Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

20^ di Serie A - Inter prima a +3, ma dietro è bagarre: Milan, Napoli, Juve e Roma infiammano la zona Champions



L'Inter a +3, mentre il terzetto a quota 39 promette un girone di ritorno incandescente, anche se le prime 3 hanno una partita in meno

Di Mancio

La ventesima giornata di Serie A ci consegna un campionato a due velocità, ma con un cuore pulsante incredibilmente compresso. 

In vetta, l'Inter non approfitta del mezzo passo falso del Milan , ma consolida il primato a quota 43. 
I rossoneri pagano a caro prezzo il pareggio contro la Fiorentina, restando a tre lunghezze dai cugini.

​Tuttavia, il vero spettacolo si accende subito sotto: il pareggio nel big match di San Siro tra Napoli e Inter permette alla Juventus (vittoriosa sulla Cremonese) e alla Roma (vincente contro il Sassuolo) di agganciare gli azzurri, che però devono recuperare una gara.

Trovarsi con tre squadre a 39 punti è il segnale di un equilibrio brutale, dove ogni singolo episodio — dal VAR di San Siro alla prodezza di Soulé — può ribaltare le gerarchie europee.

​Mentre l'Atalanta e il sorprendente Como restano in scia, la zona calda della classifica vede il Parma respirare grazie a una rimonta di carattere, lasciando Fiorentina, Verona, Lecce e Pisa in una situazione sempre più delicata. 

Se il buongiorno si vede dal mattino, questo 2026 calcistico sarà una battaglia di nervi fino all'ultimo respiro.

Ma andiamo a vedere le singole gare più nello specifico e le conseguenti classifiche:👇🏼 


----------------------------------------------------

Juventus-Cremonese 5-0
⚽ nel pt 12' Bremer, 15' David, 35' Yildiz; nel st 3' Terracciano (autorete), 19' McKennie

JUVENTUS (4-3-2-1): Di Gregorio, Kalulu, Bremer (26' st Koopmeiners), Kelly, Cambiaso (17' st Cabal), McKennie, Locatelli (26' st Adzic), Thuram, Miretti (38' st Openda), Yildiz (17' st Zhegrova), David. 
All.: Spalletti    

CREMONESE (3-5-2): Audero, Terracciano, Baschirotto, Bianchetti, Zerbin, Bondo (25' st Vandeputte), Grassi (39' st Folino) Johnsen (1' st Floriani Mussolini), Pezzella, Bonazzoli (13' st Sanabria), Vardy (13' st Vazquez). 
All.: Nicola

Ammoniti: Pezzella per gioco falloso.    

Sembra proprio che la Juventus di Spalletti stia attraversando un momento d’oro, dominando il gioco e schiacciando gli avversari con una superiorità quasi imbarazzante. 
La partita si mette subito in discesa per i bianconeri. Già al 12', la fortuna bacia la Signora: una conclusione al volo di Miretti devia involontariamente sulla testa di Bremer, spiazzando Audero per l'1-0. 
Passano solo tre minuti e la Juve raddoppia con un contropiede fulmineo: Thuram serve Jonathan David, che sotto porta è una sentenza. 
A metà primo tempo il match si accende fuori dal piano tecnico. 
Un rigore inizialmente concesso alla Cremonese per un contatto Locatelli-Johnsen viene revocato dopo il controllo al VAR
La decisione manda su tutte le furie l'allenatore grigiorosso Nicola, che finisce anzitempo negli spogliatoi per espulsione. 
Al 35', invece, il penalty è per la Juve (fallo di mano di Baschirotto): Yildiz si fa ipnotizzare da Audero, ma è il più lesto di tutti a ribadire in rete sulla respinta. 

Nella ripresa la musica non cambia. McKennie propizia il poker con un'azione personale che finisce in rete nonostante il tentativo disperato di salvataggio dei difensori avversari, e poi chiude definitivamente i conti al 64' con un colpo di testa imperioso su assist di Kalulu.

