Mola investe sul futuro: la scuola di via Fiume rinasce come secondo asilo nido comunale.
Cantiere aperto per ampliare i servizi all’infanzia: un’opera strategica per sostenere le famiglie e conciliare i tempi di vita e lavoro.
di Mancio
Mola di Bari si trasforma in un cantiere a cielo aperto, ma con una direzione ben precisa: il sociale.
Tra i numerosi interventi che stanno interessando il territorio comunale, spicca per importanza strategica la riconversione dell’edificio di prolungamento via Fiume, destinato a diventare il secondo asilo nido comunale della città.
A dare l’annuncio è il sindaco Giuseppe Colonna, che sottolinea come questa operazione non sia solo un intervento edilizio, ma un vero e proprio investimento sulla qualità della vita della comunità.
Sicurezza e nuovi spazi: i dettagli del progetto
Una risposta concreta alle liste d'attesa
Il nuovo nido di via Fiume si pone quindi come obiettivo:
- L'abbattimento delle liste d'attesa: garantendo a più bambini il diritto alla socializzazione e all'apprendimento precoce.
- Il supporto alla genitorialità: offrendo uno strumento concreto per permettere alle famiglie, e in particolare alle madri, di conciliare gli impegni professionali con la cura dei figli.
- La riqualificazione urbana: restituendo alla cittadinanza un edificio sicuro, moderno e funzionale.
Politica dei fatti contro politica degli slogan
Questo intervento si inserisce in una visione di città che mette al centro i diritti fondamentali.
In un periodo in cui spesso la politica si perde in discussioni astratte, l'apertura di un nuovo cantiere per l'infanzia rappresenta una risposta pragmatica ai bisogni dei cittadini.
Come evidenziato dal primo cittadino, investire in spazi pensati per accogliere al meglio i più piccoli significa piantare semi per la società di domani.
Mola, dunque, si prepara a inaugurare entro la metà dell'anno una struttura all'avanguardia, confermandosi un comune attento alle dinamiche del welfare e della crescita educativa.


Commenti