17 MAGGIO 2026: LA RETE RE.A.DY ACCENDE IL SUD BARESE CONTRO L'OMOLESBOBITRANSFOBIA. ANCHE MOLA DI BARI IN PRIMA LINEA CON CINQUE COMUNI PER UN PATTO STRATEGICO DI INCLUSIONE E DIRITTI
Dalla forza visiva del manifesto firmato con Bologna e l'Emilia-Romagna alle azioni concrete sul territorio: i comuni di Mola, Casamassima, Polignano, Rutigliano e Valenzano firmano un documento intercomunale permanente per trasformare il rispetto da concessione a pilastro collettivo quotidiano.
di: Mancio
Nasce da questa potente e dolorosa istantanea visiva — un manifesto ufficiale nato dalla collaborazione tra il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e le associazioni LGBT+ del Patto di Collaborazione, e messo a disposizione degli enti partner della rete RE.A.DY — la campagna di sensibilizzazione che domani, domenica 17 maggio 2026, vedrà il territorio del Sud Barese unito in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Lesbofobia, la Bifobia e la Transfobia (IDAHOBIT).
Oltre la rappresentazione: l'urgenza di esistere in sicurezza
Le istituzioni fanno rete: il fronte unito del Sud Barese
Il cuore pulsante di questa collaborazione ha preso forma lo scorso 8 maggio 2026, durante un tavolo istituzionale congiunto che ha visto assessori e rappresentanti dei cinque Comuni redigere e strutturare un documento strategico intercomunale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e delle violenze fondate sull’orientamento sessuale, sull’identità e sull’espressione di genere.
Per il Comune di Mola di Bari hanno preso parte ai lavori l’assessora alle politiche sociali Lea Vergatti e il consigliere delegato alla rete RE.A.DY Pietro Sportelli che ha espresso concetti che sono stati di ispirazione anche nella stesura di questo mio testo.
Non si tratta di un semplice manifesto d'intenti, ma di un piano programmatico volto a costruire una rete territoriale permanente.
Le voci dell'Amministrazione Molese
Il Sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, ha voluto sottolineare il valore politico di questa mobilitazione:
“Inclusione significa costruire comunità in cui nessuno debba sentirsi invisibile o fuori posto. Le istituzioni hanno il dovere morale e civile di promuovere il rispetto, l’ascolto e la pari dignità per tutte e tutti, e questo lo si fa soprattutto attraverso il lavoro silenzioso e quotidiano sui territori, dando risposte concrete ai bisogni delle persone”.
Sulla stessa linea d'onda l'intervento dell'assessora Lea Vergatti, che ha rimarcato la necessità di andare oltre la dimensione puramente celebrativa dell'evento:
“Non basta celebrare una giornata simbolica sul calendario. Serve creare occasioni permanenti di confronto, formazione per il personale e presenza attiva delle istituzioni sul territorio. Il lavoro di rete che abbiamo avviato con gli altri Comuni del circondario nasce proprio da questa urgenza: trasformare i principi teorici dei diritti umani in azioni amministrative capaci di incidere realmente e positivamente nella vita quotidiana delle persone, a partire dai contesti locali”.
Il programma delle iniziative per il #IDAHOBIT2026
In concomitanza con la giornata di domani, l'Amministrazione Comunale di Mola di Bari, in stretto coordinamento con le associazioni LGBTQIA+ e le realtà del terzo settore che quotidianamente accolgono e sostengono le vittime di violenza e discriminazione omolesbobitransfofica, darà il via a un fitto programma di attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolto a tutta la cittadinanza.
Le piazze e le strade del paese saranno animate dall'affissione dei manifesti ufficiali della campagna, accompagnati da una capillare e mirata campagna social contrassegnata dall'hashtag #IDAHOBIT2026. Saranno distribuiti materiali informativi cartacei e digitali, strutturati momenti pubblici di dibattito e confronto cittadino, nonché avviate iniziative educative mirate a decostruire i linguaggi d'odio e gli stereotipi di genere.




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