​----------------------------------------------------

⚽ nel pt 7' Colombo, nel st 30' Frendrup, 33' Ostigard

GENOA (3-5-2): Leali, Marcandalli, Ostigard, Vasquez, Norton-Cuffy (1' st Masini), Ellertsson (36' st Sabelli), Frendrup, Malinovskyi (28' st Thorsby), Martin, Vitinha (36' st Messias), Colombo (29' st Ekhator). 
All.: De Rossi    

CAGLIARI (3-5-2): Caprile, Palestra, Luperto, Rodriguez (1' st Idrissi), Luvumbo 816' st Gaetano), Adopo, Prati, Mazzitelli (24' st Zappa), Obert, Kilicsoy, Esposito (24' st Borrelli). 
All.: Pisacane    

Ammoniti: Rodriguez, Frendrup, Obert, Masini, Mazzitelli, Adopo, Luperto per gioco falloso.

Il Genoa batte il Cagliari con un 3-0 trascinato da un Colombo inarrestabile. ​
La partita si mette subito bene per i padroni di casa: dopo soli sette minuti, Malinovskyi inventa un filtrante perfetto per Colombo
L'attaccante si scrolla di dosso la marcatura di Rodriguez e insacca, firmando il suo terzo centro consecutivo in altrettante gare. 
Il Cagliari prova a scuotersi al 28' con una prodezza balistica di Palestra che si stampa sulla traversa, anche se l'azione era stata viziata da un fallo su Leali. Prima dell'intervallo, gli ospiti insistono con Esposito e Mazzitelli, ma senza fortuna. 

Nel secondo tempo il ritmo cala e la gara diventa più nervosa e frammentata. 
Il Cagliari resta in partita fino al 75', quando Frendrup decide di chiudere i giochi: la sua conclusione dalla distanza trova la deviazione decisiva di Prati, beffando il portiere per il 2-0.
I sardi accusano il colpo e appena due minuti dopo subiscono il definitivo tracollo: Ostigard svetta di testa e cala il tris, sigillando il risultato.

​----------------------------------------------------

Inter-Napoli 2-2 
⚽ Nel pt 9' Dimarco (I), 26' McTominay (N); nel st 28' Calhanoglu Rig. (I), 44' McTominay (N)

INTER (3-5-2): Sommer, Bisseck, Akanji, Bastoni, Luis Henrique, Barella, Calhanoglu (42' st Sucic), Zielinski (17' st Mkhitaryan), Dimarco (42' st Carlos Augusto), Thuram (38' st Esposito), Lautaro (42' st Bonny) . 
All. Chivu

NAPOLI (3-4-3): Milinkovic-Savic, Beukema (33' st Lang), Rrahmani, Juan Jesus, Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Spinazzola, Politano (49' st Mazzocchi), Hojlund, Elmas. 
All. Conte.

Espulsi: Conte per proteste.
Ammoniti: Juan Jesus per gioco falloso.

Fuoco e fiamme a San Siro in una sfida che definire intensa è poco. 
Inter e Napoli si dividono la posta in palio al termine di un match vibrante, deciso dai colpi dei singoli e da un finale ad altissima tensione. 
L'Inter sblocca il risultato grazie a un'azione nata dal recupero di Zielinski su McTominay: il pallone arriva a Dimarco che non sbaglia e firma l'1-0. 
Il centrocampista scozzese del Napoli, però, si fa perdonare al 26', siglando il pareggio proprio nel momento di massima pressione dei nerazzurri. 

Il secondo tempo riparte a ritmi folli. 
Højlund spaventa i padroni di casa sfiorando il palo, poi è Di Lorenzo a divorarsi il vantaggio da ottima posizione. 
Sul fronte opposto, Bastoni va a un soffio dal gol, ma l'episodio che cambia l'inerzia arriva al 73': fallo di Rrahmani su Mkhitaryan e calcio di rigore confermato dal VAR. 
La decisione scatena l'ira di Antonio Conte, che viene espulso dopo una plateale protesta contro l'arbitro Doveri. 
Dal dischetto, Calhanoglu è implacabile e riporta avanti l'Inter. 
​Il Napoli non molla e all'81' trova ancora il pari: è di nuovo uno scatenato McTominay a firmare la doppietta personale. 
L'ultimo brivido è per i campani al 93', quando Mkhitaryan colpisce un palo clamoroso che strozza in gola l'urlo dei tifosi interisti. 
Finisce 2-2.

