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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

L'Inter pareggia, ma il Milan perde. Il Como vola in zona Champions, il Napoli non molla e la Juve espugna Udine.


Analisi e riflessioni sulla 29ª giornata: verdetti pesanti tra sogni europei e un'infuocata lotta per non retrocedere


diMancio

​La ventinovesima giornata di Serie A va in archivio lasciandoci in dote una classifica rivoluzionata e storie di sport che profumano di impresa. 

Se in vetta l'Inter continua la sua marcia solitaria verso il titolo, è alle sue spalle che il campionato sta regalando i colpi di scena più inaspettati, con il Como di Cesc Fàbregas che ora siede ufficialmente al tavolo delle grandi.

​La favola Como e la risposta delle grandi

​La vittoria in rimonta contro la Roma non è solo un successo di prestigio, ma un manifesto di ambizione. 
I lariani, trascinati dai gol di Anastatios Douvikas (salito a quota 10 in classifica marcatori), hanno dimostrato una maturità tattica impressionante, approfittando anche del nervosismo giallorosso per prendersi il quarto posto solitario.

​Non resta a guardare il Napoli di Antonio Conte, capace di ribaltare il Lecce con il cuore e con i gol di Rasmus Højlund e Matteo Politano. Una prova di forza che tiene gli azzurri incollati al Milan e ribadisce la solidità di un gruppo che non si arrende mai alle difficoltà iniziali. 

Sorride anche la Juventus di Luciano Spalletti: pur senza un centravanti di ruolo, la qualità di Boga e il talento cristallino di Kenan Yildiz sono bastati per espugnare Udine in un match gestito con grande intelligenza tattica.

​Ritmi altissimi e grandi classici

​Il pareggio tra Inter e Atalanta a San Siro è stato il manifesto della bellezza del nostro calcio: ritmi europei, intensità costante e un Nikola Krstovic provvidenziale nel finale a rovinare i piani dei nerazzurri di Chivu. 

Di segno opposto il clima all'Olimpico, dove la Lazio ha saputo soffrire e colpire un Milan apparso meno lucido del solito, grazie alla zampata di Isaksen.

​La lotta per la sopravvivenza: cuore e disperazione

​Nella parte bassa della classifica, i punti iniziano a pesare come macigni:

  • ​La Fiorentina schianta la Cremonese per 4-1 nello "spareggio" dello Zini, trovando una boccata d'ossigeno vitale con le reti di Parisi e Piccoli.
  • ​Il Pisa torna finalmente al successo dopo mesi di digiuno, superando il Cagliari con un Caracciolo in stato di grazia.
  • ​Il Genoa mette nei guai l'Hellas Verona, mentre il Torino di Simeone e Zapata travolge un Parma generoso ma sfortunato.

​Lo sguardo ai numeri

​Con Lautaro Martínez che guarda tutti dall'alto dei suoi 14 gol, la Serie A si conferma un campionato dove il talento individuale deve sempre fare i conti con l'organizzazione collettiva. 

La corsa alla Champions è più aperta che mai, mentre il fondo della classifica promette una battaglia all'ultimo sangue fino all'ultima giornata. 

Serie A: Analisi Integrale della 29ª Giornata

Torino – Parma 4-1

Marcatori: 3' Simeone (T), 20' Pellegrino (P), 54' Ilkhan (T), 56' aut. Keita (T), 91' Zapata (T)

Granata in fuga con tre gol nel secondo tempo. Segnano Simeone, Delprato, autogol di Keita e Zapata. Momentaneo pareggio degli ospiti siglato da Pellegrino. Il Torino travolge il Parma 4-1 nell'anticipo della 29esima giornata del campionato di calcio di Serie A. Ad aprire le marcature per i granata è Giovanni Simeone dopo appena 3 minuti. Il pareggio del Parma arriva grazie al gol di Mateo Pellegrino al 20esimo. Nella ripresa il Torino si riporta in vantaggio al 54esimo con Emirhan Ilkhan prima di prendere le distanze grazie all'autogol di Mandela Keita al 56esimo minuto. Il gol del definitivo 4-1 arriva grazie a Duvan Zapata al 91esimo minuto. Con questa vittoria i granata arrivano a 33 punti, ad un punto del Parma che è dodicesimo in campionato.

