Equilibrio e Colpi di Scena: La Coppa Italia resta un rebus
di: Mancio
Le gare d'andata delle semifinali di
Coppa Italia ci consegnano un verdetto chiarissimo:
nulla è ancora deciso.
Se a Roma abbiamo assistito a un ribaltone continuo tra
Lazio e
Atalanta, a
Como la prudenza e l'organizzazione tattica hanno congelato il risultato, rimandando ogni discorso ai match di ritorno.
Roma: Il Festival del Gol e del Carattere
L'
Olimpico è stato teatro di una sfida vibrante, un vero spot per il calcio offensivo.
L'Atalanta ha confermato la sua identità aggressiva, colpendo un legno e reagendo con una rapidità impressionante allo svantaggio iniziale.
La
Lazio, dal canto suo, ha dimostrato un cinismo d'alto bordo: le reti di
Dele-Bashiru e
Dia sembravano aver indirizzato la qualificazione, ma la perla finale di
Musah al 90' ha ristabilito una parità che, per quanto visto in campo, appare il risultato più giusto.
Un 2-2 che obbliga entrambe a vincere a Bergamo, senza calcoli.
Como: Scacchi e Solidità
Di tutt'altro tenore la sfida del Sinigaglia.
Il
Como di
Fabregas ha approcciato il match con un coraggio ammirevole, mettendo alle corde l'
Inter di
Chivu per gran parte del primo tempo.
La vivacità di
Nico Paz e le incursioni di
Vojvoda hanno fatto tremare i nerazzurri, salvati solo dalla precisione di
Carlos Augusto e da un pizzico di fortuna sul legno colpito da
Darmian.
Il finale "a reti bianche" fotografa una partita dove la paura di subire ha prevalso sulla voglia di osare, lasciando all'Inter il vantaggio del fattore campo per il ritorno, ma al Como la consapevolezza di poter giocare alla pari contro i campioni.
Verso il Ritorno: Chi avrà più benzina?
Due pareggi, ma due stati d'animo opposti.
Se Lazio e Atalanta sanno di poter segnare in qualsiasi momento, Inter e Como dovranno trovare la chiave per scardinare difese che, nel fango della semifinale, si sono dimostrate impermeabili.
La strada per la finale è ancora lunga e tortuosa.
Adesso analizziamo le partite
più nel dettaglio:👇🏼
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Lazio - Atalanta 2-2
⚽ 2' st Dele-Bashiru, 6' st Pasalic, 42' st Dia, 45' st Musah.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor (38' st Belahyane sv); Isaksen (19' st Cancellieri), Maldini (31' st Dia), Zaccagni (31' st Noslin).
Allenatore: Sarri.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Scalvini (19' st Kossounou), Hien, Kolasinac (30' st Ahanor); Zappacosta, De Roon (19' st Musah), Pasalic, Bernasconi; Samardzic (30' st Sulemana), Zalewski; Krstovic (40' st Scamacca sv).
Allenatore: Palladino.
Ammoniti: De Roon, Pasalic, Hien.
È stata una sfida intensa all'Olimpico, dove l'andata della semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta si è chiusa con un pirotecnico 2-2.
L'avvio è stato tutto di marca bergamasca.
L'Atalanta ha premuto subito sull'acceleratore con Pasalic e si è vista annullare una rete di Krstovic per fuorigioco di Zappacosta.
Nonostante il costante pericolo creato dagli uomini di Gasperini — inclusa una traversa colpita da Zappacosta al 40' — la difesa laziale ha retto l'urto, chiudendo la prima frazione a reti inviolate.
La Lazio si è fatta vedere solo a sprazzi con un'incursione di Maldini prontamente sventata da Hien.
Il secondo tempo ha cambiato marcia fin dai primi minuti:
Al 46', Dele-Bashiru ha sbloccato il match superando Carnesecchi su suggerimento di Maldini.
La gioia biancoceleste è durata poco.
Al 51' Pasalic è stato il più lesto a ribadire in rete una respinta di Provedel su tiro di Samardzic.
Dopo una fase di equilibrio e un brivido creato da Taylor, la Lazio ha trovato il 2-1 all'87' grazie a Dia, che sembrava aver ipotecato la vittoria.
Al 90', proprio allo scadere, Musah ha gelato l'Olimpico con una conclusione dalla distanza che ha fissato il punteggio sul definitivo pareggio.
Tutto rimandato al match di ritorno, che deciderà chi staccherà il pass per la finale.
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Como-Inter 0-0
COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, D. Carlos, Valle (34' st Moreno); Perrone, S. Roberto (25' st Diao); Vojvoda (34' st Van der Brempt), Da Cunha, Caqueret (40' st Baturina); Paz (40' st Douvikas)
All.: Fabregas.
INTER (3-5-1-1): J. Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian (13' st Dumfries), Frattesi (40' st Mkhitaryan), Calhanoglu (13' st Zielinski), Sucic, Carlos Augusto; Diouf (24' st Luis Henrique); Esposito (13' st Thuram)
All.: Chivu.
Si è conclusa senza gol la semifinale d'andata di Coppa Italia tra Como e Inter, una sfida caratterizzata da un grande equilibrio e da una fiammata iniziale dei padroni di casa che l'Inter è riuscita a contenere non senza fatica.
Il Como è partito con il piglio giusto, aggredendo l'Inter fin dalle prime battute e mandando in tilt la costruzione di gioco nerazzurra.
Le occasioni più nitide sono state di marca lariana:
Nico Paz ha provato a rompere l'equilibrio al 14', senza successo.
Vojvoda è stato il vero incubo della difesa ospite, trovandosi due volte a tu per tu con Martinez: nella prima occasione è stato murato da un provvidenziale intervento di Carlos Augusto, nella seconda si è fatto ipnotizzare dal portiere (anche se l'azione era viziata da fuorigioco).
Nel finale di tempo, ancora il Como pericoloso con un tiro insidioso di Nico Paz e un'azione personale di Vojvoda che, dopo aver saltato due avversari, ha sfiorato il palo con l'esterno.
In avvio di secondo tempo l'Inter ha dato segnali di risveglio: un cross di Darmian si è trasformato in un tiro cross che ha colpito il palo.
Il Como ha risposto subito con Valle, che ha sprecato un'occasione d'oro calciando fuori da posizione ravvicinata su assist di Smolcic.
A metà frazione entrambi gli allenatori hanno cercato di cambiare l'inerzia del match con numerose sostituzioni:
Chivu ha inserito forze fresche come Dumfries, Zielinski e Thuram (vicino al gol al 23' su suggerimento di Sucic).
Fabregas ha risposto inserendo Luis Henrique e il giovane Diao.
Nonostante l'ingresso di nuovi interpreti, tra cui Mkhitaryan e Douvikas nelle battute finali, l'intensità è calata progressivamente.
Le squadre hanno preferito non scoprirsi troppo, congelando il risultato sullo 0-0.
Tutto rimane aperto in vista della gara di ritorno: all'Inter servirà più precisione, mentre il Como ripartirà dalla consapevolezza di aver giocato alla pari contro i nerazzurri.
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