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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Mentre Trump e Netanyahu scatenano l'inferno nucleare nel Golfo, la Spagna nega le basi ai caccia USA. L'Italia di Meloni e Tajani resta a guardare, tra evacuazioni di massa e una sovranità perduta.



L’EUROPA SI SPEZZA SULL’IRAN: IL CORAGGIO DI SANCHEZ CONTRO IL SILENZIO DEI "SERVI"


diMancio

​Il mondo è di nuovo sull’orlo dell’abisso. 
Quella che doveva essere un’operazione chirurgica si è trasformata in una spirale di violenza globale che ricalca i peggiori scenari del Risiko bellico. 
Al potere, da una parte e dall’altra, sembrano sedere figure mosse da logiche criminali: da un lato la spregiudicatezza dell'asse USA-Israele, dall'altro la rigidità teocratica di Teheran. 
In mezzo, un’Europa che, con l’unica eccezione della Spagna, appare ridotta a un insieme di comparse incapaci di alzare la testa.

​L'attacco "Epic Fury": Trump sfida il mondo

​Dalla Casa Bianca, Donald Trump ha annunciato con la consueta sicumera l'esito dei primi raid: "In due ore abbiamo eliminato la leadership dell'Iran". L'operazione, denominata "Epic Fury", è stata definita dal Pentagono come la più complessa e precisa della storia americana. 

Ma la precisione dei missili non cancella l'illegalità internazionale di un attacco condotto senza il mandato dell'ONU o l'autorizzazione del Congresso.

​Trump non ha escluso l'invio di truppe di terra, una mossa che trasformerebbe il Medio Oriente in un cimitero a cielo aperto. 
La risposta di Teheran non si è fatta attendere: i Pasdaran hanno colpito una petroliera nello Stretto di Hormuz, snodo vitale per l'economia mondiale, mentre droni d'attacco sono stati intercettati persino a Cipro, diretti verso le basi britanniche.

​Il "caso Italia": 70mila cittadini nel mirino e il silenzio del Governo

​Mentre le bombe cadono, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani riferisce in Parlamento con un misto di rassegnazione e impotenza. 
Ci sono 70.000 italiani nell'area del Golfo; i primi 200 studenti sono in fuga da Abu Dhabi. La frase di Tajani, "USA e Israele hanno deciso in autonomia", suona come l'ammissione definitiva di una subalternità totale: il diritto internazionale, per Roma, sembra essere diventato un optional sacrificabile sull'altare dell'alleanza atlantica.

​Mentre Giorgia Meloni tarda a pronunciare anche una sola parola di ferma condanna, l'Italia si limita a gestire l'emergenza consolare, rinunciando a qualsiasi ruolo di mediazione politica.

​La "Dottrina Sanchez": l'unica voce fuori dal coro

​L'unico sussulto di dignità europea arriva da Madrid. Al World Mobile Congress di Barcellona, Pedro Sanchez ha tracciato una linea netta, la cosiddetta "terza via". 
Il premier spagnolo ha condannato senza appello l'intervento militare, distinguendo chiaramente l'opposizione al regime degli Ayatollah dalla complicità con i crimini di guerra di Trump e Netanyahu.
​Ma Sanchez è passato dalle parole ai fatti, compiendo un gesto che ha scosso le diplomazie: la Spagna ha negato l'uso delle basi militari agli Stati Uniti. 
Gli aerei cisterna americani sono stati costretti a lasciare la base di Morón, a Siviglia. 

​"La voce dell’Europa deve essere equilibrio e moderazione. 
Questa logica di violenza unilaterale non ha obiettivi chiari e calpesta la Carta delle Nazioni Unite", ha dichiarato il ministro degli Esteri spagnolo Albares.

​Analisi del conflitto: danni e prospettive

​Ad oggi, il bilancio è tragico e non si limita ai soli obiettivi militari:

  • Infrastrutture: Colpite centrali elettriche e snodi logistici in Iran, con blackout che interessano milioni di civili.
  • Economia: Il prezzo del petrolio è schizzato a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz, minacciando una recessione globale.
  • Geopolitica: La frattura in seno alla NATO e all'UE è evidente. Mentre Francia, Germania e Regno Unito si dicono "pronti" a difendere i Paesi del Golfo, la Spagna sceglie la neutralità attiva e il diritto internazionale.

​#Manciopensiero conclusivo

La lezione che arriva da Madrid è brutale nella sua semplicità: non essere amici dei regimi non significa dover essere servi dei gangster. 

Resta da capire se il resto d'Europa avrà il coraggio di seguire questa scia o se continuerà a scivolare, in silenzio, verso la Terza Guerra Mondiale.

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© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

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