Udinese – Juventus 0-1

Marcatore: 38' Boga (J)

È la Juventus a controllare il primo tempo della sfida a Udine: sono diverse le occasioni potenziali costruite della squadra di Luciano Spalletti, che al minuto 38 passa grazie al gol di Boga su assist di Yildiz. L’Udinese comunque non si scompone e rimane in partita, andando comunque all’intervallo sotto per 1-0. Nella ripresa i padroni di casa hanno una grande occasione dopo pochi minuti con Ekkelenkamp, che però non riesce a segnare. La Juve realizza poco per quello che produce, ma mette in mostra un grande Kenan Yldiz ed un grande Boga che sopperiscono alla mancanza di una vera e propria prima punta che Spalletti preferisce non schierare anche perché non è che nelle partite precedenti i due di ruolo disponibili non hanno quasi mai segnato. La Juventus in realtà va ancora in rete al 70esimo, ma il gol di Conceiçao viene annullato per il fuorigioco di Koopmeiners. Nel finale il risultato non cambia più, e la Juventus vince per 1-0.

Napoli – Lecce 2-1

Marcatori: 3' Siebert (L), 46' Hojlund (N), 67' Politano (N)

Partono forte gli ospiti al Maradona, trovando il gol con Siebert dopo appena tre minuti. Il Lecce va anche vicino al raddoppio, mentre i padroni di casa non riescono ad organizzare una vera reazione. Si va così all’intervallo sull’1-0 per il Lecce. Nella ripresa poi il Napoli ribalta la partita: dopo nemmeno un minuto Hojlund segna la rete dell’1-1 mentre al 67esimo è Politano a completare la rimonta della squadra di Conte. Nel finale Banda ha subito un malore, con i medici che sono accorsi in campo: il calciatore è poi uscito in barella. Il risultato non è poi cambiato nel recupero, e il Napoli ha vinto 2-1.

Inter – Atalanta 1-1

Marcatori: 26' P. Esposito (I), 85' Krstovic (A)

È molto aperta la sfida di San Siro tra Inter e Atalanta, con entrambe le squadre che giocano a ritmi alti e costruendo diverse occasioni da rete. A sbloccare la partita sono i padroni di casa, che passano al 26esimo grazie al gol di Pio Esposito. Subito il gol, gli ospiti vanno leggermente in difficoltà e la squadra di Chivu preme alla ricerca del raddoppio, ma si va all’intervallo sull’1-0. Nella ripresa non cambia il copio dell’incontro, con le squadra che si sfidano a viso aperto e costruiscono diverse occasioni: al 60esimo grande occasione per Thuram, che però calcia su Carnesecchi in uscita. Al 70esimo è invece l’Atalanta ad avere la possibilità di pareggiare ma il tiro di Bernasconi viene murato da Carlos Augusto. Nel finale gli uomini di Palladino trovano il gol del pari con Krstovic, e la partita termina così 1-1.

Lazio – Milan 1-0

Marcatore: 12' Isaksen (L)

La Lazio parte fortissimo e gioca un gran primo tempo dove trova il gol grazie a Isaksen. Poi sfiora anche il raddoppio con Maldini. Nella ripresa, al 75' occasione per il Milan. Il gol viene però annullato: aveva segnato Athekame, ma c'è un presunto fallo di mano. Sul finale i rossoneri in pressing per cercare la rete. Pericoloso Modric. Ma non basta.

