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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

GP Ungheria: Norris trionfa su Verstappen e Antonelli. Ferrari a secco di podi: Leclerc 4° davanti a Hamilton.



Il britannico della McLaren domina all'Hungaroring. L'olandese pesca il jolly con le soft, mentre il leader del Mondiale firma una gara d'astuzia. Delusione per Maranello: la strategia penalizza Charles e Lewis (sanzionato di 5" in pit lane).


di: Mancio  

HUNGARORING (Ungheria) – C'è una sensazione amara e un velo di profonda perplessità a fare da cornice al paddock della Ferrari dopo la bandiera a scacchi di Mogyoród. 
Un retrogusto di delusione difficile da mandar giù, soprattutto alla luce dei recenti progressi mostrati dalla Rossa, della solida posizione nella classifica costruttori e della rincorsa iridata di Lewis Hamilton

Le ultime prestazioni avevano infatti alimentato nei tifosi la speranza concreta di un'inversione di tendenza storica, autorizzando perfino i più cauti a ipotizzare che il ricordo dell'ultimo titolo mondiale piloti – firmato Kimi Räikkönen nel ormai lontano 2007 – potesse finalmente essere rimpiazzato.

​I segnali incoraggianti arrivati da tracciati sulla carta ostili alle caratteristiche della monoposto di Maranello facevano presagire un Gran Premio d'Ungheria d'attacco, con Hamilton e Charles Leclerc pronti a contendersi la vittoria e a puntare a una doppietta da sogno. 
La pista, tuttavia, ha emesso un verdetto ben diverso.

​La Formula 1 saluta la prima metà di stagione e prepara le valigie per la pausa estiva incoronando il suo ennesimo vincitore in un campionato 2026 sempre più imprevedibile e ricco di colpi di scena. 

A salire sul gradino più alto del podio nell'undicesimo appuntamento dell'anno è il campione del mondo in carica Lando Norris. Dopo una prima fase di campionato dominata da Mercedes (otto successi) e Ferrari (due vittorie), arriva il primo squillo stagionale per la McLaren, con il britannico che si conferma re dell'Hungaroring per il secondo anno consecutivo. 
A completare il podio sono Max Verstappen, secondo al traguardo su Red Bull, e il leader del Mondiale Kimi Antonelli, terzo con la Mercedes.

​Le scelte strategiche di Maranello e il crollo McLaren

​Per il team di Woking la domenica magiara avrebbe potuto trasformarsi in una trionfale doppietta. 
Alle spalle di Norris figurava infatti l'altra McLaren di Oscar Piastri, apparsa per lunghi tratti in grado di scortare il compagno. 
Tuttavia l'australiano, visibilmente nervoso dopo un contatto col doppiato Carlos Sainz che gli aveva fatto perdere terreno prezioso da Norris (autore del sorpasso decisivo già al via), è stato tradito dalla propria vettura, finendo costretto al ritiro al 56° giro per un guasto meccanico al propulsore Mercedes.
L'uscita di scena della seconda guida McLaren ha stravolto la dinamica strategica della corsa. 
A cogliere al volo l'opportunità è stato Max Verstappen: l'olandese ha scelto di rimanere in pista in regime di Virtual Safety Car senza smarcare la sosta, portando a termine una rimonta clamorosa grazie a una gestione chirurgica della gomma soft, usata incredibilmente per ben 29 tornate finali.
Di segno opposto, invece, le decisioni del muretto Ferrari, che hanno finito per spalancare la strada al podio degli avversari. 
Hamilton e Leclerc, arrivati ai ferri corti nella lotta per le posizioni di vertice proprio alle spalle di Norris, sono stati richiamati ai box per il secondo pit stop. Rientrati in pista, si sono ritrovati alle spalle di Kimi Antonelli, abile a sfruttare al massimo le mescole hard fresche appena montate per sbarrare la strada alle Rosse
A complicare la domenica di Hamilton è poi sopraggiunta una penalità di 5 secondi per eccesso di velocità in corsia box (la seconda sanzione del weekend dopo le tre posizioni arretrate in griglia per impeding nelle qualifiche del sabato). 
Il quarto posto ottenuto sul traguardo dal britannico si è così trasformato in un quinto posto finale, proprio alle spalle del compagno di squadra Leclerc.

