Dalle polemiche sui disagi alla speranza di una cittadina rinnovata. Il Sindaco Colonna: «Scelte precise per la sicurezza e la vivibilità».
di Mancio
Mola di Bari, oggi, si presenta come un grande cantiere a cielo aperto.
È un’immagine che si presta a due letture opposte:
da un lato l’entusiasmo di chi vede finalmente muoversi le gru per una città moderna; dall’altro, il fastidio comprensibile di chi deve fare i conti con polvere, deviazioni e rumore.
Eppure, per chi sceglie l’ottimismo, questa metamorfosi non è solo necessaria, ma è il naturale compimento di un percorso politico iniziato anni fa.
Dallo slogan alla realtà
Oggi, nel pieno del secondo mandato, quel nome è passato dall’astrazione politica alla concretezza del bitume e delle impalcature.
Sebbene il passaggio non sia stato immediato, il momento della trasformazione è arrivato.
Ed era un atto dovuto:
per troppo tempo Mola ha mostrato i segni dell’usura, con troppe opere in attesa di essere cantierizzate o sbloccate.
Spesso, in passato, a ogni iniziativa amministrativa meno popolare seguiva il solito ritornello: "Pensate a riparare le strade", oppure "Che fine hanno fatto il sottopasso, San Domenico e le scuole?". E così via con una lunghissima lista....
Ora che le risposte a queste domande stanno prendendo forma fisica, la coerenza imporrebbe di accogliere i disagi con la pazienza di chi sa che il traguardo è vicino.
Piuttosto si fa strisciante l'eventuale polemica...
Ma queste migliorie saranno all'altezza di quanto dichiarato dal sindaco, o comunque delle aspettative dei cittadini?
Vabbè facciamole finire prima....
È inutile cominciare da adesso, eventualmente.....
Ottimismo, mai?
Il focus: Via Russolillo e la mobilità del futuro
Proprio in questi giorni, un segnale tangibile è apparso in Via Russolillo (ex Via Rutigliano), uno degli ingressi storici della città.
I nuovi cartelli annunciano una rivoluzione che non riguarda solo l’asfalto, ma la filosofia stessa dello spazio urbano.
L’intervento prevede:
- Zona 30 km/h: Per una strada a misura di pedone e ciclista.
- Sicurezza: Installazione di dossi, rifacimento totale della segnaletica e dell'asfalto.
- Accessibilità: Abbattimento delle barriere architettoniche e riqualificazione dei marciapiedi.
Questo tassello si inserisce nella visione più ampia del nuovo sottopasso pedonale che collegherà via Matteotti a via Russolillo, un’opera strategica per ricucire il tessuto urbano e superare lo storico ostacolo della linea ferroviaria.
Le parole del Sindaco
Consapevole dei malumori legati alla viabilità, il Sindaco Giuseppe Colonna ha voluto rassicurare i cittadini:
"Dietro ogni cantiere c’è una scelta precisa: prenderci cura del nostro paese.
Comprendo i sacrifici temporanei, ma questo è il segno di una comunità che non si ferma e continua a crescere."
Un atto di fiducia
La domanda che sorge spontanea è semplice: se Mola ha aspettato per decenni interventi di questa portata, ha senso spazientirsi proprio ora che siamo "all'ultimo miglio"?
#Manciopensiero conclusivo
Il bilancio finale promette una cittadina più ordinata, sicura e vivibile.
I piccoli disagi quotidiani sono il prezzo, tutto sommato modesto, per veder finalmente fiorire una visione di città che per troppo tempo è rimasta solo sulla carta.
Mi piace avere un punto di vista ottimista: dopo anni di attesa, è il momento di guardare oltre la polvere dei lavori per vedere la città che sarà.
Una cosa è certa, Mola non poteva rimanere così come è adesso.
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