Como – Roma 2-1

Marcatori: 7' rig. Malen (R), 59' Douvikas (C), 79' Diego Carlos (C)

Il Como, in rimonta, vince 2-1 contro la Roma. I giallorossi vanno in vantaggio dopo 7 minuti: rigore assegnato per fallo di Diego Carlos su El Shaarawy, Malen va sul dischetto e non sbaglia. Nella ripresa la squadra di Fabregas pareggia al 59’: Douvikas, servito da Valle, calcia rasoterra e supera Svilar. Al 79’ la Roma resta in 10, dopo l’espulsione di Wesley per doppia ammonizione. Il vantaggio del Como arriva al 79’: Svilar respinge una conclusione di Smolcic, la palla resta vicino alla porta e Diego Carlos la spinge dentro. All’84’ Da Cunha colpisce la traversa. Il risultato non cambia più: il Como batte la Roma 2-1 nello scontro diretto per la Champions League ed è al quarto posto.

Sassuolo – Bologna 0-1

Marcatore: 6' Dallinga (B)

Sassuolo-Bologna finisce 1-0 per gli ospiti. La partita si sblocca nei primi minuti: al 6’ Dallinga, sul tiro di Odgaard respinto e la marcatura di Idzes troppo leggera, con una girata batte Muric. Nei minuti successivi il possesso palla del Sassuolo non impensierisce il Bologna, che amministra con ordine. Nella ripresa partenza migliore degli ospiti, ma è il Sassuolo a costruire l'occasione più ghiotta: al 17’ gran conclusione di Volpato, con Skorupski bravo a deviare. Ma i rischi maggiori il Bologna li corre soprattutto nei minuti finali: Skorupski, in uscita per recuperare un pallone, accusa un problema muscolare al bicipite femorale destro e resta dolorante a terra, ma i cambi sono finiti e il portiere stringe i denti e rimane in campo. Il Sassuolo non ne approfitta e la partita termina 1-0 per il Bologna.

Pisa – Cagliari 3-1

Marcatori: 9' rig. Moreo (P), 51' Caracciolo (P), 54' Caracciolo (P), 66' Pavoletti (C)

Il Pisa vince 3-1 contro il Cagliari. I padroni di casa vanno in vantaggio dopo 9 minuti: segna Moreo su rigore, assegnato per un fallo di Soulemana su Calabresi. Il Cagliari prova a reagire e all’11 Obert di testa colpisce la traversa. Al 36’ il Pisa resta in 10: Durosinmi scalcia Mina e rimedia il rosso diretto. Il primo tempo si chiude 1-0 per i nerazzurri. Nella ripresa, al 6' Caracciolo approfitta di una dormita difensiva e dell'errore di Folorunsho per battere Caprile e realizzare il 2-0. Tre minuti dopo arriva il 3-0: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, decisiva la deviazione sotto porta di Caracciolo. Al 21’ Pavoletti accorcia le distanze. Al 35’ il doppio giallo di Obert ristabilisce la parità numerica e il Pisa controlla senza affanni il vantaggio. Finisce 3-1 per i nerazzurri, che conquistando la seconda vittoria stagionale a oltre quattro mesi dalla prima.

Hellas Verona – Genoa 0-2

Marcatori: 60' Vitinha (G), 86' Ostigard (G)

Il Genoa vince 2-0 a Verona. In avvio i padroni di casa colpiscono il palo con Akpa Akpro. Poi gli ospiti cominciano a pressare ma i ritmi rimangono bassi e il primo tempo si chiude senza reti. A sbloccare il risultato è Vitinha, entrato nella ripresa: al 15’ conquista palla a centrocampo strappandola a Belghali, qualche passo avanti e poi lascia partire un gran destro che batte Montipò. Al 41’ il raddoppio di Ostigard, di testa. Finisce 2-0 per il Genoa, che incassa tre punti importanti per la salvezza. Il Verona sempre più verso la B.

