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Superato l'esame Irlanda del Nord per gli azzurri, vanno in finale, oltre alla Bosnia, anche Turchia, Kossovo, Svezia, Polonia, Danimarca e Repubblica Ceca
di: Mancio
L’attesa sta per finire.
La notte di Bergamo non è stata solo una partita di calcio, ma un rito di esorcismo collettivo.
L'Italia batte 2-0 l'Irlanda del Nord e si porta a soli 90 minuti dal ritorno nel calcio che conta, quello dei Grandi, dopo un'assenza che pesava come un macigno da dodici anni.
Le reti di
Tonali e
Kean non hanno solo gonfiato la rete, ma hanno spazzato via i dubbi di una Nazionale che nel primo tempo era apparsa contratta, quasi timorosa di fallire ancora.
Il centrocampista del
Newcastle ha rotto l'incantesimo con un fendente dal limite, mentre l'attaccante della
Fiorentina ha chiuso i conti con un diagonale d'autore, confermando che questa squadra ha finalmente ritrovato i suoi riferimenti nei momenti di massima pressione.
Il tabellone delle finali: chi resta in corsa?
Non solo Italia.
La serata dei
playoff europei ha regalato verdetti pesanti e sfide che promettono scintille per martedì prossimo.
Ecco come si sono delineate le quattro finali che assegneranno gli ultimi pass per il
Mondiale 2026:
- Percorso Azzurro: L'avversario dell'Italia sarà la Bosnia, uscita indenne da una battaglia di nervi contro il Galles, piegato solo ai calci di rigore. Sarà una finale fisica e tesa, dove la gestione del vantaggio vista a Bergamo dovrà essere ancora più solida.
- Sorpresa Kosovo e la Turchia di Montella: Vincenzo Montella continua a sognare con la sua Turchia, uscita vittoriosa per 1-0 contro la Romania. Sulla loro strada troveranno un Kosovo eroico, capace di ribaltare il pronostico e il risultato contro la Slovacchia di Calzona.
- Scontri tra Giganti: La Svezia si conferma una macchina da gol grazie a uno straripante Gyokeres, autore di una tripletta che ha schiantato l'Ucraina. In finale troveranno la Polonia, che trascinata dai suoi leader storici Lewandowski e Zielinski ha rimontato l'Albania.
- Solidità Danese: Tutto facile per la Danimarca, che ha liquidato la pratica Macedonia del Nord senza affanni. L'ultimo ostacolo per i danesi sarà la Repubblica Ceca, uscita vincitrice dall'altro lato del tabellone.
Una serata di cuore e nervi
Questi playoff ci stanno ricordando perché il calcio europeo non concede sconti.
Se l'Italia ha dovuto faticare per scardinare il muro nordirlandese, altrove abbiamo assistito a ribaltoni tecnici ed emotivi.
La vittoria della Polonia e la rimonta del Kosovo dimostrano che il blasone conta poco quando ci si gioca la storia in una gara secca.
Per gli Azzurri, l'esame di Bergamo è stato superato con la maturità di chi non vuole più guardare indietro.
Martedì contro la Bosnia non servirà solo la tecnica di Tonali o la forza di Kean; servirà la lucidità di chi sa che il tabù è finalmente pronto per essere infranto.
#Manciopensiero conclusivo
"Il calcio vive di momenti: l'Italia ha scelto quello giusto per smettere di avere paura e ricominciare a correre verso il suo posto nel mondo."
Ed ora analizziamo più da vicino la gare degli azzurri di Rino Gattuso:👇🏼
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Italia-Irlanda del Nord 2-0
⚽ 56’ Tonali, 80’ Kean (Ita)
Italia (3-5-2): Donnarumma; Mancini, Bastoni (63’ Gatti), Calafiori; Politano (83’ Palestra), Barella, Tonali (83’ Pisilli), Locatelli, Dimarco; Kean (88’ Raspadori), Retegui (64’ Pio Esposito).
A disp.: Carnesecchi, Meret, Buongiorno, Scalvini, Spinazzola, Cristante, Frattesi.
All.: Gattuso
Irlanda del Nord (3-5-1-1): Charles; Hume, McNair, McConville; Devlin (69’ Smyth), Devenny, S. Charles, Galbraith, Spencer (80’ Reid); Price; Donley (80’ Magennis).
A disp.: Hazard, Peacock-Farrell, Toal, Atcheson, Brown, Saville, Lyons, Marshall, Kelly.
All.: O’Neill
Arbitro: Makkelie (Olanda)
Ammoniti: Bastoni (Ita)
L'Italia compie il passo decisivo verso il ritorno ai Mondiali, battendo 2-0 l'Irlanda del Nord a Bergamo e mettendosi alle spalle anni di delusioni.
Grazie alle firme di Tonali e Kean, gli Azzurri si guadagnano il pass per la sfida decisiva di martedì prossimo contro la Bosnia, dove si giocheranno il tutto per tutto per la qualificazione definitiva.
Il Primo tempo, è però, bloccato.
La Nazionale di Rino Gattuso tiene il pallino del gioco ma fatica a pungere.
Le occasioni migliori arrivano da cross insidiosi e dai calci piazzati di Dimarco, mentre Retegui e i suoi compagni non riescono a trovare il guizzo giusto contro un'Irlanda del Nord arroccata in difesa.
La scossa arriva nella ripresa: Dopo un brivido causato da un errore sotto porta di Retegui, l'Italia alza i giri del motore.
È Sandro Tonali a rompere l'equilibrio: un destro chirurgico e potente dal limite dell'area che trafigge Charles e libera la tensione dello stadio.
Nonostante qualche momento di apprensione nella gestione del vantaggio, l'ingresso di Pio Esposito regala nuova energia all'attacco.
Il punto esclamativo lo mette Moise Kean, servito ancora da un ispiratissimo Tonali: controllo orientato e diagonale perfetto che bacia il palo prima di insaccarsi.
Dopo 12 anni di assenza dal palcoscenico mondiale, l'Italia vede finalmente la luce in fondo al tunnel. Restano solo 90 minuti di fuoco contro la Bosnia per completare l'opera e scacciare definitivamente i fantasmi del passato.
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