​----------------------------------------------------

⚽ 34' st autogol Nelsson

H.VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson, Bella-Kotchap (30'st Nunez), Valentini; Bradaric, Niasse (42'st Al Musrati), Gagliardini (30'st Serdar), Bernede, Frese; Giovane (25'st Mosquera), Orban (22'st Sarr). 
All: Zanetti

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini (10'st Lazzari); Vecino, Cataldi (24'st Rovella), Taylor (46'st Belahyane); Isaksen (24'st Pedro), Noslin (10'st Ratkov), Cancellieri. 
All: Sarri

Ammoniti: Bella-Kotchap, Cancellieri, Valentini

La Lazio si regala un compleanno indimenticabile, festeggiando i suoi 126 anni di storia con un successo di misura al Bentegodi. 
Una vittoria sporca ma pesantissima, arrivata grazie a un episodio fortunoso nel finale. 
Il primo tempo è una partita a scacchi giocata a ritmi sostenuti, ma con pochissime palle gol. 
Il Verona si difende con ordine e concede poco: le uniche scintille arrivano da un colpo di testa di Noslin, che finisce alto per un soffio, e da una conclusione di Bradaric neutralizzata da un bel tuffo di Provedel. 
Si va negli spogliatoi sullo 0-0, con le difese che hanno nettamente la meglio sugli attacchi. 

Nella ripresa gli scaligeri sembrano avere una marcia in più, ma la partita non si schioda dal pareggio fino al 79'
L'episodio chiave nasce da un infortunio tattico: Frese scivola, spalancando un'autostrada a Lazzari. Cancellieri lo serve puntualmente, ma a decidere tutto è la sfortuna del Verona: il cross viene deviato involontariamente da Nelsson, trasformandosi in un pallonetto beffardo che scavalca Montipò e finisce in rete. 
​I padroni di casa provano a gettare il cuore oltre l'ostacolo nel recupero, ma senza la lucidità necessaria per pareggiare. 
La Lazio resiste e si porta a casa tre punti d'oro, chiudendo i festeggiamenti per l'anniversario del club nel migliore dei modi.

​----------------------------------------------------

Fiorentina-Milan 1-1
⚽ 21' st Comuzzo (F), 45' st Nkunku (M)

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea, Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens (37' st Ranieri), Fagioli, Parisi (37' st Fortini), Mandragora (20' st Brescianini), Ndour (46' st Sohm), Gudmundsson (37' st Solomon), Kean. 
All. Vanoli

MILAN (3-5-2): Maignan, De Winter, Gabbia, Pavlovic (29' st Nkunku), Saelemaekers, Loftus-Cheek (18' st Fofana), Ricci, Jashari (15' st Rabiot), Estupinan (15' st Bartesaghi), Fullkrug (15' st Leao), Pulisic. 
All. Allegri

Ammoniti: Kean per proteste, Estupinan, Fagioli, Rabiot per gioco falloso
Espulso al 47' pt Vanoli per doppia ammonizione per proteste.

Pareggio pirotecnico al Franchi, dove la Fiorentina accarezza l'impresa ma viene gelata nel finale da un Milan mai domo. 
Finisce 1-1, con i viola che masticano amaro per le troppe occasioni sprecate. 
La Fiorentina parte con il piede sull'acceleratore, spinta dalle iniziative di Gosens e Gudmundsson. 
Il Milan risponde con Pulisic, ma le difese reggono. Prima del riposo, però, la tensione sale: il tecnico viola Vanoli viene espulso per proteste dopo un fallo fischiato a favore dei rossoneri, lasciando i suoi senza guida tecnica in panchina proprio mentre la gara entra nel vivo. 

