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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Guerra Ucraina-Russia, Raid Balistico su Kiev in una Zona Popolata: Zelensky Denuncia l'Attacco ed Avverte Trump e Putin sulle Sanzioni a Mosca

Mentre si rincorrono le voci sui vertici di pace e la Commissione ONU accusa il Cremlino di crimini contro l'umanità, il presidente ucraino esige garanzie reali e rifiuta qualsiasi sconto su sanzioni e territori.


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di: Mancio  

Mentre le diplomazie internazionali continuano a discutere di tregue, accordi di pace e possibili vertici ai massimi livelli, la cruda realtà del conflitto sul campo torna a travolgere le popolazioni civili. 
Nelle ultime ore, la Russia ha sferrato un violento attacco con missili balistici contro la capitale Kiev, lanciati direttamente dalla regione russa di Chernihiv.
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha condannato con fermezza il raid, sottolineando come le bombe abbiano deliberatamente colpito un'area densamente popolata della città, priva di qualsiasi obiettivo o installazione militare, provocando diversi feriti ed un morto. 
"Si parla di un attacco diretto alla città ed alle sue infrastrutture vitali", ha dichiarato il leader di Kiev, evidenziando il profondo stridore tra la retorica dei colloqui ed i bombardamenti quotidiani.

​I vertici diplomatici senza Kiev e l'avvertimento sulle sanzioni

​Il contesto politico globale appare sempre più intricato. 
Si susseguono indiscrezioni e discussioni circa possibili mediazioni condotte dal presidente statunitense Donald Trump, che si propone come paladino della giustizia tentando di negoziare direttamente con Vladimir Putin senza considerare la Russia unicamente come lo Stato invasore. 
Destano forte sdegno ed assurdità le ipotesi di vertici a tre tra Washington, Mosca e Pechino preparati senza il coinvolgimento diretto dell'Ucraina.
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A questo proposito, Zelensky ha ribadito in maniera inamovibile la posizione del suo Paese: l'Ucraina non ha alcuna intenzione di cedere i propri territori nazionali. 
Pur dicendosi "pronto" alla ripresa dei colloqui trilaterali tra gruppi tecnici, il presidente ucraino ha chiarito che questi dovranno portare a "risultati concreti" e non a mere passerelle.

​Attraverso messaggi diffusi sui suoi canali ufficiali X e Telegram, Zelensky ha inoltre lanciato un monito severissimo in vista di un ipotetico summit tra i tre leader (Stati Uniti, Russia ed Ucraina): 

"Non vorrei che arrivassimo a un incontro tra i tre leader avendo già revocato tutte le sanzioni contro la Federazione Russa. 
Le sanzioni sono un punto fondamentale: sono state imposte a causa di un'aggressione brutale, non come pretesto per una semplice chiacchierata. 
Se parliamo della fine della guerra, deve esserci un preciso iter legato alla revoca delle sanzioni."

​Il rapporto dell'ONU sui crimini contro l'umanità e le accuse di Putin

​A dare forza ed autorevolezza alle denunce del governo ucraino vi è l'ultimo drammatico documento presentato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite dalla Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sul conflitto in Ucraina. 
Il rapporto ufficiale dell'ONU giunge a conclusioni perentorie: i continui ed intensivi attacchi sferrati dalle forze armate russe contro le infrastrutture energetiche ucraine e i beni civili costituiscono a tutti gli effetti crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

​Dal canto suo, il presidente russo Vladimir Putin ha liquidato le accuse europee relative alle ingerenze ed ai disordini causati da agenti russi nei Paesi dell'Unione, sostenendo che tali contestazioni dimostrerebbero soltanto "la debolezza e l'incapacità di alcuni leader europei di assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo nei loro territori".

​Il nodo Starlink e le mosse di Elon Musk

​Ad arricchire la complessa partita tecnologica e militare del conflitto si aggiungono le recenti dichiarazioni del tycoon Elon Musk. 
Il fondatore di SpaceX e proprietario della piattaforma X ha affermato che "l'esercito ucraino ha violato i termini di servizio del sistema satellitare Starlink, utilizzandolo per attacchi operativi con droni volti ad uccidere persone". 
Musk ha precisato che "tale lacuna tecnica ed operazionale è stata colmata e bloccata la settimana scorsa", introducendo ulteriori restrizioni sull'uso militare della rete satellitare nelle zone di combattimento.

​💭 #Manciopensiero conclusivo  

​Parlare di tregua mentre i missili balistici continuano a cadere sulle case dei civili a Kiev è l'ennesima dimostrazione di quanto la propaganda e la geopolitica continuino a calpestare la vita umana. 
Non si può pensare di negoziare la pace sopra la testa degli aggrediti o ipotizzare di cancellare le sanzioni alla Russia prima ancora che le armi tacciano e che i territori occupati tornino al loro legittimo popolo. Volodymyr Zelensky ha perfettamente ragione a pretendere garanzie reali: la diplomazia della fermezza e del diritto internazionale, ribadita anche dai rapporti ufficiali dell'ONU sui crimini di guerra, è l'unica via per non piegarsi alla logica dell'invasore.

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