Cremonese – Fiorentina 1-4

Marcatori: 25' Parisi (F), 32' Piccoli (F), 49' Dodo' (F), 57' Okereke (C), 72' Gudmundsson (F)

Prova di grande carattere della Fiorentina, che allo stadio Zini travolge la Cremonese con un netto 4-1 e porta a casa uno spareggio salvezza pesantissimo. Tre punti che permettono alla squadra viola di scavalcare il Lecce, quartultimo, ed avvicinare a grandi passi la zona tranquilla della classifica, anche perché domenica prossima é attesa da uno scontro durissimo con l'Inter. La Cremonese perde in casa per 4-1 lo scontro salvezza con la Fiorentina ed entra in zona retrocessione. Sono Parisi, Piccoli, Dodo' e Gudmundsson a mettere il sigillo su una vittoria fondamentale per la formazione allenata da Vanoli. Dopo nemmeno due minuti i grigiorossi vanno vicini al vantaggio quando De Gea neutralizza un sinistro ravvicinato di Bonazzoli. Dopo una fase di equilibrio, a sbloccare il punteggio sono i toscani al 25'. Mandragora allarga sulla destra per Parisi, che entra in area e calcia con il destro bucando Audero, in parte colpevole dopo una lieve deviazione di Floriani Mussolini. Gli uomini di Nicola accusano il colpo e al 32' arriva il raddoppio. Gosens verticalizza per Piccoli, che sorprende il suo diretto marcatore e batte Audero in uscita con un mancino di prima intenzione. E' la rete che manda le due squadre negli spogliatoi, con il pubblico dello Zini che fischia rumorosamente i giocatori di casa. Nella ripresa, la musica non cambia e dopo quattro minuti arriva il tris. Gudmundsson lancia Dodo' in ripartenza, che ubriaca di finte Floriani Mussolini facendolo cadere a terra e poi riserva lo stesso trattamento a Maleh e Audero, grazie a un pregevole tocco di suola che gli permette di liberare il sinistro prima di segnare un gol a porta quasi vuota. E' la prima rete in campionato per il brasiliano. I lombardi reagiscono e al 12' accorciano le distanze. Il neo entrato Grassi apre a destra per Ceccherini, il quale serve un pallone a rimorchio per l'altro nuovo entrato Okereke che infila De Gea. Tre minuti dopo, Audero deve mettere i guantoni per salvare in corner un sinistro a giro di Mandragora dal limite. Al 22', Okereke svetta di testa sul primo palo dopo un corner battuto dalla sinistra ma Fagioli e' decisivo a salvare sulla linea di porta. Subito dopo, Djuric effettua una sponda aerea per Grassi che si inserisce con i tempi giusti ma si coordina male e calcia alto. Nel momento migliore dei locali, arriva il poker avversario. E' Gudmundsson, servito da un geniale tacco di prima intenzione di Piccoli, a trafiggere Audero con un bel destro a giro che chiude definitivamente i conti. Nel finale, non accadra' piu' nulla. Grazie a questa vittoria, la Fiorentina sale a +4 sulla zona retrocessione, dove ora entra in pieno la Cremonese.

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Classifica 

Squadra

Punti

Inter

68

Milan

60

Napoli

59

Como

54

Juventus

53

Roma

51

Atalanta

47

Bologna

42

Lazio

40

Sassuolo

38

Udinese

36

Parma

34

Genoa

33

Torino

33

Cagliari

30

Fiorentina

28

Lecce

27

Cremonese

24

Pisa

18

Hellas Verona

18

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Marcatori

​14 reti

  • ​Lautaro Martínez (Internazionale)

​10 reti

  • ​Anastatios Douvikas (Como)
  • ​Rasmus Højlund (Napoli)

​9 reti

  • ​Rafael Leão (Milan)
  • ​Keinan Davis (Udinese)
  • ​Kenan Yildiz (Juventus)
  • ​Nico Paz (Como)

​8 reti

  • ​Hakan Çalhanoglu (Internazionale)
  • ​Christian Pulisic (Milan)
  • ​Gianluca Scamacca (Atalanta)
  • ​Nikola Krstovic (Atalanta)
  • ​Moise Kean (Fiorentina)
  • ​Mateo Pellegrino (Parma)