La ripresa è un monologo viola nei primi minuti. Maignan compie un miracolo su Gosens, ma non può nulla al 66': corner perfetto di Gudmundsson e colpo di testa vincente di Comuzzo, che fa esplodere lo stadio. 
Poco dopo, un brutto scontro aereo costringe Pavlovic a uscire, lasciando il posto a Nkunku, mossa che si rivelerà decisiva. 
La Fiorentina manca il colpo del KO con Brescianini e lo paga a caro prezzo. 
Al 90', un errore di Fagioli a centrocampo innesca il contropiede rossonero: Fofana imbuca per Nkunku, che batte De Gea sul primo palo siglando il pareggio. Nel recupero succede di tutto: la Fiorentina colpisce una traversa clamorosa ancora con Brescianini e poi si vede sbarrare la strada da un super Maignan su Kean. 
Un punto che sta stretto a Firenze e che tiene a galla il Milan di Max Allegri apparso spesso in sofferenza.

---------------------------------------------------

Lecce-Parma 1-2
⚽ 1' pt Stulic (L), 19 st autogol Tiago Gabriel (P), 27' st Pellegrino (P)

LECCE (4-2-3-1): Falcone; Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Ndaba (33' st Sottil); Ramadani (33' st Coulibaly), Maleh (33' st Gandelman); Pierotti (9' st N'Dri), Kaba, Banda; Stulic (20' st Gallo). 
All.: Di Francesco

PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Circati, Valenti, Valeri; Bernabè (36' st Ordonez), Keita (18' st Estevez), Sorensen; Ondrejka (36' st Benedyczak), Oristanio (40' st Britschgi); Pellegrino. 
All.: Cuesta

Ammoniti: Pierotti, Kaba, Delprato per gioco falloso, Ramadani per proteste
Espulsi: 12' st Banda per intervento pericoloso, 48' st Gaspar per fallo di reazione.

Colpo grosso del Parma che espugna il Via del Mare, ribaltando un Lecce che spreca troppo e finisce la gara in nove uomini. 
Una vittoria fondamentale in chiave salvezza per i ducali. 
​Il Lecce inizia col piede sull'acceleratore e dopo soli 52 secondi è già in vantaggio: Banda serve Stulic, che trafigge il portiere per l'1-0. 
Il Parma accusa il colpo e rischia di affondare sotto la pressione giallorossa, salvandosi solo grazie a un palo colpito da Maleh al 35'. 
Il primo tempo si chiude con i padroni di casa meritatamente avanti, ma il copione cambia totalmente nella ripresa. 

​L'episodio che cambia il match arriva al 57': Banda rimedia un rosso diretto per un brutto fallo su Delprato, lasciando il Lecce in inferiorità numerica. 
Il Parma ne approfitta subito alzando il baricentro. Dopo una traversa di Bernabé, arriva il pareggio al 64' grazie a una sfortunata autorete di Tiago Gabriel, che spedisce di testa nella propria porta un cross dello stesso Bernabé. 
​Il sorpasso definitivo si completa al 72': ancora Bernabé protagonista con un assist da calcio d'angolo per l'incornata vincente di Pellegrino
Nel finale il Lecce perde la testa: dopo un palo colpito da Oristanio che avrebbe potuto chiudere i conti in anticipo, Gaspar si fa espellere al 93' per un colpo proibito a Pellegrino. 
Finisce 2-1 per i crociati, mentre per il Lecce è una sconfitta che brucia.

---------------------------------------------------

Atalanta-Torino 2-0
⚽ 13’ De Ketelaere, 90+5’ Pasalic

ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi, Scalvini (22' st Musah), Djimsiti (44' pt Hien), Ahanor, Zappacosta, De Roon, Ederson, Bernasconi, De Ketelaere (34' st Samardzic), Zalewski (34' st Pasalic), Krstovic (22' st Scamacca). 
All.: Palladino.    

TORINO (3-5-2): Paleari, Ismajili, Maripan, Coco, Lazaro (41' st Biraghi), Vlasic, Tameze (12' st Ilkhan), Gineitis, Aboukhlal (41' st Njie), Ngonge (12' st Adams), Zapata (12' st Simeone). 
All.: Baroni.    

