Se la Puglia indica la rotta morale: Decaro candida i bimbi di Gaza al Nobel.
Mentre il Governo strizza l’occhio ai leader della forza, il neo-presidente pugliese firma la proposta de “L’Isola che non c’è”: «La vera forza politica è la pace».
di Mancio
Due visioni del mondo a confronto
Il gesto di Decaro non è solo simbolico, ma si pone in netto e stridente contrasto con le recenti direzioni intraprese da Palazzo Chigi.
Mentre la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sembra orientare la propria "linea diplomatica" verso figure controverse – leader spesso identificati come i mandanti morali di strappi democratici come Capitol Hill, delle tensioni a Minneapolis o delle crisi in Venezuela – il governatore pugliese sceglie di stare dalla parte delle vittime più fragili.
Decaro compie un passo che nessun leader politico nazionale ha avuto l'ardire di fare, spostando l'asse del dibattito dalla legge del più forte alla protezione della dignità umana.
«Costruttori di pace, non giocatori di Risiko»
Le parole del Presidente pugliese risuonano come un manifesto politico necessario in un’epoca di conflitti globali.
Decaro ha voluto chiarire il senso profondo di questa firma:
“È una scelta che dice chiaramente da che parte stiamo. Mentre qualcuno parla di pace alzando muri o reprimendo il dissenso, scambiando la politica estera per una partita a Risiko, noi crediamo che i veri costruttori di pace siano coloro che difendono la libertà delle persone, partendo dai più piccoli.”
La critica al modello del "leader forte" è frontale. Secondo Decaro, ci vogliono far credere che la leadership coincida con l'esercizio della forza bruta, mentre la Puglia vuole dimostrare che l'unica vera, dirompente forza politica risiede nella ricerca della pace.
Puglia: Regione guida per i diritti
Questa candidatura al Nobel per i piccoli abitanti della striscia di Gaza non è solo un atto di solidarietà, ma un richiamo al mondo intero affinché non si volti lo sguardo dall'altra parte.
Grazie a questa iniziativa, Antonio Decaro si conferma una voce indispensabile nel panorama italiano, trasformando la Puglia nella regione guida per la tutela dei diritti fondamentali e della convivenza pacifica.


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