​L'astuzia del leader Antonelli

​Se in casa Ferrari si recrimina, a sorridere in ottica iridata è il giovane leader del campionato Andrea Kimi Antonelli. 
Costretto a scattare dalla settima piazzola per via di una penalità comminata dopo le qualifiche, il pilota italiano della Mercedes ha interpretato la gara con straordinaria maturità tattica. 
Partito con cautela nel delicato imbuto della prima curva per evitare contatti, Kimi ha poi iniziato a ricucire il divario gestendo con aggressività controllata il degrado delle coperture.

​Inizialmente Antonelli avrebbe voluto rischiare l'unica sosta per spiazzare la concorrenza orientata sui due stop, ma il muretto della Stella ha preferito evitare azzardi per tutelare il margine in classifica.

Il passo gara messo in mostra dalla W17 si è comunque rivelato sufficiente per permettergli di scavalcare entrambe le Ferrari dopo la loro seconda sosta. 

Nel finale l'italiano ha dovuto anche districarsi tra diversi doppiaggi complessi, un fattore che gli ha impedito di sferrare un attacco al secondo posto di Verstappen. 
Con questo terzo posto, Kimi va in vacanza con la leadership ben salda e un tesoretto di 50 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori.

​Le voci del post-gara: la rabbia Ferrari e la gioia del podio

​Nel paddock dell'Hungaroring le analisi dei protagonisti hanno evidenziato stati d'animo opposti.

Frédéric Vasseur (Team Principal Ferrari): "È stata una gara difficile e il risultato non riflette il potenziale che avevamo questo fine settimana. Abbiamo rischiato con la strategia per cercare di giocarci la vittoria e scavalcare Norris, ma la Virtual Safety Car e il traffico al rientro in pista non ci hanno favorito. Lewis ha commesso un piccolo errore in pit lane che gli è costato la posizione su Charles, ma entrambi i piloti hanno spinto al massimo. Analizzeremo attentamente i dati di oggi durante la pausa estiva per ritornare a Zandvoort più forti e aggressivi."

Charles Leclerc (4° classificato): "Oggi c’è tanta delusione. Il passo per stare sul podio – e forse anche per lottare per qualcosa di più – c’era tutto. Sfortunatamente la tempistica del secondo pit stop e il rientro nel traffico ci hanno penalizzato immensamente. Non siamo riusciti a superare Antonelli nel finale perché la trazione in uscita dalle curve lente era compromessa. Fa male andare in pausa estiva senza una coppa, ma dobbiamo restare uniti e lavorare sui dettagli."

Lewis Hamilton (5° classificato): "Un weekend decisamente no per me. Mi prendo la responsabilità per l'errore di velocità in pit lane, una disattenzione che non doveva succedere e che ha vanificato gli sforzi fatti per recuperare. La macchina aveva un buon bilanciamento nei primi stint, ma la strategia sfortunata sotto VSC e le penalità hanno compromesso tutto. Un quinto posto che brucia, ma la stagione è ancora lunga."

Kimi Antonelli (3° classificato): "È stata una gara provante anche dal punto di vista fisico. Volevamo tentare l'azzardo dell'unica sosta, ma ci siamo fermati perché eravamo davvero al limite con le coperture. Alla fine è andata bene così. Sono felicissimo di questo podio, è il modo migliore per affrontare le vacanze, ma non dobbiamo abbassare la guardia: i rivali spingono forte e la seconda parte di stagione sarà una battaglia durissima."

Lando Norris (1° classificato): "Voglio ringraziare di cuore tutto il team per questo successo. Questa vittoria ci dà un'iniezione di fiducia fondamentale in vista del prosieguo del campionato. La squadra sta svolgendo un lavoro straordinario con i pacchetti di aggiornamento portati qui in Ungheria. L'unica nota stonata è il ritiro di Oscar, di cui dobbiamo ancora capire le cause umane o tecniche, ma dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto."

