Storia e Devozione a Mola: Torna l’Appuntamento con "San Michele e la Civetta" - Ecco il 3°Atto - 5 Marzo 2026 - Chiesa Maddalena.
Tutta la cittadinanza è invitata.
di: Mancio
Il ciclo di incontri, dedicato alla riscoperta della storia e delle tradizioni molesi, propone per questa occasione un approfondimento monografico sulla Chiesa della Maddalena, un gioiello architettonico che domina la piazza principale del paese.
Il Programma della Serata
L'evento non sarà una semplice conferenza, ma un percorso immersivo suddiviso in due momenti principali:
- Visita Guidata: La serata inizierà con un'esplorazione della chiesa condotta dalla Prof.ssa Francesca Palazzo, che guiderà i presenti alla scoperta dei dettagli artistici e architettonici della struttura.
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Sessione di Studi: A seguire, si terranno due relazioni tecniche e storiche:
- Salvatore Consiglio illustrerà "Le origini della Chiesa della Maddalena", ripercorrendo le tappe della sua fondazione e l'impatto urbanistico sulla Mola antica.
- Francesca Palazzo tornerà protagonista con un intervento dal titolo "Sulle tracce della catena e dell'unguentario: il quadro della Maddalena Penitente", un’analisi iconografica dedicata ai simboli e ai misteri legati alla celebre tela conservata nell'edificio.
Note Storiche e Curiosità
Per chi volesse arrivare preparato, ecco alcuni dettagli che arricchiscono il contesto dell'incontro:
- L’Architettura: La Chiesa della Maddalena è nota per la sua splendida cupola maiolicata a "squame" gialle e verdi, un punto di riferimento visivo per chiunque arrivi a Mola. L'attuale struttura risale al XVIII secolo, costruita su una preesistente cappella del '400.
- L'Iconografia della Maddalena: Il riferimento alla "catena" e all' "unguentario" nella relazione della Prof.ssa Palazzo non è casuale. L'unguentario è l'attributo classico della Santa (colei che unse i piedi di Gesù), mentre la catena simboleggia spesso la rottura con il peccato o il legame indissolubile della fede nella vita penitente.
- Il Progetto SMELC: L'acronimo "San Michele e la Civetta" richiama simboli storici locali e punta a trasformare la memoria storica in un patrimonio condiviso, un vero e proprio #Manciopensiero applicato alla divulgazione culturale: guardare al passato per capire meglio il presente.
L'ingresso è libero e la cittadinanza è invitata a partecipare per riscoprire le radici di una comunità che ha ancora molto da raccontare.


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