Venerdì 22 maggio 2026 l’Università della Terza Età presenta a Palazzo Tanzi/Tridente la “Guida al borgo medievale di Mola di Bari”.
Non un semplice vademecum turistico, ma un prezioso scrigno storico, antropologico e identitario per valorizzare l'essenza del nostro territorio marinaro.
di: Mancio
Torniamo a parlare con grande entusiasmo tra le pagine di Manciolandia di un'opera che ha già saputo conquistare l'attenzione e l'apprezzamento della nostra comunità.
Nel corso dei secoli si sono susseguite dominazioni e le storie locali si sono intrecciate e modificate, eppure l'eco di quegli antichi eventi risuona ancora oggi nel parlare quotidiano, nel suono duro e fiero della lingua dei suoi abitanti, che continuano a vivere e respirare su questa straordinaria lingua di terra protesa verso l'Adriatico.
- L'Arco Vaaz, storico varco d’ingresso al sontuoso palazzo settecentesco;
- Il genio del musicista Nicolò Van Westerhout, figura intramontabile che, nonostante una morte prematura, ci ha lasciato in dote opere liriche e sinfoniche memorabili;
- La torre circolare aragonese, baluardo difensivo del nostro fronte mare;
- La Insigne Collegiata Chiesa dedicata a San Nicola, nota a tutti noi come la Chiesa Matrice.
Il volume non trascura nulla: offre dettagliati ragguagli sugli ipogei locali, sulle sentite feste religiose che scandiscono l'anno, sulle frazioni di Cozze e San Materno, includendo persino un glossario per i termini più arcaici e contatti utili (telefonici ed email) per prenotare visite guidate. Inoltre, l'opera guarda al futuro grazie alla presenza di un moderno QR-code, che permette di accedere a contenuti multimediali in continuo aggiornamento, tra audio, video e testi integrativi.
A suggellare il valore scientifico dell'opera vi è infine un corposo saggio storico-antropologico dal titolo “Mola da prima della fondazione ai Vaaz”: 29 pagine impreziosite da dieci illustrazioni d'epoca che elevano la guida a un vero e proprio testo di studio e approfondimento.
L'incontro di venerdì 22 maggio a Palazzo Tanzi/Tridente, promosso dall'Università della Terza Età, è la dimostrazione di come la cultura locale trovi sempre nuova linfa quando viene sostenuta dalle istituzioni che hanno a cuore la memoria storica. Un evento da non perdere per continuare a valorizzare, insieme, la bellezza intramontabile di Mola, fiero emblema del nostro meraviglioso Mezzogiorno.
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