​7 reti

  • ​Domenico Berardi (Sassuolo)
  • ​Giovanni Simeone (Torino)
  • ​Marcus Thuram (Internazionale)
  • ​Riccardo Orsolini (Bologna)
  • ​Santiago Castro (Bologna)
  • ​Gift Orban (Hellas Verona)
  • ​Donyell Malen (Roma)

​6 reti

  • ​Federico Dimarco (Internazionale)
  • ​Federico Bonazzoli (Cremonese)
  • ​Nikola Vlasic (Torino)
  • ​Rolando Mandragora (Fiorentina)
  • ​Stefano Moreo (Pisa)
  • ​Scott McTominay (Napoli)
  • ​Andrea Pinamonti (Sassuolo)
  • ​Lorenzo Colombo (Genoa)
  • ​Matías Soulé (Roma)

4 reti
Kempf (Como);
Rabiot (Milan);
Adams (Torino);
Anguissa (Napoli);
McKennie (Juventus);
Isaksen (Lazio);
Esposito (Cagliari);
Casadei (Torino);
Kiliçsoy (Cagliari);
Wesley (Roma);
De Bruyne (Napoli);

3 reti
Zapata (Torino);
Kostic (Juventus);
Loftus-Cheek (Milan);
Cataldi (Lazio);
Ekuban (Genoa);
Zaccagni (Lazio);
Pasalic (Atalanta);
Thorsby (Genoa);
Pellegrini (Roma);
Ndicka (Roma);
Dovbyk (Roma);
Coulibaly (Lecce);
Nzola (Pisa);
Ekkelenkamp (Udinese);
Vlahovic (Juventus);
Piccoli (Fiorentina);
Neres (Napoli);
Bremer (Juventus);
Messias (Genoa);
Solet (Udinese);
Banda (Lecce);
Thorstvedt (Sassuolo);
Bernabé (Parma);
da Cunha (Como);
Conceição (Juventus);
De Ketelaere (Atalanta);
Cancellieri (Lazio);
Borrelli (Cagliari);
Cambiaghi (Bologna);
Ferguson (Roma);
Pavlovic (Milan);
Pedro (Lazio);
Stulic (Lecce);
Cambiaso (Juventus);
Addai (Como);
Giovane (Hellas Verona);
Spinazzola (Napoli);
Kabasele (Udinese);

2 reti
Cristante (Roma);
Belotti (Cagliari);
Dybala (Roma);
Bernardeschi (Bologna);
Maripán (Torino);
Mazzitelli (Cagliari);
Gosens (Fiorentina);
Buksa (Udinese);
Akanji (Internazionale);
Vojvoda (Como);
Serdar (Hellas Verona);
Moro (Bologna);
Caqueret (Como);
Lookman (Atalanta);
Guendouzi (Lazio);
Thuram (Juventus);
Folorunsho (Cagliari);
Castellanos (Lazio);
Frese (Hellas Verona);
Modric (Milan);
Tramoni (Pisa);
Beukema (Napoli);
Saelemaekers (Milan);
Gaetano (Cagliari);
Bisseck (Internazionale);
Dallinga (Bologna);
Brescianini (Atalanta);
Pobega (Bologna);
Kalulu (Juventus);
Zalewski (Atalanta);
Koné (Roma);
Felici (Cagliari);
N’Dri (Lecce);
Samardzic (Atalanta);
Perrone (Como);
Cabal (Juventus);
Norton-Cuffy (Genoa);
Sulemana (Atalanta);
Terracciano (Cremonese);
Fadera (Sassuolo);
Fabbian (Bologna);
Kristensen (Udinese);
Scalvini (Atalanta);
Muharemovic (Sassuolo);
Belghali (Hellas Verona);
Gatti (Juventus);
Noslin (Lazio);
Baschirotto (Cremonese);
Berisha (Lecce);
Meister (Pisa);
Mkhitaryan (Internazionale);
Bartesaghi (Milan);
Ramón (Como);
Ekhator (Genoa);
Atta (Udinese);
Idrissi (Cagliari);
Caracciolo (Pisa);

