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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

L’ITALIA RESTA SVEGLIA: IL NO TRAVOLGE LA RIFORMA E SALVA LA COSTITUZIONE! (...Volevano vincere loro...)

 


Trionfo schiacciante con 2 milioni di voti di scarto. Anche la mia Puglia e la mia Mola trascinano la riscossa: il "muro" dei giovani e il fallimento della propaganda di regime. 

diMancio

Il verdetto è arrivato ed è più forte di qualsiasi sondaggio, più lucido di qualsiasi talk show, più potente di ogni "mancia" elettorale. 
IL NO HA VINTO
Con una partecipazione che ha sfidato ogni scetticismo, l’Italia si è alzata in piedi e ha impugnato la matita per difendere la propria Carta Fondamentale da quello che è apparso a milioni di cittadini come un vero e proprio assalto al cuore della democrazia.



Ecco la mappa definitiva del voto, regione per regione. I dati confermano una spaccatura geografica netta: il NO ha letteralmente dominato in 17 regioni su 20, con picchi clamorosi al Sud e nelle regioni centrali, mentre il  è riuscito a prevalere solo in tre roccaforti del Nord.

​🗺️ La Mappa del Voto: Il trionfo del NO (17 su 20)

​Il muro del NO si è alzato altissimo soprattutto nel Mezzogiorno e nel Centro Italia, dove la partecipazione è stata spinta da una forte mobilitazione civile.

Regione

Esito

NO (%)

SÌ (%)

Note

Campania

NO

65,22%

34,78%

Record nazionale per il NO.

Sicilia

NO

60,98%

39,02%

Schiacciante, nonostante l'affluenza più bassa.

Toscana

NO

60,45%

39,55%

Mobilitazione altissima.

Sardegna

NO

59,10%

40,90%

Vittoria netta.

Emilia-Romagna

NO

57,25%

42,75%

Affluenza record (66,7%).

Calabria

NO

57,24%

42,76%

Sud compatto.

Puglia

NO

57,14%

42,86%

Grande tenuta della nostra regione.

Lazio

NO

54,56%

45,44%

Roma trascina il NO oltre il 60%.

Basilicata

NO

53,90%

46,10%

Potenza e Matera per la Costituzione.

Marche

NO

53,74%

46,26%

Sorpresa in una regione di centrodestra.

Piemonte

NO

52,80%

47,20%

Torino vota NO in massa.

Liguria

NO

52,10%

47,90%

Affluenza molto alta (62,2%).

Molise

NO

51,80%

48,20%

Vittoria di misura.

Umbria

NO

51,10%

48,90%

Molto combattuta.

Abruzzo

NO

50,90%

49,10%

Vittoria sul filo di lana.

Trentino-A.A.

NO

50,60%

49,40%

Bolzano per il NO, Trento per il SÌ.

Valle d'Aosta

NO

50,40%

49,60%

Decisiva per pochi voti.

🏛️ Dove ha tenuto il SÌ (3 su 20)

​Solo in tre regioni del Nord il governo ha trovato terreno fertile, ma con margini molto più contenuti rispetto alle ondate di NO viste altrove.

Regione

Esito

SÌ (%)

NO (%)

Note

Lombardia

53,60%

46,40%

Milano città però vota NO.

Veneto

52,90%

47,10%

Tenuta del centrodestra veneto.

Friuli V.G.

51,40%

48,60%

Risultato molto bilanciato.

🌍 Estero

​In controtendenza il voto degli italiani all'estero, dove il  è avanti con il 55,99%, tranne che in Europa dove invece ha stravinto il NO.

​📊 Analisi del voto: Il "Muro dei Giovani"

​I dati anagrafici confermano quello che avevamo intuito: è stata una rivolta generazionale.

  • Under 34: Il NO raggiunge punte del 61,1%.
  • Over 55: Il SÌ è leggermente avanti col 50,7%.

​I giovani hanno letteralmente salvato la Costituzione dalle mani di chi voleva trasformarla in una lotteria. 
È la vittoria della consapevolezza contro la propaganda delle accise e dei podcast.

Ed ora posso citare Checco Zalone?
"Volevano Vincere loro ....."

E dopo aver sentito da più parti cantare "C'è chi dice no" di Vasco Rossi, riprendiamo un po' il discorso alla mia maniera....

La voce della nostra terra: Mola di Bari e la Puglia in prima linea

​Voglio iniziare da qui, dalla realtà che respiro ogni giorno. 
Le parole di Pietro Sportelli, consigliere comunale di Mola, descrivono perfettamente il clima: 
una partecipazione giovanile straordinaria che ha saputo mantenere la barra dritta sui contenuti, senza scivolare nel fango della propaganda. 

Sono d'accordo con quanto affermato e sono soprattutto felice che Mola non abbia accettato compromessi, scegliendo di restare una comunità attiva e consapevole.

