Il Festival di Carlo Conti si chiude tra appelli di pace, l’emozione di Gino Cecchettin e l’incoronazione di "Per sempre sì". Fulminacci e Serena Brancale fanno il pieno di premi della critica, mentre Stefano De Martino prenota il 2027.
di: Mancio
"Signore e signori, benvenuti a quello che doveva essere il Festival della canzone italiana e che invece, a quanto pare, si è trasformato nell'appendice di un banchetto nuziale al Castello delle Cerimonie.
Ci mancava solamente Donna Imma Polese a consegnare il premio e la famosa frase:
"Dal profondo del mio cuore vi auguro 100 anni di felicità. Sempre vissuti in buona salute e come il vostro cuore desidera. Auguri!".
Diciamocelo chiaramente: i gusti sono soggettivi, certo, ma qui siamo oltre il discutibile.
Vedere
Sal Da Vinci trionfare sul palco dell’
Ariston nel 2026 non è solo un ritorno al passato; è un vero e proprio 'corto circuito' estetico.
Nemmeno nelle previsioni più kitsch del
Boss delle Cerimonie avrei immaginato un pezzo del genere capace di scalare le classifiche di un festival che, negli ultimi anni, aveva cercato faticosamente di guardare al futuro, all'urban e all'Europa.
Oggi ci troviamo a commentare una vittoria che premia una melodia che sembrava destinata ai soli circuiti delle feste di piazza e dei ricevimenti sfarzosi. È la vittoria di una tradizione che non vuole evolversi, che preferisce il melodramma alla sperimentazione.
Allora premiamo Gianni Fiorellino con il premio alla carriera.
Almeno questo è il mio punto di vista, questo è il #Manciopensiero."
La cosa positiva? Mio cognato ce l'aveva al Fantasanremo, e pure capitano ..... 🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼🤦🏼
E risultati alla mano .... Che vuoi dire?
buon per lui!
Ma, comunque andiamo avanti e cerchiamo di analizzare il tutto.
Si sono spenti i riflettori sulla 76esima edizione del
Festival di Sanremo, e il verdetto lascia spazio a riflessioni profonde.
In una finale maratona diretta da
Carlo Conti con la complicità di
Laura Pausini, il Leone d'Oro vola a Napoli: vince, come detto,
Sal Da Vinci.
Ma prima di arrivare ai voti, riavvolgiamo il nastro di una settimana che ci ha traghettati fin qui.
Il cammino verso la finale: Un riassunto necessario
Siamo partiti martedì con l’impatto di 30 Big e la curiosità per il ritorno di Conti.
Mercoledì abbiamo visto le Nuove Proposte iniziare la loro corsa, vinta poi giovedì da Nicolò Filippucci, mentre i primi 5 Big (Paradiso, LDA & Aka 7even, Nayt, Fedez-Masini ed Ermal Meta) iniziavano a spartirsi il favore delle radio.
Venerdì è stata la notte della "festa", la serata delle cover che ha visto il trionfo indiscusso di
Ditonellapiaga e TonyPitony con una versione swing di
The Lady is a Tramp.
Una settimana intensa, segnata dall'omaggio a
Ornella Vanoni, dal ruggito di
Fausto Leali e dal carisma internazionale di
Alicia Keys.
Più varie ed eventuali che possono essere rivissute anche qui su Manciolandia andando a ritroso e cercando articoli precedenti che parlano del Festival.
La notte dei verdetti: Il podio e i premi
La finale del 28 febbraio ha rimescolato le carte.
Dopo il voto combinato di Sala Stampa, Radio e Televoto, la Top 5 ha visto sfidarsi
Fedez & Masini, Arisa, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci e Sayf.
Ecco i premi ufficiali che contano:
- Vincitore Sanremo 2026: Sal Da Vinci (Per sempre sì)
- Secondo Posto: Sayf (Tu mi piaci tanto) – la vera rivelazione, che ha scalato la classifica portando sul palco persino la sua mamma.
- Terzo Posto: Ditonellapiaga (Che fastidio!) – che fa incetta anche del Premio "Giancarlo Bigazzi" per la miglior composizione.
- Premio della Critica "Mia Martini": Fulminacci (Stupida sfortuna).