Ammoniti: Tameze, Ilkhan e Musah per gioco falloso.

L'Atalanta non sbaglia in casa e supera il Torino con un 2-0 maturato grazie a una gestione autoritaria del match, confermando l'ottimo lavoro della squadra di Palladino. 
Il primo tempo è un monologo nerazzurro. 
I padroni di casa prendono subito in mano le redini del gioco e al 13' sbloccano il risultato con De Ketelaere, bravo a finalizzare una delle tante occasioni create. 
Il Torino, di contro, appare troppo timido e non riesce mai a impensierire la difesa bergamasca per tutta la prima frazione. 

​In avvio di ripresa l'Atalanta sfiora il raddoppio con Zappacosta, che vede il suo tiro stamparsi sul palo. Solo nella seconda metà del secondo tempo il Torino prova a scuotersi, alzando il baricentro e creando finalmente qualche grattacapo alla retroguardia orobica. 
Proprio nel momento di massimo sforzo degli ospiti, però, l'Atalanta chiude i conti: in pieno recupero, Pasalic trova la zampata del definitivo 2-0 che spegne ogni speranza di rimonta granata. 
Un'altra vittoria solida per la "Dea". 

---------------------------------------------------

Roma-Sassuolo 2-0
⚽ 77’ Koné, 79’ Soulé

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Mancini (42' st Ziolkowski), Hermoso; Celik (42' st Rensch), Pisilli, Manu Koné, Tsimikas (18' st Wesley); Soulé (42' st Romano), Dybala; Ferguson (39' pt El Shaarawy). 
All. Gasperini.

SASSUOLO (3-5-2): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Doig; Ismael Koné (38' st Moro), Matic, Lipani (27' st Vranckx); Fadera (27' st Cheddira), Pinamonti (38' st Iannoni), Laurienté (38' st Pierini). 
All. Grosso

Ammoniti: Manu Koné, Hermoso e Matic per gioco falloso, Gasperini per proteste.

La Roma fatica più del previsto ma riesce a piegare la resistenza del Sassuolo, portando a casa tre punti preziosi al termine di una sfida rimasta in bilico per quasi ottanta minuti. 
Il match si rivela una vera trappola per gli uomini di Gasperini. 
Per gran parte della gara, il Sassuolo di Grosso si dimostra un avversario estremamente ostico: ben messo in campo, organizzato e capace di mantenere ritmi altissimi che mettono in seria difficoltà la manovra giallorossa. 

Il muro neroverde crolla solo al 77', quando Manu Koné trova lo spiraglio giusto per sbloccare un incontro che sembrava stregato. 
Il gol rompe l'equilibrio e taglia le gambe agli ospiti, tanto che appena due minuti dopo arriva anche il raddoppio: ci pensa Soulé a firmare la rete della sicurezza, fissando il risultato sul definitivo 2-0. 

---------------------------------------------------

Como-Bologna 1-1
⚽ 49’ Cambiaghi, 90+4’ Baturina
 
COMO (4-2-3-1): Butez; Van der Brempt (18' st Posch), Diego Carlos, Kempf, Alberto Moreno (39' st Baturina); Perrone, Da Cunha (12' st Caqueret); Vojvoda (12' st Kuhn), Nico Paz, Rodriguez; Douvikas. 
All.: Fabregas.    

BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumi (26' pt Vitik), Miranda; Pobega (38' st Sulemana), Freuler (30' st Ferguson), Rowe (30' st Casale), Fabbian, Cambiaghi; Castro (30' st Immobile). 
All.: Italiano

Espulsi: Cambiaghi per condotta violenta
Ammoniti: Nico Paz, Da Cunha, Van der Brempt, Zortea, Ferguson per gioco falloso, Freuler per proteste.

