Domenica 22 marzo 2026 a Mola di Bari: Arturo Barba Sevillano protagonista di "OrgaNova" nella Chiesa di Sant’Antonio.
Il terzo appuntamento della rassegna internazionale curata dall'Associazione "Arte & Musica" propone un viaggio sonoro tra il rigore della tradizione tedesca e il brio del barocco spagnolo
di: Mancio
MOLA DI BARI – Nel cuore della Quaresima, la città di Mola di Bari si conferma polo d’attrazione per la grande musica colta.
Domenica 22 marzo 2026, alle ore 20:00, le navate della Chiesa di Sant’Antonio risuoneranno per il terzo evento di "OrgaNova", la rassegna organistica internazionale divenuta ormai un punto di riferimento per gli appassionati dello strumento a canne.
Sotto la guida della direttrice artistica Margherita Sciddurlo, il festival ospiterà una figura di spicco del panorama europeo: l’organista spagnolo Arturo Barba Sevillano.
Un dialogo tra due anime: Spagna e Germania
Il programma della serata, intitolato con efficacia “Tra la freschezza spagnola e il rigore tedesco”, non è solo un concerto, ma un confronto dialettico tra due modi opposti e complementari di intendere l’organo. Da un lato la solarità iberica, fatta di ritmi di danza e colori accesi; dall’altro l’architettura sonora germanica, fondata sul contrappunto e sulla solennità.
L'apertura è affidata al Rinascimento di Antonio de Cabezón con le sue "Differenze sopra la Pavana Italiana", seguite dalla trascinante "Xàcara" di Juan Bautista Cabanilles, che porta in chiesa l'eco delle danze popolari di Valencia. Il percorso si sposta poi verso il Nord con l’eleganza del "Voluntary III" di Georg Friedrich Händel, perfetto esempio di sintesi tra stile teatrale e rigore formale.
Curiosità e rarità nel programma
Una chicca del programma è rappresentata dall’"Allegretto con variazioni" di Johann Christoph Friedrich Bach (noto come il "Bach di Bückeburg"). Il brano elabora il tema celeberrimo di "Ah, vous dirai-je, maman" (la melodia di "Brilla brilla la stellina"), mostrando come la sapienza dei Bach potesse trasformare un’aria semplice in un esercizio di finezza galante.
Il ritorno alle radici spagnole avverrà attraverso i "Fiori di musica" raccolti da Antonio Martín y Coll, una carrellata di danze storiche (Zarabanda, Villano, Marizápalos) che culminerà nella limpida "Sonata di sesto tono" di José Moreno Polo. Il gran finale non poteva che essere dedicato al "padre" dell’organo, Johann Sebastian Bach: la sua maestosa "Fantasia e Fuga in la minore BWV 561" chiuderà il cerchio, offrendo quella perfezione strutturale che è l'essenza stessa della scuola tedesca.
L’interprete: Arturo Barba Sevillano
Nato a Valencia, Barba Sevillano è molto più di un musicista di talento. Professore ordinario al Conservatorio Superiore di Valencia, vanta una formazione multidisciplinare d'eccezione: è infatti anche architetto, una professione che probabilmente influenza la sua capacità di "costruire" lo spazio sonoro durante le sue esecuzioni.
La sua carriera lo ha portato a calcare le tribune degli organi più prestigiosi del mondo, da Notre-Dame a Parigi all'Abbazia di Westminster, collaborando con giganti del podio come Zubin Mehta e Fabio Luisi. La sua presenza a Mola di Bari rappresenta dunque un’occasione imperdibile per ascoltare un interprete capace di coniugare tecnica trascendentale e profondità intellettuale.
Info e Patrocini
La rassegna OrgaNova è frutto del lavoro dell’Associazione culturale «Arte & Musica», sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Puglia e dal Comune di Mola di Bari, con il supporto della Fondazione Pasquale Battista e del main sponsor Levigas.
L’ingresso al concerto è libero fino a esaurimento posti. Per ulteriori dettagli è possibile contattare l'organizzazione al numero 340.376.15.50.


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