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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Referendum Giustizia: L'Ultimo articolo della "cavalcata" su Manciolandia prima del silenzio elettorale - Cronaca di un Assalto alla Costituzione e Guida al Voto Consapevole




Dalle accise a scadenza ai monologhi da Fedez, fino allo smantellamento dei poteri: ecco perché, secondo me, il 22 e 23 marzo la matita deve tracciare un NO.

diMancio

Il momento del voto è l'unico in cui il "rumore" di sottofondo finalmente si spegne per lasciare spazio alla decisione concreta. 
Dopo tanta teoria e analisi tecnica, si passa ai fatti. 

Ma senza le analisi e le teorie, non si hanno i mezzi per fare una scelta o per comprendere le scelte altrui se non sono le stesse.

Quindi io cercherò di argomentare quella che è e sarà in cabina elettorale, la mia scelta.
Abbiamo iniziato un percorso che giunge a conclusione attraverso questo scritto.





Tre sono i punti cardine che ogni elettore consapevole affronta:

Perché votare: 
Per trasformare l'opinione in azione e non lasciare che siano altri a decidere la direzione.




Come votare: 
La parte pratica, fondamentale per non annullare il proprio pensiero con un errore formale.



Quando votare: 
L'appuntamento finale con la propria responsabilità civica.

Tutti hanno diritto ad esprimere la propria opinione e ci sono iniziative in tutti i i luoghi affinché chiunque possa esercitare liberamente tale titolarità. 




Per esempio, in occasione delle consultazioni referendarie di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, il Comune di Mola di Bari, cittadina nella quale risiedo, garantisce il servizio gratuito di accompagnamento ai seggi per consentire ai cittadini anziani o con disabilità o difficoltà motorie di esprimere il proprio voto.
 
Il servizio è riservato alle persone anziane e con disabilità o con difficoltà motorie, sprovviste di mezzo proprio, che debbano recarsi dai rispettivi domicili agli edifici sede di sezioni elettorali e siano impossibilitate ad utilizzare i servizi pubblici per difficoltà motorie o di ordine sanitario.

Il servizio sarà disponibile solo su prenotazione e verrà assicurato così come segue:
domenica 22 marzo 2026 - dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00
lunedì 23 marzo 2026 - dalle ore 10 alle ore 12

Il servizio potrà essere prenotato chiamando i seguenti numeri telefonici: 338-5678134 e 339-7284540.

Insomma....
Siamo arrivati al momento della verità. 
Ma per capire dove stiamo andando, dobbiamo guardare indietro e unire i puntini di quella che è stata, a tutti gli effetti, una delle campagne elettorali più surreali e aggressive della storia repubblicana.

Il Diario della Cavalcata: Come siamo arrivati fin qui

Tutto è iniziato mesi fa, quando abbiamo intrapreso questo viaggio per svelare cosa si celasse dietro la parola "Riforma". 
Abbiamo iniziato analizzando i primi articoli di questa lunga marcia, scoprendo che dietro i tecnicismi si nascondeva un attacco frontale alla magistratura. 
Ricordate? La Premier si presentava a social unificati parlando di "liberare i giudici dai condizionamenti", mentre nei fatti preparava una riforma nata per dividerli e piegarli all'esecutivo.

Poi è arrivata l'ombra della P2
Abbiamo scavato nelle dichiarazioni di Maurizio Gelli, il figlio del "Venerabile" Licio, che esultava perché questa riforma realizza finalmente il "sogno" di suo padre e il Piano di Rinascita Democratica. Un accostamento che ha fatto tremare le vene ai polsi, mentre il governo rispondeva con un silenzio assordante.

Abbiamo raccontato la discesa in campo degli artisti: il "NO" tonante di Elio Germano, che ha scatenato la reazione scomposta di Sangiuliano, capace solo di ripescare vecchi ruoli cinematografici per delegittimare un’eccellenza mondiale. 
Abbiamo visto la destra scagliarsi contro il rettore Tomaso Montanari, "reo" di aver ricordato che i veri banditi sono quelli che si pongono fuori dalla Costituzione antifascista, non i partigiani che l'hanno scritta.

Siamo passati per gli studi televisivi, analizzando i 21 minuti di monologo della Meloni da Mario Giordano, dove tra "famiglie nel bosco" e attacchi alle "toghe rosse", si è perso ogni briciolo di realtà. Abbiamo riportato le parole di Pierluigi Bersani, che ha restituito onore ai magistrati caduti sotto il fuoco mafioso, sbugiardando la Capo di Gabinetto Bartolozzi e i suoi deliri sui "plotoni d'esecuzione".

Abbiamo applaudito i ragazzi di Napoli, quei diciottenni che hanno lasciato la sala vuota davanti alla propaganda della Lega, e i 20.000 fuorisede che si sono fatti rappresentanti di lista per difendere il proprio diritto al voto negato. 
Abbiamo sorriso con l'amara ironia di Ficarra e Picone e ci siamo emozionati con il manifesto delle 1.700 donne e l'atto d'amore di Carmen Consoli.

Fino agli ultimi giorni: le gaffe storiche di Tajani da Vespa, le schedature dei licei di Rampelli, il "bonus benzina" da 20 giorni e, infine, l'approdo della Premier nel podcast di Fedez
Una cavalcata incredibile che ci porta oggi, qui, davanti a questa guida definitiva.