Finisce in parità un derby emiliano-lombardo vibrante, dove il Bologna accarezza il colpo esterno ma viene riacciuffato all'ultimo respiro da un Como mai domo. 
​Il match si accende subito: dopo appena un minuto, Cambiaghi ha sul piede la palla del vantaggio, ma Butez si supera e gli sbarra la strada. 
Nonostante lo 0-0 con cui si chiude il primo tempo, la partita resta piacevole, con le due squadre che si affrontano a viso aperto e senza fare troppi calcoli tattici. 

La ripresa si apre con il meritato vantaggio del Bologna: al 49' è ancora Cambiaghi il protagonista, stavolta infallibile nel battere il portiere lariano. 
La gioia dell'attaccante però dura poco, perché al 60' rimedia un cartellino rosso che lascia i rossoblù in dieci. 
Forte della superiorità numerica, il Como si getta all'attacco con tutte le sue forze. 
Il muro bolognese sembra reggere, ma in pieno recupero crolla sotto il colpo di classe di Baturina, che estrae dal cilindro una perla per il definitivo 1-1. 
Un pareggio che lascia l'amaro in bocca al Bologna e premia la tenacia del Como.

---------------------------------------------------

Udinese-Pisa 2-2
⚽ 13’ Tramoni, 19’ Kabasele, 40’ Davis (rig.), 67’ Meister

UDINESE (4-4-2): Okoye; Bertola, Kabasele, Solet, Kamara (29' st Palma); Zanoli (10' st Piotrowski), Miller (29' st Iker Bravo), Karlstrom, Ekkelenkamp (10' st Atta); Zaniolo (15' st Gueye), Davis. 
All. Runjaic.    

PISA (3-4-2-1): Scuffet; Calabresi (49' st Coppola), Caracciolo, Canestrelli; Leris (10' st Tourè), Marin (10' st Piccinini), Aebischer, Angori; Moreo, Tramoni; Meister (45' st Hojholt). 
All: Gilardino.    

Ammoniti: Coppola, Caracciolo, Moreo, Marin per gioco falloso, Zaniolo per proteste.  

Spettacolo e gol alla Bluenergy Arena, dove Udinese e Pisa si dividono la posta in palio al termine di una gara ricca di ribaltoni e giocate di qualità. 
​Il match si sblocca subito a favore degli ospiti: dopo soli 13 minuti, Tramoni inventa una perla balistica che gela il pubblico friulano e porta in vantaggio il Pisa. 
L’Udinese di Runjaic, però, dimostra grande carattere e non si lascia abbattere. 
La reazione è immediata: al 19', Kabasele trova la deviazione vincente per il pareggio, e poco prima del riposo, al 40', Davis è glaciale dal dischetto, completando il sorpasso su calcio di rigore. 

Nella ripresa i toscani tornano in campo con piglio deciso, cercando con insistenza la via del pari. 
Gli sforzi della squadra di Inzaghi vengono premiati al 67', quando Meister indovina la zampata del 2-2. Nonostante i tentativi finali da una parte e dall'altra, le difese tengono e il risultato non si schioda più fino al triplice fischio. 
​Un pareggio che diverte il pubblico ma lascia a entrambe un po' di rammarico per non aver piazzato il colpo del KO.

