Un’esperienza di confronto tra enti locali contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere: presentato il progetto condiviso nel 2026 con Rutigliano, Valenzano, Casamassima e Polignano a Mare.

Si sono concluse a Torino due intense ed importanti giornate dedicate al lavoro di squadra, al dialogo e alla costruzione di politiche sociali inclusive.
Anche quest'anno il Comune di Mola di Bari ha confermato la sua presenza attiva partecipando all’incontro annuale della Rete Nazionale Re.A.Dy. (Rete Italiana delle Regioni e degli Enti Locali contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere).
A rappresentare ufficialmente la comunità ed l'amministrazione molese al vertice piemontese è stato il consigliere comunale Pietro Sportelli.
Una scelta istituzionale particolarmente azzeccata e coerente, considerando la costante sensibilità e il contributo operativo che il consigliere ha sempre garantito nell'ambito delle tematiche inerenti alle pari opportunità, all'inclusione e al contrasto di ogni forma di emarginazione sociale.
Cos'è la Rete Re.A.Dy. e come opera sui territori
La Rete Re.A.Dy. rappresenta il primo ed unico network istituzionale italiano che unisce Regioni, Province Autonome ed Enti Locali con l'obiettivo fondamentale di prevenire, contrastare e superare le discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, muovendosi nell'ottica della tutela dei diritti umani e dell'intersezionalità.
Le origini: Il coordinamento è stato fondato a Torino il 15 giugno 2006, in occasione del Pride nazionale, per iniziativa congiunta della Città di Torino e del Comune di Roma, insieme ad un primo nucleo di amministrazioni pioniere.
Obiettivi e funzionamento: La rete offre ai Comuni ed agli enti partecipanti una piattaforma di incontro non ideologica, concepita per lo scambio diretto di buone prassi, politiche pubbliche inclusive ed azioni positive sul territorio.
Modalità di adesione: Gli enti locali aderiscono in maniera del tutto volontaria previa approvazione di un'apposita delibera di Giunta o Consiglio e con la formale sottoscrizione della Carta di Intenti.
Il progetto 2026: la sinergia con i Comuni limitrofi
L'appuntamento di Torino è stato una preziosa vetrina per valorizzare il lavoro svolto a livello locale. Nel corso dei lavori è stata infatti illustrata con successo la buona prassi realizzata nel corso del 2026 dal Comune di Mola di Bari in rete con i Comuni di Rutigliano, Valenzano, Casamassima e Polignano a Mare.
Un'esperienza concreta di cooperazione territoriali che dimostra nei fatti come la sinergia tra amministrazioni vicine sia la chiave vincente per attuare politiche di welfare davvero efficaci, capaci di promuovere una cultura del rispetto equa e condivisa.
Un lavoro sinergico portato avanti quotidianamente dall'Assessorato al Welfare del Comune di Mola di Bari e dagli uffici dei Servizi Sociali, impegnati nel tradurre i principi teorici dei diritti in tutele ed opportunità pratiche per i cittadini.
Verso un’evoluzione culturale della società
I temi dell'identità di genere e dei diritti civili non vengono purtroppo ancora compresi appieno da ogni stratificazione della società.
Tuttavia, questo non significa dover fare un passo indietro o sottovalutare la questione.
Al contrario: se il tessuto sociale non ha ancora raggiunto la piena maturità rispetto a temi che dovrebbero rappresentare la normale quotidianità di uno Stato civile, diventa ancora più urgente ed indispensabile continuare ad organizzare appuntamenti di confronto come quello di Torino.
Fare rete non vuol dire limitarsi a dichiarazioni di facciata o principi astratti, ma rinnovare ogni giorno un impegno concreto.
Con il lavoro costante degli uffici, la partecipazione ai coordinamenti nazionali e la scelta delle figure istituzionali più idonee a rappresentare l'ente, il percorso verso una società pienamente civile ed inclusiva al 100% compie ogni giorno passi in avanti fondamentali.
💭 #Manciopensiero conclusivo
Partecipare ad appuntamenti nazionali come il raduno della Rete Re.A.Dy. a Torino dimostra che Mola di Bari vuole essere in prima linea quando si parla di diritti e civiltà.
La scelta di inviare il consigliere Pietro Sportelli a rappresentare il nostro Comune si è rivelata ottima, data la sua naturale propensione e sensibilità su questi temi.
L'inclusione e la lotta contro ogni discriminazione per orientamento sessuale o identità di genere non sono "argomenti di nicchia", ma la base per definire moderna e giusta una comunità.
Bello vedere che Mola fa da capofila insieme ai Comuni vicini come Rutigliano, Valenzano, Casamassima e Polignano: fare rete è l'unico modo reale per trasformare le parole in buone pratiche quotidiane.
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