Il Referendum-Boomerang travolge il Governo: cade anche l’ultimo baluardo Gasparri che... la carota se l'è presa lui...
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Dalle dimissioni in serie alla sfiducia interna in Forza Italia: la mobilitazione di 15 milioni di cittadini innesca una crisi senza precedenti per la maggioranza Meloni.
di: Mancio
L'assetto della destra di governo sta subendo un crollo verticale, un effetto domino che sta smantellando, tassello dopo tassello, i vertici del potere esecutivo e legislativo.
Dopo le uscite di scena di figure chiave come Bartolozzi, Delmastro e Santanché, il colpo di grazia è arrivato per quello che molti consideravano un pilastro inamovibile: Maurizio Gasparri.
Il potere della matita: un voto oltre le aspettative
I 15 milioni di italiani che si sono recati alle urne, votando in una certa maniera hanno trasformato un quesito tecnico nel voto più politico dell’ultimo decennio.
È la smentita plateale del cinismo di chi sostiene che "votare non serve a nulla": quella matita ha azzoppato una leadership che sembrava granitica e ha quasi azzerato i vertici del Ministero della Giustizia.
Il tramonto dell'era Gasparri
Un governo sotto assedio
La situazione attuale descrive una minicrisi di governo permanente:
- Meloni azzoppata: La Premier vede sgretolarsi la sua cerchia più stretta.
- Forza Italia nel caos: Gli "stracci che volano" tra le correnti del partito segnalano una mutazione genetica del movimento post-berlusconiano.
- L’Italia s'è desta: La sensazione diffusa è quella di un risveglio civile necessario e, per certi versi, inaspettato nella sua velocità.
Mentre il panorama politico si pulisce dalle scorie di questa gestione, gli occhi restano puntati su Palazzo Chigi.
Il tempo, come spesso accade, si sta dimostrando galantuomo, e l'opinione pubblica sembra ora attendere l'ultimo atto di questo dramma politico: la resa dei conti per la principale responsabile di questa linea, Giorgia Meloni.
Per ora, il Paese osserva questo cambiamento con un misto di sorpresa e sollievo, con l'augurio che questo "sogno" di rinnovamento non venga interrotto troppo presto.


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