​Amarezze Russell e speranze Aston Martin

​Continuano intanto le traversie per George Russell. Scattato dalla sesta posizione davanti al compagno Antonelli, l'inglese è incappato nell'anti-stallo durante le fasi di partenza, precipitando in coda al gruppo. 
La sua è stata una faticosa gara di rimonta culminata con il settimo posto finale, alle spalle della Red Bull di Isack Hadjar.

​Segnali di timido riscatto si intravedono invece nel garage dell'Aston Martin: il tredicesimo posto di Lance Stroll e il quattordicesimo di Fernando Alonso rappresentano la prestazione più solida della stagione sul piano della competitività pura per la scuderia guidata sul piano tecnico da Adrian Newey

La nuova monoposto, quasi del tutto rivoluzionata rispetto al disastroso avvio di campionato, sembra aver finalmente imboccato la strada corretta.

​Ora il circus si concede tre settimane di stop: i riflettori torneranno ad accendersi nel fine settimana del 23 agosto in Olanda, sulla pista di Zandvoort, per l'inizio di una seconda parte di stagione che si preannuncia incandescente.

​Ordine di arrivo – GP d'Ungheria 2026

  1. Lando Norris (McLaren) – 70 giri
  2. Max Verstappen (Red Bull) +15"080
  3. Kimi Antonelli (Mercedes) +18"728
  4. Charles Leclerc (Ferrari) +23"840
  5. Lewis Hamilton (Ferrari) +24"540 (compresi 5" di penalità)
  6. Isack Hadjar (Red Bull) +55"488
  7. George Russell (Mercedes) +57"503
  8. Liam Lawson (Racing Bulls) +1 giro
  9. Nico Hülkenberg (Audi) +1 giro
  10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) +1 giro
  11. Gabriel Bortoleto (Audi) +1 giro
  12. Pierre Gasly (Alpine) +1 giro
  13. Lance Stroll (Aston Martin) +1 giro
  14. Fernando Alonso (Aston Martin) +1 giro
  15. Franco Colapinto (Alpine) +2 giri
  16. Esteban Ocon (Haas) +2 giri
  17. Alexander Albon (Williams) +2 giri
  18. Carlos Sainz Jr. (Williams) +2 giri
  19. Oliver Bearman (Haas) +2 giri

Ritirati: Oscar Piastri (McLaren), Sergio Pérez (Red Bull), Valtteri Bottas (Audi).

​Classifica Mondiale Piloti (dopo 11 gare)

  1. Kimi Antonelli (Mercedes) – 219 pt
  2. Lewis Hamilton (Ferrari) – 169 pt
  3. George Russell (Mercedes) – 160 pt
  4. Charles Leclerc (Ferrari) – 138 pt
  5. Lando Norris (McLaren) – 128 pt
  6. Max Verstappen (Red Bull) – 109 pt
  7. Oscar Piastri (McLaren) – 92 pt
  8. Isack Hadjar (Red Bull) – 68 pt
  9. Liam Lawson (Racing Bulls) – 43 pt
  10. Pierre Gasly (Alpine) – 42 pt
  11. Arvid Lindblad (Racing Bulls) – 23 pt
  12. Franco Colapinto (Alpine) – 19 pt
  13. Oliver Bearman (Haas) – 18 pt
  14. Gabriel Bortoleto (Audi) – 10 pt
  15. Carlos Sainz Jr. (Williams) – 6 pt
  16. Alexander Albon (Williams) – 5 pt
  17. Esteban Ocon (Haas) – 3 pt
  18. Nico Hülkenberg (Audi) – 2 pt
  19. Fernando Alonso (Aston Martin) – 1 pt

​Classifica Mondiale Costruttori

  1. Mercedes-AMG PETRONAS F1 Team379 pt
  2. Scuderia Ferrari HP307 pt
  3. McLaren Mastercard F1 Team220 pt
  4. Oracle Red Bull Racing177 pt
  5. Visa Cash App RB F1 Team66 pt
  6. Alpine F1 Team61 pt
  7. TGR Haas F1 Team21 pt
  8. Audi F1 Team Revolut12 pt
  9. Atlassian Williams F1 Team11 pt
  10. Aston Martin Aramco F1 Team1 pt

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