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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Il genocidio silenzioso di Cuba: tra il blackout totale e la ferocia di Washington - I soliti Trump e Netanyahu


Mentre il mondo guarda altrove, a Cuba si consuma una crisi umanitaria senza precedenti dal 1962. Una tragedia che non è figlia del caso, ma di una precisa e spietata volontà politica firmata Stati Uniti e Israele.

diMancio

Nel silenzio generale e complice della comunità internazionale, l’isola di Cuba sta vivendo le sue ore più buie. 
Non è una metafora: i blackout di 15 o 18 ore al giorno sono la realtà di un Paese ridotto allo sfinimento, dove la mancanza di energia elettrica significa ospedali paralizzati, assenza di acqua potabile e una fame che morde ogni giorno di più.

Una crisi indotta: i responsabili

Sbaglia chi prova a descrivere questo collasso come il semplice fallimento di un sistema economico interno. 
La realtà è molto più brutale: si tratta del risultato di una strategia spietata che ha nomi e cognomi precisi. 
I responsabili sono i "soliti" due: Stati Uniti e Israele.

Non è esagerato accusare Trump e Netanyahu di agire con una cattiveria senza precedenti. 
Il loro operato è paragonabile a quanto sta accadendo in Palestina: un tentativo vigliacco di annientare un intero popolo privandolo dei mezzi minimi di sussistenza, agendo senza alcuno scrupolo di coscienza.

Il "Risiko" di Trump e l'isolamento ONU

La storia recente conferma questa escalation di violenza politica. 
Se nel 2014 Obama aveva tentato la via del disgelo, il ritorno di Donald Trump nel 2016 ha distrutto ogni speranza, inasprendo le sanzioni e isolando l'isola come farebbe un "boss vendicativo".

Ma è l'inizio del 2025 ad aver segnato il punto di non ritorno: Trump è riuscito a fare peggio del suo primo mandato. 
Non si è limitato all'isolamento economico, ma ha iniziato a minacciare ripetutamente l'invasione militare
Cuba è diventata così una pedina nel suo delirante "risiko" geopolitico, posizionata come prossimo obiettivo bellico dopo il Venezuela e l’Iran.

L'ipocrisia di chi tace

Il dato politico più vergognoso rimane il voto annuale all'ONU: Stati Uniti e Israele sono gli unici due Paesi che, sistematicamente, votano contro la risoluzione per togliere l'embargo che resiste dal 1962.

C'è un debito morale enorme che il mondo sta ignorando: i cubani sono gli stessi che, durante la pandemia, hanno inviato le loro brigate mediche a salvare migliaia di vite "a casa nostra". 

Oggi, mentre il 90% dei cubani vive in povertà estrema e le famiglie riescono a consumare a stento un pasto al giorno, l'Occidente non dedica loro nemmeno una riga di solidarietà.
può fare qualcosa un piccolo spazio libero come Manciolandia?
Probabilmente no o non abbastanza, ma se chiunque dovesse capitare su queste pagine, o in quelle poche che riportano questa situazione, dovesse rendere pubblica questo ennesimo atto criminale di due gangster che cercano di annientare e conquistare il mondo, farebbe un favore a queste altre povere vittime ed all'umanità.

Chi sceglie di tacere di fronte a questo tentativo di annientamento di un popolo, di fatto, ne diventa complice.

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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