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Il primo romanzo di Mancio M. Ruggiero

Bari, anziano beccato a rubare cibo in un supermercato, ma i clienti pagano il conto.




Anziani che vivono soli, famiglie numerose, minori, immigrati, lavoratori poco istruiti.
È l’identikit dei “più poveri ” in Italia secondo i dati dell’Istat.

Un fatto di cronaca che ha un lieto fine solamente momentaneo, ma che conferma una situazione di povertà in continuo aumento anche nella regione pugliese dove i numeri dei piccoli furti nei supermercati e nei negozi di alimentari cresce ogni anno.

I dati Istat diffusi in questi anni, purtroppo sono eloquenti. 
Nel 2021 poco più di 1,9 milioni di famiglie e circa 5,6 milioni di individui vivevano in condizioni di povertà assoluta. 
Si parlava di 2020 come l’anno d’inizio di una crisi economica e sociale non ancora risolta, ma si attribuiva tutto all'inizio della pandemia.

Se il Covid, in qualche maniera è stato relegato ad influenza, l'economia avrà avuto pure una ripresa, ma se consideriamo che più di 5 milioni e mezzo di persone vivono senza potersi permettere uno standard di vita minimamente accettabile, dobbiamo considerare che siamo lontani da una situazione rosea. 

Se nel corso del tempo anche l'arte ha, anche con un sorriso, documentato la differenza economica e sociale tra nord e sud, attraverso le commedie di Eduardo de Filippo, Eduardo Scarpetta, fino ai film con Totò e Peppino, bisogna dire che la situazione riguarda al momento non solo il Mezzogiorno, dove la situazione è più critica, ma anche la parte settentrionale dello stivale italico.

Interessante e per certi versi in controtendenza il dato del 2020 da cui si parte verso una nuova forma di incidenza delle famiglie in povertà assoluta.

Questa si conferma più alta nel Mezzogiorno (9,4%, da 8,6%), ma la crescita più ampia si registra nel Nord dove la povertà familiare sale al 7,6% dal 5,8% del 2019. 
Tale dinamica fa sì che, se nel 2019 le famiglie povere del nostro Paese erano distribuite quasi in egual misura al Nord (43,4%) e nel Mezzogiorno (42,2%), nel 2020 arrivano al 47% al Nord contro il 38,6% del Mezzogiorno, con una differenza in valore assoluto di 167mila famiglie.
Pisa, per esempio, come Bari?
Nord e sud uguali?
Ovviamente no, però c'è parecchio da riflettere sulle dinamiche che possiamo considerare nuove.

Alla fine è da questa nuova situazione che si è partiti e dopo qualche anno ci troviamo in una condizione che riguarda tutti indistintamente a prescindere dalle percentuali specifiche.

Possiamo parlare di povertà familiare che segue un andamento decrescente all’aumentare dell’età del capofamiglia. 

Ma, di fatto sono gli anziani a diventare sempre più poveri, specialmente quelli che vivono da soli.

Il loro indice di povertà assoluta cresce, infatti, dal 9,1% al 12,2%.
Con maggiore incidenza al Sud.

"Il mondo si sgretola rotola via, 
succede, è successo, si sgretola e via"
(CCCP)

Simbolico, quindi purtroppo, diventa l'episodio di Bari che è una vicenda di povertà, ma anche di generosità che affranca la società stessa, ma che non cancella il problema.

Un anziano ruba un vasetto di sugo, due scatolette di tonno e una busta di tortellini. 

Cibo, non soldi o gioielli, una refurtiva del valore di 5 euro, più o meno, ed una inadeguatezza nel ruolo del ladro dimostrata dal fatto che quanto sottratto sbucava dal cappotto dell'uomo.

Come prevede la prassi, l’anziano viene segnalato alle forze dell’ordine, ma accade che i clienti in fila alle casse non riescono a sopportare una simile vicenda.
Da qui la decisione di fare una colletta e pagare al posto dell'uomo.

L'episodio che in questo caso stringe il cuore conferma una situazione di povertà in continuo aumento nella regione pugliese.

I numeri dei piccoli furti nei supermercati e nei negozi di alimentari aumentano ogni anno. 

In una notte della Coldiretti si legge: 

 "La maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti alimentari lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari - si legge in una nota di Coldiretti Puglia - prediligendo questa forma di sostegno invece dei pasti gratuiti distribuiti nelle strutture caritatevoli"

Quindi niente frasi alla Edgar Lee Masters, ma anche niente Caritas nella nuova tendenza.

La stessa associazione stima che i poveri residenti in Puglia sono 921mila e che il 21% delle famiglie, secondo i dati Istat, ha bisogno di aiuti. 

Sembra di essere

"Fuori dal tempo"
(Bluvertigo)

Ma le famiglie in difficoltà sono passate da poco più del 18% al 27,5%, con conseguente aumento della povertà alimentare tra i minori: il 12% degli under 15 anni ricorre agli aiuti per nutrirsi. A essere in difficoltà sono anche anziani e stranieri. 

La storia dell'anziano fa tenerezza, ma se la guardiamo con i suoi occhi e con quelli di tutti coloro che sono nella sua stessa situazione è di una tristezza infinita e non può accadere in una società civile.


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