I numeri di Mola di Bari parlano chiaro:

  • NO: 6.312 voti (59,59%)
  • SÌ: 4.281 voti (40,41%)
​Un dato che si riflette su scala regionale, dove la Puglia ha fatto la sua parte con orgoglio: 936.589 cittadini hanno sbarrato il NO (57,14%), contro i 702.639 del SÌ (42,86%). 
Un segnale inequivocabile da un Sud che non si è lasciato incantare.

​Il dato nazionale: Una vittoria epocale

​L’affluenza definitiva è stata un "boom" al 58,9%, un dato che testimonia come la posta in gioco fosse chiarissima a tutti. 

Gli italiani non sono andati a votare per un capriccio, ma per proteggere l'indipendenza della magistratura e la separazione dei poteri.

Il verdetto finale dell'Italia:

  • NO: 14.461.375 voti (53,74%)
  • SÌ: 12.448.216 voti (46,26%)
​Circa 8 punti percentuali di scarto
Una distanza netta, siderale, che trasforma questa consultazione nella vittoria più importante degli ultimi vent'anni.

​Il crollo dei "veggenti" e la disfatta della propaganda

​In questo momento di gioia, è impossibile non dedicare un pensiero a chi, per settimane, ha avvelenato il clima con bugie e presunzioni. 

Parliamo, per esempio, di Italo Bocchino, il "vate" del melonismo, che aveva giurato una vittoria del SÌ con 10 punti di scarto. 
La realtà gli ha restituito uno schiaffo sonoro: è il NO ad aver vinto con quasi 8 punti di vantaggio. Che gli siano lievi, queste due lettere: NO.

​Ha perso Giorgia Meloni, anche se la sua maschera istituzionale ora le impone di dire che "il popolo è sovrano". 

Hanno perso i vari Nordio, Salvini, Delmastro, le Bartolozzi con i loro "plotoni d'esecuzione", i Sallusti e tutti i lacché di regime che in queste ore, nelle TV, stanno dando degli "ignoranti" agli italiani che hanno votato NO. Je assai u dlaur (il dolore è lancinante), diremmo noi, ma la verità è che chi oggi offende il voto popolare dimostra solo di essere ancora una volta "ciuccio e presuntuoso".

​La cavalcata su Manciolandia: Davide contro Golia

​Per tanto tempo abbiamo lottato anche qui, su Manciolandia
Senza radio, senza televisioni, contro la corazzata di "TeleMeloni". 
Sembravo un folle a urlare contro i mulini a vento, contro le fake news e gli agguati mediatici. 
Ma oggi mi fa piacere pensare che anche da qui ogni post, ogni discussione, ogni analisi tecnica sul sorteggio al CSM o sulla "benzina a scadenza" ha contribuito a formare quella coscienza critica che ha salvato la Costituzione. 
Meglio Manciolandia che la propaganda di regime?
Beh certo visto gli scopi ed il risultato, ma sono consapevole che semmai una piccola parte l'abbiamo fatta, è stata una piccola goccia in un mare di motivi che sono stati ritenuti ovvi e giusti per poter arrivare a questa schiacciante vittoria.

​Una nuova stagione politica

​Non dobbiamo però cadere nell'errore opposto. Questa non è stata un'elezione politica "in senso stretto"; il governo non cade domani. 

Tuttavia, lo schiaffo è fortissimo. 
Il fronte del NO ha intercettato elettori "dormienti" e, dato fondamentale, ha convinto moltissimi elettori di destra a votare contro il proprio governo. 
Ma soprattutto, la vittoria è dei GIOVANI. Sono stati loro, spesso accusati di indifferenza, a fare da scudo alla Carta.

Le reazioni dal Palazzo:

  • Meloni & Nordio: "Rispettiamo la decisione del popolo sovrano" (la forma prima di tutto).
  • Schlein & Conte: "I giovani hanno fatto la differenza. La Costituzione è salva".
  • Fratoianni: "Questa è la reazione quando si tocca la Carta".
  • La Magistratura (PG Milano): "Questo voto ci dice che vale la pena continuare a lottare per la legalità".

​Conclusione: Il risveglio di un Paese migliore

​Oggi l'Italia è un posto più bello. 
È la conferma che gli italiani, pur rassegnati o impigriti, sanno alzarsi in piedi quando si tenta di scippare loro la libertà con dilettantismo e violenza verbale. 
È l'inizio di una riscossa morale e civile. 
Non abbiamo più scuse: ora bisogna lavorare per costruire l'alternativa, partendo da questa base di 14 milioni di cuori che battono per la democrazia.

HA VINTO L'ITALIA! HA VINTO LA COSTITUZIONE! #Manciopensiero

La nostra cavalcata referendaria si chiude qui, con il risultato più dolce. 


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I giorni del voto e risultato 

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