Ed eccola (scusate eventuali ripetizioni di esempi):👇

La strategia della distrazione (Benzina e Podcast)

I segnali di un governo in affanno, ci sono.
Il taglio delle accise è emblematico.
Una mossa da manuale: 25 centesimi in meno per 20 giorni. 
Uno sconto con la data di scadenza fissata appena dopo il voto, mentre la legge di bilancio già preparava i rincari strutturali. 
Una "mancia" per addolcire la pillola mentre si tenta di cambiare la "Legge delle Leggi".

Poi, il palcoscenico è passato ai social. 
La Premier che evita i giornalisti ma corre da Fedez al Pulp Podcast, trasformando l'istituzione che ricopre in uno strumento da influencer. 
Abbiamo visto un'ora di monologo senza contraddittorio, dove tra una battuta e l'altra sono passate fake news sulla magistratura come "ostacolo" allo Stato. 
Ma come ci ha ricordato Carmen Consoli, la Costituzione non è un gioco per "adolescenti cammurriosi": è il lavoro sapiente dei nostri padri e madri costituenti, e non si tocca per uno spot.

Il cuore della riforma: Lo smantellamento in tre atti

In queste settimane abbiamo analizzato tecnicamente cosa vogliono fare. 

Non è una "piccola modifica", è un riformone che tocca ben 7 articoli della Costituzione (87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110).

  1. La Separazione delle Carriere: Vogliono convincerci che il giudice debba essere "terzo" separandolo fisicamente dal PM. Ma oggi, con la Riforma Cartabia, i passaggi sono già quasi impossibili. Il vero obiettivo? Isolare il Pubblico Ministero, indebolirlo e, a lungo termine, portarlo sotto il controllo dell'Esecutivo.

  2. Il Sorteggio al CSM: È la "lotteria del potere". Estrarre a sorte chi deve governare la magistratura non elimina le correnti, le rende solo opache e sotterranee. Un magistrato sorteggiato è un magistrato debole, schiacciato dai membri "laici" scelti dai partiti. La giustizia non può essere affidata al caso.

  3. L’Alta Corte Disciplinare: Un nuovo tribunale speciale per punire i giudici. Un organo che rischia di diventare il braccio armato della politica per intimidire chiunque osi indagare sui potenti.

Le maschere cadute: Dai "Plotoni" alla "Famiglia nel Bosco"

Non dimenticheremo le parole di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto di Nordio, che ha definito i magistrati "plotoni d'esecuzione". Una ferita aperta alla memoria di chi — come Falcone, Borsellino, Livatino — davanti ai plotoni (quelli veri) c'è finito per difendere noi. 
Salvatore Borsellino è dovuto intervenire per gridare: "Giù le mani da mio fratello", smentendo lo sciacallaggio di chi voleva Paolo testimonial del SÌ.

E che dire dello spettacolo a Palazzo Madama
Il Presidente del Senato che invita la "Famiglia nel bosco" per attaccare i giudici minorili, trasformando le istituzioni in un'arma di propaganda. 
O delle schedature dei licei romani da parte di Rampelli. Segnali inquietanti di un clima di controllo che va ben oltre la giustizia.

La Resistenza: Fuorisede, Donne e Studenti

Ma c'è stata anche la luce. 

Oltre 20.000 fuorisede che, nonostante gli ostacoli del governo, si sono iscritti come rappresentanti di lista per poter votare. Le 1.700 donne della cultura che hanno firmato un appello per il NO, ricordando che senza una magistratura indipendente i diritti civili sono i primi a cadere. 
E i ragazzi di Piazza del Popolo, che con una scritta gigante hanno gridato quello che il governo non voleva sentire.


Lo specchietto per il seggio: SÌ vs NO

Cosa succede se voti SÌCosa succede se voti NO
Separazione netta: PM e Giudici diventano due mondi separati (rischio controllo politico sul PM).Unità della magistratura: Resta la cultura comune del diritto e l'indipendenza totale.
Sorteggio al CSM: I membri dell'autogoverno sono scelti dal caso (indebolimento dei togati).Elezione democratica: Resta il merito e la responsabilità della scelta.
Alta Corte Disciplinare: Un nuovo organo speciale per giudicare (e intimidire) i magistrati.Sistema attuale: La disciplina resta in mano al CSM e alla Cassazione, lontano dai partiti.
Sette articoli cambiati: Si stravolge l'equilibrio tra i poteri dello Stato.Costituzione difesa: Si mantiene l'assetto voluto dai Padri Costituenti.

Conclusioni: Perché voto NO

Arrivo alla fine di questa analisi con una certezza: 
questa riforma non serve a velocizzare i processi (lo ha ammesso persino Nordio), 
non serve a dare più diritti ai cittadini, 
non serve a migliorare il sistema. 

Serve solo alla politica per togliersi di mezzo un "impaccio": 
il controllo della legalità.

Domenica e lunedì, la mia matita scriverà NO. 
Perchè da tutto quello che ho cercato di analizzare e comprendere, ritengo che sia la decisione migliore. 
Per rispetto alle mie convinzioni ed alle mia volontà di essere uomo libero.
Per rispetto a Falcone e Borsellino, per solidarietà ai ragazzi di Napoli che hanno lasciato l'aula vuota davanti alla propaganda, per tantissime altre motivazioni e perché la libertà di ognuno di noi dipende da quanto è indipendente il giudice che dovrà difenderla.

Andate a votare. 
Non fate decidere al "sorteggio" o alla propaganda il vostro futuro. 
#Manciopensiero


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Tutti gli articoli del viaggio 
verso il Referendum:👇🏼 


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