Una serata indimenticabile dedicata al tema dell'edizione 2026, "Esserci", ha visto la partecipazione di circa 480 autori da tutta Italia, tra le storie del volume dedicato, le voci del coro scolastico e le vive testimonianze di una comunità unita dal ricordo e dalle parole
C'è qualcosa di non consono nella frase "sono solo parole", o almeno non dobbiamo considerarla una formula precisa valida in ogni occasione e la dimostrazione l'abbiamo avuta qualche giorno fa.
Infatti ci siamo dovuti rendere conto che le parole possiedono il dono straordinario di rendere visibile ed eterno ciò che risiede nel profondo delle persone.
Giovedì 23 luglio 2026, all'interno del Chiostro di Santa Chiara a Mola di Bari, si è svolta una cerimonia di premiazione densa di significato per la nuova edizione del Concorso Nazionale di Scrittura Creativa “Lo Stupore dell’Arcobaleno”. L'iniziativa, promossa dall'Istituto Comprensivo "Montessori - Alighieri" sotto la guida del Dirigente Scolastico Prof. Daniele Guccione, rappresenta da sempre il cuore pulsante e l'ispirazione fondante della Notte Bianca dei Giovani.
L'intero percorso della manifestazione trae infatti linfa vitale e continuativa dalle pagine, dai pensieri e dalle speranze lasciate da Marilù Calabrese, il cui diario viene sfogliato ogni anno per trarre la traccia conduttrice destinata a stimolare la sensibilità di chi sceglie di mettersi in gioco attraverso la scrittura.
Il Tema dell'Edizione: L'Atto d'Amore e di Coraggio dell'#esserci
Per questa undicesima edizione, il filo conduttore che ha guidato penne e cuori è stato racchiuso nella parola "Esserci" — ora impressa anche tra le pagine dell'antologia “Esserci”, che raccoglie i componimenti dell'evento. Più di un semplice termine, la traccia ha invitato a riflettere su un'autentica postura con cui stare al mondo: un richiamo a vivere con consapevolezza, presenti a sé stessi e al prossimo, costruendo relazioni sincere capaci di trasformare persino l'assenza fisica in una presenza viva all'interno della comunità.
In una società frenetica e spesso distratta dal "dover fare", la scelta di esserci si manifesta come una pausa necessaria per fare spazio all'altro.
Significa scendere in strada e non limitarsi ad assistere alla vita, ascoltare in modo partecipe, condividere silenzi, speranze e difficoltà, per dissolvere le solitudini e dar vita a progetti comuni.
Una vera e propria impronta che dimostra la volontà di non essere soltanto spettatori di passaggio, ma protagonisti consapevoli delle proprie relazioni.
Come già anticipato in precedenti scritti Il messaggio ha saputo raccogliere un'adesione straordinaria lungo tutta la penisola: sono stati ben 480 gli elaborati pervenuti da ogni regione d'Italia.
L'ampia partecipazione si è articolata in 5 distinte categorie (dalle scuole dell'infanzia fino agli adulti), vedendo singoli autori, piccoli gruppi ed intere classi cimentarsi con racconti, fiabe, poesie e brani di diario per testimoniare la propria presenza e la propria voce.
Il Racconto della Serata: Musica, Emozioni e Comunità
La cerimonia di giovedì 23 luglio ha accolto a Mola di Bari una folta rappresentanza di concorrenti, famiglie e ospiti giunti anche da lontano.
Il via al cerimoniale ufficiale è stato dato alle 19:00.
Dalla prima parola della professoressa Catia Campanile, nelle vesti di conduttrice, la cui introduzione ha subito acceso una sorta di magia sul pubblico presente c'è stata un'atmosfera dapprima sommessa che si è via via trasformata in un'emozione profonda e coinvolgente, specchiandosi negli sguardi commossi dei premiati e nelle testimonianze di chi è salito sul palco per condividere la propria storia.
Tanti i comuni e le regioni rappresentate, tante la fasce d'età, diverse, ma allo0 stesso tempo belle tutte le emozioni ed un pubblico partecipe.
Cosa desiderare di più?
I momenti istituzionali e le consegne dei riconoscimenti sono stati impreziositi dalle esibizioni del coro scolastico dell'I.C. "Montessori - Alighieri", abilmente diretto dai docenti Prof. Max Brescia e Domenico Gassi. che aperto e chiusi la serata.
Per i più piccoli, l'iniziativa ha riservato uno spazio ludico-formativo con il laboratorio di intrattenimento musicale curato dall'associazione AIGAM e guidato dalla docente Claudia Leone. Un doveroso e sentito applauso va a tutti i partecipanti, agli autori premiati, alla comunità scolastica e a chiunque continui a credere nel valore della cultura, della condivisione e della parola come ponte verso l'altro.
Il cammino prosegue....
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