Lotta alla Xylella: a Mola di Bari scatta l’obbligo di pulizia dei terreni entro il 30 aprile 2026.
Firmata l’ordinanza sindacale per il contrasto ai vettori del batterio: controlli rigorosi su aree agricole e spazi pubblici per eliminare gli stadi giovanili della "sputacchina".
di: Mancio
Data la posizione geografica di Mola di Bari, che rientra tra i comuni con altitudine inferiore ai 200 metri sul livello del mare, la finestra temporale per intervenire è estremamente ridotta: tutte le operazioni devono essere completate entro il 30 aprile 2026.
Chi deve intervenire e come
L’obbligo riguarda una platea vasta di soggetti: dai proprietari e conduttori di terreni agricoli ai gestori di aree verdi pubbliche e private, fino ai responsabili di superfici non coltivate, bordi stradali, canali e aree demaniali.
Le modalità d’intervento previste per distruggere gli stadi giovanili del vettore sono specifiche:
- Lavorazioni meccaniche: È necessario effettuare lavorazioni superficiali del terreno come aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura. In caso di trinciatura, l'ordinanza specifica che il cotico erboso non deve superare i 10 cm di altezza.
- Aree impervie: Dove i mezzi meccanici non possono arrivare (declivi, banchine o rotatorie), si deve ricorrere a mezzi fisici come il pirodiserbo o il vapore.
- Trattamenti chimici: L’uso di diserbanti è ammesso solo come extrema ratio, qualora fosse impossibile intervenire diversamente, privilegiando prodotti a basso impatto ambientale.
- Colture in atto: Per i terreni occupati da cereali, ortaggi o pascoli che ospitano piante di olivo, mandorlo o prunoidee, la lavorazione deve essere limitata esclusivamente all’area sotto chioma.
Il commento dell’Amministrazione
Perché è fondamentale rispettare la scadenza
Secondo i dati del monitoraggio regionale, la "sputacchina" completa il suo ciclo giovanile proprio tra marzo e aprile, annidandosi nelle erbe infestanti. Eliminare la vegetazione spontanea in questo periodo significa impedire al vettore di diventare adulto e di iniziare a volare, fase in cui inizia a diffondere il batterio della Xylella da una pianta all'altra.
L’omissione di tali interventi non solo espone il territorio a un grave rischio fitosanitario e paesaggistico, ma comporta anche pesanti sanzioni amministrative che, nei casi previsti dalla legge regionale, possono variare dai 1.000 ai 6.000 euro.
Le autorità locali e gli agenti del nucleo ispettivo regionale intensificheranno i controlli subito dopo la scadenza del 30 aprile per verificare l'avvenuta pulizia dei suoli.
#Manciopensiero conclusivo


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