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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Impresa leggendaria a Spa: Kimi Antonelli domina il GP del Belgio davanti alla Ferrari di Leclerc e a Verstappen; la Rossa si consola con il primato Costruttori del weekend.


Il diciannovenne della Mercedes vince una gara caotica nell'Università della Formula 1 e vola a +50 nel Mondiale. Leclerc chiude secondo dopo un'illusione strategica, mentre Hamilton si piazza quarto nonostante una penalità. Russell subito KO.


di: Mancio  

SPA-FRANCORCHAMPS – Settantatré anni dopo l'ultima storica firma italiana sul gradino più alto del podio nell'Università della Formula 1, il tricolore torna a sventolare sul traguardo di Spa-Francorchamps. 
A compiere il capolavoro nel decimo appuntamento stagionale è un monumentale Kimi Antonelli
Il diciannovenne della Mercedes ha domato una gara ricca di colpi di scena, battendo la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull di Max Verstappen, e portando il suo vantaggio in cima alla classifica iridata a ben 50 lunghezze sulla concorrenza.

​Un avvio da brividi: subito fuori Russell

​La partenza ha immediatamente infiammato il pubblico belga. 
Antonelli, scattato dalla pole position, ha subìto l'attacco del quattro volte campione del mondo Max Verstappen, capace di scavalcarlo all'Eau Rouge
La risposta del giovane bolognese è stata però magistrale: con intelligenza tattica e freddezza, Antonelli ha ripreso la scia dell'olandese sverniciandolo a Les Combes e riappropriandosi della leadership.
Alle loro spalle, il dramma sportivo della prima fila si è consumato con il violento contatto tra la Ferrari di Lewis Hamilton e la Mercedes di George Russell. L'impatto ha costretto Russell al ritiro immediato, lasciando Spa a bocca asciutta e facendolo scivolare al terzo posto nel Mondiale
Hamilton è riuscito a proseguire con danni contenuti, ma i commissari lo hanno sanzionato con 5 secondi di penalità per l'episodio.

​Dopo il regime di Safety Car necessario per ripulire la pista, la gara è ripartita mostrando una McLaren solidissima. 

Lando Norris, scattato tredicesimo a causa di una penalità di 10 posizioni per la sostituzione della centralina, ha messo in mostra un ritmo forsennato con le mescole dure, superando il compagno Oscar Piastri e insidiando i leader nelle prime fasi, prima che le strategie differenziate lo riassestassero in settima piazza, subito dietro all'australiano, quinto.

​Il giallo della Virtual Safety Car e l'illusione Ferrari

​La svolta tattica della corsa è arrivata al 21° giro, quando la direzione gara ha esposto una discussa Virtual Safety Car per rimuovere alcuni detriti. 
La situazione ha favorito nettamente la strategia degli uomini di Maranello. 

Se da un lato Hamilton ha dovuto scontare la sua penalità ai box (finendo poi sotto investigazione per un concitato unsafe release in cui è rimasto coinvolto un meccanico), dall'altro Charles Leclerc ha effettuato un pit-stop perfetto sotto doppia bandiera gialla.
​Il monegasco è rientrato in pista al comando della corsa a parità di gomma, beffando Antonelli. 
L'italiano della Mercedes non si è però perso d'animo: al 26° giro ha scavalcato Norris (ancora senza sosta) e al 34° passaggio ha sferrato l'attacco decisivo su Leclerc.
Il ferrarista ha provato a resistere per cinque tornate sfruttando l'efficienza della SF-26 nel secondo settore, ma alla fine ha dovuto cedere il passo al prepotente ritmo della Freccia d'Argento numero 12.

​Le voci dal paddock: le dichiarazioni dei protagonisti

​Nel post-gara, la gioia di Kimi Antonelli è incontenibile ma focalizzata sul futuro: 

​"Sicuramente non è stata una gara facile, ma sono felicissimo del risultato. Dopo alcuni weekend difficili e sfortunati avevo bisogno di tornare davanti. Abbiamo rimesso le cose a posto e devo ringraziare il team per il lavoro pazzesco. Mondiale? Non possiamo fare piani a lungo termine adesso. La Ferrari è vicinissima e dobbiamo continuare a spingere a partire dall'Ungheria."

Charles Leclerc, autore di una prova maiuscola su una pista teoricamente ostica per le caratteristiche della Rossa, analizza con realismo il secondo posto: 

​"Abbiamo massimizzato il potenziale grazie a una strategia perfetta in regime di VSC. C'è un pizzico di rammarico per non aver tenuto la testa fino alla fine, ma il passo gara era ottimo ed essere sul podio qui a Spa è sempre speciale. Stiamo crescendo."

