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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Mola di Bari: addio alla ferita nel cuore del paese. Al via i lavori per il sottopasso di via Matteotti.

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Dopo tanti anni di attese, promesse e disagi seguiti alla chiusura del passaggio a livello, apre il cantiere che ricucirà il tessuto urbano. Ecco come cambia la viabilità dal 14 gennaio.

Di Mancio

Sembra un secolo, ma la "ferita" che ha diviso in due Mola di Bari sta per essere finalmente rimarginata. Per i molesi, la chiusura dello storico passaggio a livello di via Matteotti non è stata solo una questione di viabilità, ma un vero e proprio strappo che ha isolato quartieri e complicato la vita quotidiana di migliaia di cittadini. 

La data della "scissione"

​Il passaggio a livello è stato ufficialmente murato e chiuso il 23 dicembre 2014.

​L'atto formale fu l'Ordinanza Sindacale n. 167 del 16 dicembre 2014, firmata dall'allora sindaco Stefano Diperna, d'intesa con Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

Quella mattina gli operai di RFI posizionarono le barriere fisiche che interruppero per sempre il transito dei veicoli e dei pedoni in quel punto, una decisione presa nell'ambito dei piani di sicurezza ferroviaria sulla linea Bari-Lecce.

​Il contesto di allora

​C'era in progetto di eliminare tutti i passaggi a livello.
Tutti gli altri paesi del circondario aggirarono la questione, chiedendo alle ferrovie di finanziare la soluzione alternativa.
Queste non lo fecero ed ancora oggi la situazione è rimasta immutata.
Mola invece accettò.

La chiusura non fu un evento isolato, ma faceva parte di un accordo più ampio che prevedeva:

  • ​La costruzione del cavalcavia di via Paolo VI, che avrebbe dovuto compensare la chiusura di via Matteotti offrendo un'alternativa per scavalcare i binari.
  • ​L'intenzione (allora rimasta su carta per oltre dieci anni) di realizzare un sottopasso pedonale proprio dove sorgeva il vecchio passaggio a livello, per non isolare completamente il centro cittadino.

​Perché sono passati così tanti anni?

​Dalla chiusura del 2014 a oggi (gennaio 2026), sono passati ben 11 anni
Il ritardo è stato causato da una lunga serie di intoppi burocratici, contenziosi e necessità di reperire nuovi finanziamenti (circa 3 milioni di euro, di cui una parte coperta dalla Regione Puglia).

​Quella sciagurata chiusura ha letteralmente "spaccato" Mola, creando un disagio che è diventato un tema caldissimo di ogni campagna elettorale successiva. 

Solo ora, quella ferita aperta da Diperna nel 2014 sembra destinata a chiudersi.

Oggi, quella che per anni è stata una sfilata di promesse elettorali mai mantenute sembra trasformarsi in realtà: l’attuale amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Colonna, ha dato il via libera definitivo alla realizzazione del tanto atteso sottopasso pedonale.

​Sebbene l'opera sia di natura pedonale, il suo valore simbolico e funzionale è enorme: restituirà dignità a un asse viario fondamentale e permetterà un collegamento sicuro e moderno con la linea ferroviaria, superando l'isolamento imposto dai binari.

​Il Cantiere e le nuove regole: cosa cambia

​L'apertura del cantiere, prevista per mercoledì 14 gennaio 2026, comporterà inevitabilmente una fase di sacrifici per i residenti. La Polizia Locale, con l’ordinanza n. 2 del 9 gennaio, ha predisposto un piano straordinario per la viabilità che resterà in vigore fino al 15 settembre 2026 (e comunque fino alla conclusione dei lavori).

​Ecco i punti chiave del nuovo assetto stradale nella zona interessata:

  • Zone Interdette: Il traffico veicolare sarà bloccato (fatta eccezione per i residenti e i mezzi autorizzati) in via San Sabino (tra via Uva e via Matteotti) e in via Matteotti (dall’angolo con via Sant’Onofrio fino a via San Sabino). In queste strade sarà in vigore il divieto assoluto di sosta e fermata su entrambi i lati.
  • Sensi Unici e Deviazioni: Via Quasimodo diventerà a senso unico (direzione via Russolillo verso via Uva). Per chi proviene da via San Sabino o da via Sant’Onofrio, scatterà l’obbligo di deviazione verso via della Pace e via Uva, salvo per i residenti.
  • Nuova Segnaletica e Sicurezza: Sarà istituito un nuovo stop su via Uva all'incrocio con via Quasimodo. Inoltre, per regolare i flussi, è previsto un divieto di accesso su via Uva per chi proviene da via della Pace verso via San Sabino, con l'obbligo di seguire le indicazioni presso l'isola salvagente.
  • Sosta Vietata: Particolare attenzione ai divieti di sosta che colpiranno il lato destro di via Uva (tratto San Sabino-Quasimodo) e via Quasimodo in prossimità dell'angolo con via Uva.

​Uno sguardo al futuro

​Nonostante i disagi che i cittadini dovranno affrontare nei prossimi otto mesi, l'atmosfera che si respira a Mola è di cauto ottimismo. L'impresa esecutrice ha già ricevuto l'ordine di delimitare l'area di cantiere seguendo rigidi protocolli di sicurezza.

​L'opera non rappresenta solo un passaggio sotto i binari, ma la fine di un'era di immobilismo. Se le scadenze saranno rispettate, entro il prossimo autunno Mola di Bari potrà finalmente dirsi "riunita", lasciandosi alle spalle uno dei capitoli più controversi della sua storia urbanistica recente.

​Per i dettagli tecnici e la consultazione integrale del piano di smistamento del traffico, i cittadini possono fare riferimento alla planimetria e all'ordinanza pubblicate sul portale della 
trasparenza del Comune:👇🏼

https://trasparenza.parsec326.it/repo/docs/F280/2000/3876376_ATT_000038942_25979.pdf

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