---------------------------------------------------

Classifica 


Pos

Squadra

Gare Giocate

Punti

1

Internazionale

19

43

2

Milan

19

40

3

Napoli

19

39

4

Juventus

20

39

5

Roma

20

39

6

Como

19

34

7

Atalanta

20

31

8

Lazio

20

28

9

Bologna

19

27

10

Udinese

20

26

11

Sassuolo

20

23

12

Torino

20

23

13

Cremonese

20

22

14

Parma

19

21

15

Genoa

20

19

16

Cagliari

20

19

17

Lecce

19

17

18

Fiorentina

20

14

19

Hellas Verona

19

13

20

Pisa

20

13


---------------------------------------------------

Marcatori 

  • 10 Gol: Lautaro Martínez (Internazionale).
  • 8 Gol: Christian Pulisic (Milan).
  • 7 Gol: Hakan Çalhanoglu (Internazionale), Rafael Leão (Milan), Kenan Yildiz (Juventus).
  • 6 Gol: Marcus Thuram (Internazionale), Keinan Davis (Udinese), Riccardo Orsolini (Bologna), Anastasios Douvikas (Como), Rasmus Højlund (Napoli), Matías Soulé (Roma), Marco Pellegrino (Parma), Nico Paz (Como).
  • 5 Gol: Jamie Vardy (Cremonese), Federico Bonazzoli (Cremonese), Giovanni Simeone (Torino), Nikola Vlasic (Torino), Rolando Mandragora (Fiorentina), Scott McTominay (Napoli), Gianluca Scamacca (Atalanta), Moise Kean (Fiorentina), Nicolò Zaniolo (Udinese), Andrea Colombo (Genoa), Santiago Castro (Bologna), Gift Orban (Hellas Verona).
  • 4 Gol: Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Dimarco (Internazionale), Frank Anguissa (Napoli), Albert Gudmundsson (Fiorentina), Andrea Pinamonti (Sassuolo), Nikola Krstovic (Atalanta), Leo Østigård (Genoa), Ange-Yoan Bonny (Internazionale), Kevin De Bruyne (Napoli).
  • 3 Gol: Mattia Zaccagni (Lazio), Stefano Moreo (Pisa), Che Adams (Torino), Christopher Nkunku (Milan), Artem Dovbyk (Roma), M'Bala Nzola (Pisa), Jens Odgaard (Bologna), Dusan Vlahovic (Juventus), David Neres (Napoli), Jonathan David (Juventus), Armand Laurienté (Sassuolo), Salvatore Esposito (Cagliari), Charles De Ketelaere (Atalanta), Matteo Cancellieri (Lazio), Gennaro Borrelli (Cagliari), Nicolò Cambiaghi (Bologna), Lewis Ferguson (Roma), Manu Koné (Sassuolo), Wesley (Roma), Ben Addai (Como), Samuel Giovane (Hellas Verona).
  • 2 Gol: Filip Kostic (Juventus), Andrea Belotti (Cagliari), Marc-Oliver Kempf (Como), Piotr Zielinski (Internazionale), Danilo Cataldi (Lazio), Ruslan Malinovskyi (Genoa), Mario Pasalic (Atalanta), Robin Gosens (Fiorentina), Morten Thorsby (Genoa), Lorenzo Pellegrini (Roma), Lassana Coulibaly (Lecce), Suat Serdar (Hellas Verona), Ademola Lookman (Atalanta), Jurgen Ekkelenkamp (Udinese), Weston McKennie (Juventus), Mattéo Guendouzi (Lazio), Valentín Castellanos (Lazio), Matteo Tramoni (Pisa), Alexis Saelemaekers (Milan), Gianluca Gaetano (Cagliari), Lameck Banda (Lecce), Kristian Thorstvedt (Sassuolo), Gustav Isaksen (Lazio), Adrián Bernabé (Parma), Tommaso Pobega (Bologna), Francisco Conceição (Juventus), Manu Koné (Roma), Mattia Felici (Cagliari), Alieu N’Dri (Lecce), Máximo Perrone (Como), Juan Cabal (Juventus), Strahinja Pavlovic (Milan), Ibrahim Sulemana (Atalanta), Cesare Casadei (Torino), Filippo Terracciano (Cremonese), Nikola Stulic (Lecce), Giorgio Scalvini (Atalanta), Tarik Muharemovic (Sassuolo), Martin Baturina (Como), Vitinha (Genoa), Mehdi Belghali (Hellas Verona), Tijjani Noslin (Lazio), Federico Baschirotto (Cremonese), Medon Berisha (Lecce), Semih Kiliçsoy (Cagliari), Jan Meister (Pisa), Davide Bartesaghi (Milan), Juan Ramón (Como), Jeff Ekhator (Genoa), Leonardo Spinazzola (Napoli), Christian Kabasele (Udinese).
