L’Arciconfraternita del SS. Rosario lancia un appello ai ragazzi dai 16 anni in su per garantire il futuro della storica processione del 27 marzo e onorare la tradizione cittadina.
di: Mancio
C’è un richiamo che attraversa le strade di Mola, un invito a non lasciare che il tempo spenga la fiamma della devozione e dell'identità locale.
L’obiettivo è chiaro: formare una nuova generazione di ragazzi disposti a farsi carico, nel senso più letterale e nobile del termine, di un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.
Un ricambio generazionale necessario
La partecipazione dei giovani non è solo un auspicio, ma una necessità logistica.
Per garantire lo svolgimento del rito e permettere i necessari cambi durante il percorso, è richiesto il raggiungimento di un numero minimo di 20 volontari.
Senza questo supporto, il rischio è concreto e amaro: alcune statue potrebbero restare confinate tra le mura della Chiesa, prive delle braccia necessarie per sfilare tra i fedeli.
Il ruolo dei giovani: serietà e tradizione
La
tradizione molese prevede una particolarità significativa: le prime quattro statue del corteo sono storicamente affidate proprio ai più giovani.
Si tratta di simulacri con un peso inferiore rispetto agli altri, rendendo l'impegno accessibile ai ragazzi dai 16 anni in su.
Negli ultimi anni, chi ha risposto a questa chiamata si è distinto per compostezza e senso di responsabilità, nobilitando un rito che fonde spiritualità cattolica e costume popolare.
Ai nuovi volontari è richiesto un unico requisito formale: indossare un abito scuro, segno di rispetto e uniformità per garantire la solennità che l'evento richiede.
Appuntamento e contatti
La processione è fissata per il prossimo 27 marzo, con partenza prevista alle ore 18:30. Per chi volesse contribuire a mantenere viva questa usanza, le iscrizioni sono aperte.
- Contatti telefonici: 347 424 1170 oppure 320 221 0704.
- Sede fisica: Arciconfraternita del SS. Rosario, via Giovanni XXIII n. 3 (Lunedì e Giovedì, ore 18:00 – 19:00).
- Online: È possibile inviare un messaggio tramite la pagina Facebook ufficiale dell'Arciconfraternita.
Il valore dei "Misteri" a Mola
Le statue che rievocano la
Passione di Cristo, non sono solo oggetti d'arte, ma simboli di una memoria collettiva che si tramanda di padre in figlio.
Diventare portatore significa dunque entrare a far parte di un "mosaico umano" che da secoli sostiene la cultura di questa terra.
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