"The Town Does Not Exist": Il Nuovo Album del Contrabbassista e Compositore Mario Iannuzziello Registrato a New York per la AlfaMusic
Tra tradizione jazzistica, influenze cinematografiche e la poetica di Anne Sexton: un viaggio musicale in trio registrato al Bunker Studio di New York con Addison Frei e Diego Joaquin Ramirez.

di: Mancio
L'album si presenta come un'opera lirica, colta e poliedrica, capace di coniugare il rigore della grande tradizione del jazz con le soluzioni ritmiche ed armoniche del modern-mainstream, creando un ponte ideale tra il patrimonio musicale passato ed una sensibilità stilistica del tutto contemporanea.
L'ispirazione poetica: Anne Sexton e l'oceano capovolto
Il sogno newyorchese: l'incisione al Bunker Studio
La genesi di "The Town Does Not Exist" realizza un desiderio che il musicista coltivava da diversi anni: incidere un intero lavoro a New York, immergendosi nel cuore pulsante del jazz mondiale insieme ad artisti che animano quotidianamente la scena americana.
Mario Iannuzziello: contrabbasso;
Addison Frei: pianoforte;
Diego Joaquin Ramirez: batteria.
Il lavoro in trio ha privilegiato l'ascolto reciproco, la spontaneità dell'interplay e la ricerca di una narrazione viva, dove le composizioni autografe si integrano perfettamente con il riarrangiamento di intramontabili standard jazzistici.
Tracklist e struttura dell'album
L'opera si compone di otto brani distinti arricchiti da due alternate take, per un totale di dieci tracce che delineano un percorso d'ascolto eterogeneo e compatto:
The town does not exist (Brano originale)
I thought about you (Standard)
Little church
Blues on my mind (Brano originale)
I fall in love too easily (Standard)
The Dobler-Dahmer theory (Brano originale)
My old flame (Standard)
I fall in love too easily (Alternate Take)
Blues on my mind (Alternate Take)
Hindsight
Il profilo dell'artista: dalla formazione d'eccellenza al linguaggio visivo
Il percorso di Mario Iannuzziello affonda le radici in una solida preparazione accademica: dai primi studi al Pentagramma di Bari fino al diploma al Conservatorio di Matera, perfezionandosi poi alla Siena Jazz University (dove ha conseguito il II livello nel 2022 con maestri del calibro di Jeff Ballard, Joe Sanders e Ralph Alessi) ed al Conservatorio "N. Piccinni" di Bari, diplomandosi in Composizione Jazz sotto la guida di Vito Andrea Morra con la tesi sperimentale Variations.
La sua cifra stilistica nasce dall'esigenza di fondere l'esecuzione strumentale (che spazia dal contrabbasso al basso elettrico, fino al bass synth ed al pianoforte) con narrazioni mutuate dal cinema, dalla pittura e dalla letteratura. Tra i passaggi fondamentali della sua carriera discografica si ricordano:
L'album d'esordio End of May (Workin' Label) e la collaborazione con Attilio Sepe e Maurizio Giammarco in Heritage Normand (Wow Records);
Le colonne sonore per i cortometraggi Myosis e Hotel Roma;
Il singolo The Fool (riscrittura per trio e quartetto d'archi da un brano di Aaron Parks, confrontato direttamente con il compositore statunitense);
Il singolo Ruhe, ispirato a un'incisione dell'artista Max Klinger e basato sulla scrittura contrappuntistica classica.
Attualmente, Iannuzziello affianca la ricerca e l'attività concertistica internazionale alla docenza presso l'Area 7 di Bari e l'Accademia Brillar, confermandosi come una delle voci più originali, dinamiche e narrative della nuova generazione del jazz europeo.

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