Le cose non sono mai quello che sembrano ©. Clicca sull'immagine.

Le cose non sono mai quello che sembrano ©.           Clicca sull'immagine.
Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

17 MAGGIO 2026: LA RETE RE.A.DY ACCENDE IL SUD BARESE CONTRO L'OMOLESBOBITRANSFOBIA. ANCHE MOLA DI BARI IN PRIMA LINEA CON CINQUE COMUNI PER UN PATTO STRATEGICO DI INCLUSIONE E DIRITTI


 

Dalla forza visiva del manifesto firmato con Bologna e l'Emilia-Romagna alle azioni concrete sul territorio: i comuni di Mola, Casamassima, Polignano, Rutigliano e Valenzano firmano un documento intercomunale permanente per trasformare il rispetto da concessione a pilastro collettivo quotidiano.


diMancio   

MOLA DI BARI – Una scritta nera, d'impatto, che imbratta una parete di piastrelle chiare: "Manuel FrocX", con la X che cancella le ultime due lettere.
Accanto, un cuore con la scritta "Ti amo!!", quasi a voler fare da contraltare alla violenza di un insulto.
Sotto il graffito omofobo, due frasi che colpiscono dritto allo stomaco e costringono a riflettere:
"Per te è una risata.
Per Manuel è una scuola dove non vuole andare.
Le scritte non sono solo scritte.

Nasce da questa potente e dolorosa istantanea visiva — un manifesto ufficiale nato dalla collaborazione tra il Comune di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e le associazioni LGBT+ del Patto di Collaborazione, e messo a disposizione degli enti partner della rete RE.A.DY — la campagna di sensibilizzazione che domani, domenica 17 maggio 2026, vedrà il territorio del Sud Barese unito in occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Lesbofobia, la Bifobia e la Transfobia (IDAHOBIT).

Oltre la rappresentazione: l'urgenza di esistere in sicurezza

È fondamentale che ogni persona, ogni giorno, sia consapevole di un diritto che dovrebbe essere elementare, ma che per molti è ancora una conquista: la possibilità di esistere come individui e come famiglia.
Con semplicità, con verità, per quello che ognuno è nella propria essenza intima, ben oltre i simboli o ciò che rappresenta socialmente.
Eppure, la realtà cronaca e il vissuto quotidiano ci dicono che ancora oggi, per troppe persone, essere semplicemente sé stesse significa esporsi al rischio di sentirsi giudicate, escluse, isolate o, peggio ancora, non al sicuro nei contesti di vita quotidiana: per strada, sul posto di lavoro, tra i banchi di scuola.
È esattamente per questo motivo che giornate internazionali come quella del 17 maggio mantengono intatta, se non amplificata, la loro necessità.
Servono a squarciare i veli dell'indifferenza e a ricordarci che il rispetto non è, e non dovrà mai essere, una concessione benevola o una tolleranza accordata dall'alto.
Ogni vita è pienamente, intrinsecamente degna di essere vissuta alla luce del sole.

La sfida culturale consiste nel superare l'alibi di chi tende a non ritenersi colpito da queste tematiche perché "non lo riguardano direttamente".
C'è ancora un enorme lavoro da fare per scrollarsi di dosso una mentalità gretta e discriminatoria che per decenni ha accompagnato l'umanità.
La verità profonda è che l'omolesbobitransfobia riguarda tutti, indistintamente.
Il cambiamento reale non si decreta solo nelle aule parlamentari, ma nasce e si alimenta nelle nostre case, nelle aule scolastiche, all'interno delle reti di amicizia e nei piccoli, apparentemente insignificanti, gesti quotidiani.

Una rivoluzione culturale che si può raggiungere solo camminando insieme.
L'obiettivo deve essere una comunità inclusiva in cui nessuno debba più nascondersi o abbassare lo sguardo per paura di un giudizio, di uno sberleffo o di una parola di troppo; una comunità capace di accogliere, ascoltare e far sentire ogni cittadino parte integrante di un unico tessuto sociale.

Le istituzioni fanno rete: il fronte unito del Sud Barese

Se il cambiamento culturale parte dal basso, la politica e le istituzioni locali hanno il dovere stringente di fare la propria parte, offrendo sponde strutturali e tutele.
In questo contesto, l'adesione del Comune di Mola di Bari alla Giornata Internazionale del 17 maggio non è un atto formale e isolato, ma il coronamento di un percorso di lungo corso, solidamente ancorato alla partecipazione attiva alla rete nazionale RE.A.DY (la Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni anti discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere).

