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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Anche a Mola l’arrivo del partito di Vannacci tra ombre e paradossi... Al peggio non c'è mai fine.



​Dal declino della Lega alla rinascita del "Mondo al Contrario": l'approdo locale di un progetto che divide e inquieta.

di Mancio

Se l’obiettivo era toccare il fondo, sembra che a Mola di Bari si sia deciso di iniziare a scavare, non bastassero braccia tese e nostalgia canaglia che non è semplicemente un riferimento ad una canzone di Albano e Romina Power.

La notizia della formazione di un presidio politico legato al movimento dell'europarlamentare (eh si, sembra fantascienza, ma è così) Roberto Vannacci riaccende un dibattito che pensavamo archiviato sotto la voce "errori del passato". 

Invece, eccoci di nuovo qui, pronti a commentare l'ennesima iniziativa che sfida la logica e la storia del nostro territorio.

​Il Paradosso della Lega al Sud

​Per capire dove stiamo andando, bisogna ricordare da dove veniamo. 
L'adesione di molti cittadini del Sud alla Lega – un tempo dichiaratamente "Nord" – resta una delle pagine più inspiegabili della nostra cronaca elettorale. Supportare un leader come Matteo Salvini, la cui caratura politica è da tempo al centro di aspre critiche per superficialità e incoerenza, ha rappresentato per molti una sorta di ammissione di smarrimento civile.
Ma anche il definire chiaramente di essere rincoglioniti. 

Vedere anche a Mola di Bari chi ha prestato il fianco a tale progetto, sostenendo una lista che intrinsecamente contraddice gli interessi del nostro territorio, è stato un momento di profondo sconforto per chiunque abbia a cuore la dignità del Mezzogiorno.

​L'ascesa di Vannacci e la contesa del marchio "Futuro Nazionale"

​Ma la storia, come spesso accade, scivola verso il grottesco. 
Se il leghismo sembrava aver raggiunto il limite, ecco apparire all'orizzonte Roberto Vannacci. 
Un personaggio che, per posizioni e retorica, è risultato eccentrico persino per gli standard salviniani, finendo per intraprendere una strada solitaria.

​Questa nuova avventura politica nasce già sotto il segno della polemica legale e simbolica. 

Il fulcro della questione è il logo "Futuro Nazionale", depositato proprio dall'europarlamentare. 
Non si tratta di un "furto" legale, ma di un'operazione che ha sollevato un polverone di critiche:
  • Un marchio riesumato: Il nome era stato registrato nel 2010 da un ex esponente del M5S, ma era scaduto nel 2020. Vannacci lo ha "raccolto" e fatto suo.
  • La guerra dei nomi: Il movimento "Nazione Futura" di Francesco Giubilei ha già annunciato ricorsi, denunciando una somiglianza eccessiva che creerebbe confusione negli elettori.
  • Estetica Littoria: Molti esperti di comunicazione hanno notato come nel logo siano presenti richiami visivi alla destra sociale e allo stile littorio, confermando la direzione ideologica del gruppo.

​Mola e il dovere della memoria

​È desolante constatare che anche a Mola di Bari ci sia chi è pronto a salire su questo carro. 
Si prefigura un agglomerato di nostalgici e di cittadini attratti da una retorica che divide anziché unire. 
Il rischio è quello di trovarsi a dialogare, nella nostra quotidianità, con persone che abbracciano visioni del mondo che credevamo superate dalla democrazia e dal buon senso.

Ma uno che pensa che un elemento avariato come Vannacci possa rappresentarlo che razza di persona può essere?

Ed uno che continua a parlare di queste visioni che genere di persona può rappresentare?

​Per questa nuova formazione politica, il consiglio logistico rimane lo stesso che per altre che possono essere ricondotte alle stesse vergognose scelte: la zona della rotonda sul lungomare, verso Cozze

Chiunque possieda una coscienza storica e civile comprenderà immediatamente il valore simbolico di quella collocazione. 

Per gli altri, per chi sceglie di ignorare la storia o di riscriverla a proprio piacimento, rimane solo l'invito a osservare la realtà da un'altra prospettiva. 

Forse, guardando le cose da un punto di vista differente – magari "capovolto" – riusciranno a percepire il peso della vergogna per questa deriva....
Ed il perché di quel suggerimento per la sede.

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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