L’Abisso e la Resistenza: Il Tramonto del Trumpismo tra Arte e Sconfitte Parlamentari
Dalla lezione culturale di Bad Bunny al Super Bowl fino alla rivolta dei Repubblicani sui dazi al Canada: cronaca di un leader isolato che sta perdendo il controllo del suo Paese e del suo partito.
di Mancio
#Manciopensiero
C’è un paradosso che divora Donald Trump dall’interno: l’uomo che ha costruito la sua ascesa sul culto della forza e dell’invincibilità si sta trasformando nel peggior nemico di se stesso.
Non è solo una questione di geopolitica o di sicurezza globale; è un’implosione d’immagine alimentata da una sequenza ininterrotta di passi falsi, "figure di melma" e uscite a vuoto che lo stanno alienando persino dai suoi feudi storici, come il mondo dello sport e il suo stesso partito.
Il Super Bowl della Discordia: Bad Bunny e la Lezione di Porto Rico
Lo Schiaffo del Congresso: La Fronda Repubblicana
Il dato politico è clamoroso: nonostante la maggioranza repubblicana, sei membri del GOP hanno votato contro il loro "capo", ribaltando l'esito finale.
Un Mese di Disfatte
Il blocco dei dazi è solo la punta dell'iceberg di un periodo nero per l'ex Presidente:
- Magistratura: Due diversi giudici hanno bocciato i suoi provvedimenti sull’ICE a Minneapolis (città simbolo della resistenza, già omaggiata da Bad Bunny ai Grammy).
- Urne: Il movimento trumpiano ha incassato tre sconfitte pesanti in elezioni chiave nell'ultimo mese.
- Isolamento: La narrazione del "vincitore a tutti i costi" si sta sgretolando sotto il peso di una realtà che lo vede sempre più isolato.
L’America — quella vera, che va dal Canada alla Terra del Fuoco — sembra aver iniziato faticosamente la sua risalita dall’abisso.
Come ha ricordato Bad Bunny sul palco: "L'unica cosa più potente dell'odio è l'amore".
E, a giudicare dai fatti, anche la buona politica sta ricominciando a dare segnali di vita.


Commenti