Quest'anno, la celebrazione assume una valenza politica e sociale ancora più forte grazie a un'importante sinergia territoriale.
Mola di Bari ha unito le proprie forze con i comuni limitrofi di Casamassima, Polignano a Mare, Rutigliano e Valenzano.
Questa unione d'intenti e di confini crea una massa critica fondamentale, diffondendo a tutti i livelli la consapevolezza che il contrasto all'odio è una precisa responsabilità collettiva delle amministrazioni locali.

Il cuore pulsante di questa collaborazione ha preso forma lo scorso 8 maggio 2026, durante un tavolo istituzionale congiunto che ha visto assessori e rappresentanti dei cinque Comuni redigere e strutturare un documento strategico intercomunale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni e delle violenze fondate sull’orientamento sessuale, sull’identità e sull’espressione di genere.

Per il Comune di Mola di Bari hanno preso parte ai lavori l’assessora alle politiche sociali Lea Vergatti e il consigliere delegato alla rete RE.A.DY Pietro Sportelli che ha espresso concetti che sono stati di ispirazione anche nella stesura di questo mio testo.

Non si tratta di un semplice manifesto d'intenti, ma di un piano programmatico volto a costruire una rete territoriale permanente.

Le voci dell'Amministrazione Molese

Il Sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna, ha voluto sottolineare il valore politico di questa mobilitazione:

“Inclusione significa costruire comunità in cui nessuno debba sentirsi invisibile o fuori posto. Le istituzioni hanno il dovere morale e civile di promuovere il rispetto, l’ascolto e la pari dignità per tutte e tutti, e questo lo si fa soprattutto attraverso il lavoro silenzioso e quotidiano sui territori, dando risposte concrete ai bisogni delle persone”.

Sulla stessa linea d'onda l'intervento dell'assessora Lea Vergatti, che ha rimarcato la necessità di andare oltre la dimensione puramente celebrativa dell'evento:

“Non basta celebrare una giornata simbolica sul calendario. Serve creare occasioni permanenti di confronto, formazione per il personale e presenza attiva delle istituzioni sul territorio. Il lavoro di rete che abbiamo avviato con gli altri Comuni del circondario nasce proprio da questa urgenza: trasformare i principi teorici dei diritti umani in azioni amministrative capaci di incidere realmente e positivamente nella vita quotidiana delle persone, a partire dai contesti locali”.

Il programma delle iniziative per il #IDAHOBIT2026

In concomitanza con la giornata di domani, l'Amministrazione Comunale di Mola di Bari, in stretto coordinamento con le associazioni LGBTQIA+ e le realtà del terzo settore che quotidianamente accolgono e sostengono le vittime di violenza e discriminazione omolesbobitransfofica, darà il via a un fitto programma di attività di comunicazione e sensibilizzazione rivolto a tutta la cittadinanza.

Le piazze e le strade del paese saranno animate dall'affissione dei manifesti ufficiali della campagna, accompagnati da una capillare e mirata campagna social contrassegnata dall'hashtag #IDAHOBIT2026. Saranno distribuiti materiali informativi cartacei e digitali, strutturati momenti pubblici di dibattito e confronto cittadino, nonché avviate iniziative educative mirate a decostruire i linguaggi d'odio e gli stereotipi di genere.

Il messaggio che si leva forte e chiaro da Mola di Bari e dai comuni partner è inequivocabile: la costruzione di una società più giusta, equa e sicura non è una delega da lasciare al domani, ma un cantiere aperto che si edifica ogni giorno.
Insieme.

Commenti

IL LIBRO DI MANCIO !!!

IL LIBRO DI MANCIO !!!
Le cose non sono mai quello che sembrano ©

© Copyright 2013 Mancio Mario Ruggiero

ACQUISTA SU

- www.ilmiolibro.it

ACQUISTA ORA: CLICCA QUI!!!

- La Feltrinelli (librerie e/o sito)

- Cartolandia Mola

(Via S.Chiara, 5 - Mola di Bari)

- Francesco Basile Strumenti Musicali

(Via Matteotti, 14 - Taranto )

- Stores esterni (amazon,Apple, Kobo, ecc.)

(versione cartacea Isbn: 9788891066589

ebook Isbn: 9788891066824)

CLICCA "MI PIACE" sulla pagina:

Le cose non sono mai quello che sembrano

www.facebook.com/lecosenonsonomaiquellochesembrano

Puoi acquistare il libro anche dalla stessa pagina facebook:

Clicca QUI: Acquista ora !!!

Top 10 (gli articoli più letti di sempre)