- Premio Sala Stampa "Lucio Dalla" e Premio TIM: Serena Brancale (Qui con me), che ha cantato con l'abito della madre scomparsa.
- Premio "Sergio Bardotti" (Miglior Testo): Fedez & Masini (Male necessario).
Cronaca di una finale tra lacrime e pace
La serata è stata inaugurata da un editoriale civile. Conti, Pausini e la co-conduttrice Giorgia Cardinaletti hanno lanciato un appello disperato per i bambini vittime dei conflitti (500 milioni in 56 zone di guerra), con un pensiero particolare all'escalation in Iran.
"Basta odio" ha scandito la Pausini, seguita dai messaggi pacifisti di Michele Bravi e delle Bambole di Pezza.
A tre anni dall'uccisione della figlia Giulia, le sue parole hanno squarciato l'Ariston: "L'amore non urla, non ferisce, lascia libera la vita".
Un monito contro il femminicidio che ha dato un peso specifico enorme a questa edizione.
Gli ospiti: Da Bocelli ai Pooh
Il Super Ospite
Andrea Bocelli è tornato dopo sette anni, entrando trionfalmente su un cavallo bianco tra le note de
Il Gladiatore.
Presentato virtualmente dalla voce di Pippo Baudo, ha regalato standing ovation con Il mare calmo della sera e Con te partirò, ricevendo il Premio Città di Sanremo.
In Piazza Colombo, i
Pooh hanno festeggiato 60 anni di carriera con
Uomini soli, portando a casa il Premio alla Carriera, mentre
Max Pezzali dalla nave ha fatto cantare l'Italia con
Come mai.
In chiusura, la Pausini ha salutato il suo pubblico con un medley da brividi.
Il futuro: De Martino 2027 e il "gusto" del vincitore
C'è stato spazio anche per il passaggio di consegne: Stefano De Martino sarà il Direttore Artistico del 2027. "Ricevere questo testimone da te è un onore vero", ha detto a Conti.
E veniamo a noi.
Sal Da Vinci ha vinto secondo i numeri: ha dominato la settimana e ha persino ballato con Mara Venier in platea.
Ma lasciatemi ribadire:: i gusti sono gusti, per carità... ma un pezzo così, con questo stile, non l'avevo sentito nemmeno nelle serate più spinte al Boss delle Cerimonie o al Castello, proseguo della serie con Donna Imma a prendere il posto di cotanto.padre!
È un ritorno a una melodia
pop-neomelodica che spacca l'opinione pubblica, ma che al televoto non ha avuto rivali.
La Classifica Definitiva
1. Sal Da Vinci - Saremo io e te
2. Sayf - Tu mi piaci
3. Ditonellapiaga - Che fastidio!
4. Arisa - Magica favola
5. Fedez e Masini - Male necessario
6. Nayt - Prima che
7. Fulminacci - Stupida Fortuna
8. Ermal Meta - Stella Stellina
9. Serena Brancale - Qui con me
10. Tommaso Paradiso - I romantici
11. LDA e AKA 7even - Poesie clandestine
12. Luchè - Labirinto
13. Bambole di pezza - Resta con me
14. Levante - Sei tu
15. J-Ax - Italia Starter Pack
16. Tredici Pietro - Uomo che cade
17. Samurai Jay - Ossessione
18. Raf - Ora e per sempre
19. Malika Ayane - Animali notturni
20. Enrico Nigiotti - Ogni volta che non so volare
21. Maria Antonietta e Colombre - La felicità e basta
22. Michele Bravi - Prima o poi
23. Francesco Renga - Il meglio di me
24. Patty Pravo - Opera
25. Chiello - Ti penso sempre
26. Elettra Lamborghini - Voilà
27. Dargen D'Amico - AI AI
28. Leo Gassmann - Naturale
29. Mara Sattei - Le cose che non sai di me
30. Eddie Brock - Avvoltoi.
#Manciopensiero
Si chiude così il mio diario di Sanremo 2026. Un'edizione che ha premiato la tradizione popolare di Sal Da Vinci ma ha scoperto il talento cristallino di Sayf.
Per me il risultato è stato un ...Ditonellapiaga.
Comunque... Come detto, i gusti sono gusti...
Alla prossima.
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