
  • Manifesto e Logo: L'illustrazione del manifesto ufficiale è firmata da Matteo De Longis (noto illustratore per Sergio Bonelli Editore, che tra l'altro ha curato il progetto visivo di Orbit Orbit di Caparezza), mentre il logo di MAUL è un'opera dell'illustratrice pugliese Mariagrazia Proietto.
  • Impegno Sociale: Durante l'evento saranno attivi i punti informativi di Emergency, di Amnesty International (con l'adesione alla campagna R1PUD1A per la difesa dell'Articolo 11 della Costituzione contro la guerra) e della sezione locale dell'AVIS.

SCHEDA INFORMATIVA E CREDITI

  • Evento: MAUL – Molese Anarchico Uomo Libero (8ª Edizione / Premio Enzo Del Re 2026)
  • Data e Ora: Giovedì 30 luglio 2026 – Ore 21.00 (Apertura ingressi ore 20.30)
  • Location: Arena Castello Angioino, Mola di Bari (BA)
  • Ingresso: Libero e gratuito fino ad esaurimento posti
  • Organizzazione: Associazione Culturale ETRA APS ETS (Presieduta e coordinata da Luciano Perrone) in collaborazione con la Libreria Culture Club Café di Mola di Bari.
  • Direzione Artistica: Timisoara Pinto
  • Direzione Organizzativa: Luciano Perrone e Michele Campanella
  • Coordinamento Territoriale: Mimmo Sparno (con il prezioso contributo storico di Rodolfo Vaccarelli)
  • Promozione e Patrocinio: Promosso dal Comune di Mola di Bari con il patrocinio della Regione Puglia / Puglia Culture.
  • Ufficio Stampa: Annamaria Minunno

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