1 rete
Moreno (Como);
Vázquez (Cremonese);
Lobotka (Napoli);
Akpa Akpro (Hellas Verona);
Zappacosta (Atalanta);
Politano (Napoli);
Karlström (Udinese);
Mina (Cagliari);
Rrahmani (Napoli);
Carlos (Como);
Sanabria (Cremonese);
Luperto (Cagliari);
Marusic (Lazio);
Barella (Internazionale);
Locatelli (Juventus);
Çelik (Roma);
Posch (Como);
Dumfries (Internazionale);
Estupiñán (Milan);
Kossounou (Atalanta);
Cutrone (Parma);
Basic (Lazio);
Hermoso (Roma);
Bastoni (Internazionale);
Ranieri (Fiorentina);
Lucumí (Bologna);
Dodô (Fiorentina);
Piotrowski (Udinese);
Okereke (Cremonese);
Touré (Pisa);
Elmas (Napoli);
Bernede (Hellas Verona);
Fagioli (Fiorentina);
Ramadani (Lecce);
Augusto (Internazionale);
Martín (Genoa);
Harroui (Hellas Verona);
Openda (Juventus);
Sottil (Lecce);
Kelly (Juventus);
Aebischer (Pisa);
De Luca (Cremonese);
Gilmour (Napoli);
Musah (Atalanta);
Johnsen (Cremonese);
Kühn (Como);
Gutiérrez (Napoli);
De Winter (Milan);
Lang (Napoli);
Léris (Pisa);
Miranda (Bologna);
Payero (Cremonese);
Ferguson (Bologna);
Zanoli (Udinese);
Frendrup (Genoa);
Benedyczak (Parma);
Raspadori (Napoli);
Delprato (Parma);
Adopo (Cagliari);
Ricci (Milan);
Coco (Torino);
Fofana (Milan);
Éderson (Atalanta);
Ngonge (Torino);
Oristanio (Parma);
Dia (Lazio);
Lucca (Napoli);
Henrique (Internazionale);
Holm (Bologna);
Pierotti (Lecce);
Rowe (Bologna);
Ellertsson (Genoa);
Maldini (Atalanta);
Cheddira (Sassuolo);
Miretti (Juventus);
Sørensen (Parma);
Circati (Parma);
Iannoni (Sassuolo);
Siebert (Lecce);
Parisi (Fiorentina);
Baldanzi (Roma);
Hien (Atalanta);
Ndour (Fiorentina);
Ilkhan (Torino);
Bravo (Udinese);
Volpato (Sassuolo);
Vergara (Napoli);
Ordóñez (Parma);
Sucic (Internazionale);
Adzic (Juventus);
Prati (Cagliari);
Sulemana (Bologna);
Lorran (Pisa);
Pisilli (Roma);
Palestra (Cagliari);
Athekame (Milan);
Matic (Sassuolo);
Troilo (Parma);
Comuzzo (Fiorentina);
Njie (Torino);
Camarda (Lecce);
Rodriguez (Como);
Gabriel (Lecce);
Folino (Cremonese);
Cuadrado (Pisa);
Lukaku (Napoli);
Pavoletti (Cagliari);
de Roon (Atalanta);
Di Lorenzo (Napoli);

Autogol
Muharemovic (Sassuolo - 2 autogol);
Cambiaso (Juventus - 2 autogol);
Freuler (Bologna - 1 autogol);
Otoa (Genoa - 1 autogol);
Keita (Parma - 1 autogol);
Núñez (Hellas Verona - 1 autogol);
Nelsson (Hellas Verona - 1 autogol);
Sabelli (Genoa - 1 autogol);
Gabriel (Lecce - 1 autogol);
Hien (Atalanta - 1 autogol);
Parisi (Fiorentina - 1 autogol);
Caracciolo (Pisa - 1 autogol);
Terracciano (Cremonese - 1 autogol);
Frese (Hellas Verona - 1 autogol);
Solet (Udinese - 1 autogol);

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