  • 1 Gol: Alberto Moreno (Como), Franco Vázquez (Cremonese), Duván Zapata (Torino), Bryan Cristante (Roma), Paulo Dybala (Roma), Adrien Rabiot (Milan), Ruben Loftus-Cheek (Milan), Federico Bernardeschi (Bologna), Caleb Ekuban (Genoa), Guillermo Maripán (Torino), Jesper Karlström (Udinese), Yerry Mina (Cagliari), Amir Rrahmani (Napoli), Antonio Sanabria (Cremonese), Sebastiano Luperto (Cagliari), Nicolò Barella (Internazionale), Zeki Çelik (Roma), Adam Buksa (Udinese), Stefan Posch (Como), Denzel Dumfries (Internazionale), Odilon Kossounou (Atalanta), Patrick Cutrone (Parma), Mërgim Vojvoda (Como), Toma Basic (Lazio), Mario Hermoso (Roma), Alessandro Bastoni (Internazionale), Luca Ranieri (Fiorentina), Jhon Lucumí (Bologna), Nikola Moro (Bologna), Jakub Piotrowski (Udinese), Idrissa Touré (Pisa), Antoine Bernede (Hellas Verona), Roberto Piccoli (Fiorentina), Carlos Augusto (Internazionale), Aaron Martín (Genoa), Loïs Openda (Juventus), Riccardo Sottil (Lecce), Lloyd Kelly (Juventus), Gianluca De Luca (Cremonese), Khéphren Thuram (Juventus), Billy Gilmour (Napoli), Dennis Johnsen (Cremonese), Michael Folorunsho (Cagliari), Nicholas Frese (Hellas Verona), Luka Modric (Milan), Noa Lang (Napoli), Mehdi Léris (Pisa), Bremer (Juventus), Oumar Solet (Udinese), Sam Beukema (Napoli), Juan Miranda (Bologna), Martín Payero (Cremonese), Yann Bisseck (Internazionale), Thijs Dallinga (Bologna), Morten Frendrup (Genoa), Adrian Benedyczak (Parma), Enrico Delprato (Parma), Michel Adopo (Cagliari), Samuele Ricci (Milan), Saul Coco (Torino), Marco Brescianini (Atalanta), Youssouf Fofana (Milan), Lucas da Cunha (Como), Cyril Ngonge (Torino), Pierre Kalulu (Juventus), Nicola Zalewski (Atalanta), Boulaye Dia (Lazio), Lorenzo Lucca (Napoli), Lazar Samardzic (Atalanta), Emil Holm (Bologna), Mikael Ellertsson (Genoa), Walid Cheddira (Sassuolo), Fabio Miretti (Juventus), Andreas Sørensen (Parma), Pedro (Lazio), Brooke Norton-Cuffy (Genoa), Alessandro Circati (Parma), Alimani Fadera (Sassuolo), Giovanni Fabbian (Bologna), Edoardo Iannoni (Sassuolo), Victor Kristensen (Udinese), Andrea Cambiaso (Juventus), Tommaso Baldanzi (Roma), Isak Hien (Atalanta), Cher Ndour (Fiorentina), Federico Gatti (Juventus), Francesco Pio Esposito (Internazionale), Iker Bravo (Udinese), Mattia Volpato (Sassuolo), Luka Sucic (Internazionale), Vasilije Adzic (Juventus), Matteo Prati (Cagliari), Arthur Atta (Udinese), Lorran (Pisa), Adam Athekame (Milan), Nemanja Matic (Sassuolo), Pietro Comuzzo (Fiorentina), Alieu Njie (Torino), Francesco Camarda (Lecce), Tiago Gabriel (Lecce), Nicholas Folino (Cremonese), Zito Idrissi (Cagliari), Juan Cuadrado (Pisa), Giovanni Di Lorenzo (Napoli).

​Autogol (AG)

  • 2: Tarik Muharemovic (Sassuolo).
  • 1: Marcel Núñez (Hellas Verona), Victor Nelsson (Hellas Verona), Stefano Sabelli (Genoa), Tiago Gabriel (Lecce), Isak Hien (Atalanta), Oumar Solet (Udinese), Nicholas Frese (Hellas Verona), Filippo Terracciano (Cremonese).

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)