​Dal muretto di Maranello, il Team Principal Frédéric Vasseur traccia il bilancio del weekend: 

​"Siamo la squadra che ha totalizzato più punti oggi, e questo dimostra la solidità della scuderia. Charles ha fatto una gara fantastica e Lewis, nonostante la penalità al via e l'episodio convulso ai box, ha artigliato un ottimo quarto posto. Peccato per l'incomprensione in corsia box, verificheremo l'accaduto con i meccanici, ma andiamo a Budapest consapevoli della nostra forza."

​Infine, un amaro Lewis Hamilton commenta il suo quarto posto finale: 

​"L'incidente al primo giro con George è stato sfortunato, mi spiace per il team. La penalità di 5 secondi ha complicato la mia rimonta e l'incidente al pit-stop ci ha tolto ritmo, ma il quarto posto finale, considerando tutto, è un buon bottino di punti."

​Classifiche e bilancio del GP: Sorriso Ferrari nei Costruttori

​Se Antonelli scappa nel Mondiale piloti portandosi a 204 punti e costringendo i tifosi della Rossa a ricordare che l'ultimo iridato di Maranello resta Kimi Räikkönen, la Scuderia Ferrari può comunque sorridere. Grazie al secondo posto di Leclerc e al quarto di Hamilton, il Cavallino ha incamerato ben 30 punti complessivi nel weekend belga, superando i 25 punti raccolti dalla Mercedes (interamente firmati da Antonelli) e confermandosi la scuderia più redditizia della tappa di Spa. 
Nelle retrovie si segnalano le ottime rimonte di Isack Hadjar (6° con la Red Bull) e di Gabriel Bortoleto, ottavo e nuovamente a punti con l'Audi.

​L'appuntamento è fissato tra una settimana per il Gran Premio d'Ungheria, l'atto conclusivo prima della pausa estiva che decreterà i reali equilibri di questa infuocata stagione di Formula 1.

​ORDINE D'ARRIVO GP BELGIO

  1. Kimi Antonelli (Mercedes) — 1h 23m 45s
  2. Charles Leclerc (Ferrari) — +1.952
  3. Max Verstappen (Red Bull) — +11.586
  4. Lewis Hamilton (Ferrari) — +17.245
  5. Oscar Piastri (McLaren) — +18.988
  6. Isack Hadjar (Red Bull) — +23.555
  7. Lando Norris (McLaren) — +24.208
  8. Gabriel Bortoleto (Audi) — +48.400
  9. Arvid Lindblad (Racing Bulls) — +50.225
  10. Franco Colapinto (Alpine) — +75.617
  11. ​Pierre Gasly (Alpine) — +76.248
  12. ​Liam Lawson (Racing Bulls) — +76.965
  13. ​Nico Hülkenberg (Audi) — +77.783
  14. ​Oliver Bearman (Haas) — +93.516
  15. ​Alexander Albon (Williams) — +102.774
  16. ​Carlos Sainz (Williams) — +103.788
  17. ​Esteban Ocon (Haas) — +109.493
  18. ​Valtteri Bottas (Cadillac) — +1 giro
  19. ​Fernando Alonso (Aston Martin) — +2 giri

​CLASSIFICA PILOTI AGGIORNATA

  1. Kimi Antonelli (Mercedes) — 204 punti
  2. Lewis Hamilton (Ferrari) — 159 punti
  3. George Russell (Mercedes) — 154 punti
  4. Charles Leclerc (Ferrari) — 126 punti
  5. Lando Norris (McLaren) — 103 punti
  6. Oscar Piastri (McLaren) — 92 punti
  7. Max Verstappen (Red Bull) — 91 punti
  8. Isack Hadjar (Red Bull) — 60 punti
  9. Pierre Gasly (Alpine) — 42 punti
  10. Liam Lawson (Racing Bulls) — 39 punti
  11. Arvid Lindblad (Racing Bulls) — 22 punti
  12. Franco Colapinto (Alpine) — 19 punti
  13. Oliver Bearman (Haas) — 18 punti
  14. Gabriel Bortoleto (Audi) — 10 punti
  15. Carlos Sainz Jr. (Williams) — 6 punti
  16. Alexander Albon (Williams) — 5 punti
  17. Esteban Ocon (Haas) — 3 punti
  18. Sergio Perez (Cadillac) — 1 punto

​CLASSIFICA COSTRUTTORI

  1. Mercedes — 358 punti
  2. Ferrari — 285 punti
  3. McLaren — 195 punti
  4. Red Bull — 151 punti
  5. Alpine — 61 punti
  6. Racing Bulls — 61 punti
  7. Haas — 21 punti
  8. Williams — 11 punti
  9. Audi — 10 punti
  10. Aston Martin — 1 punto
  11. Cadillac — 0 punti

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