Dopo un digiuno lungo 34 Gran Premi, il Cavallino Rampante torna sul gradino più alto del podio grazie al sette volte campione del mondo. Una safety car e una strategia perfetta regalano a Lewis la vittoria numero 106 in carriera, mentre il box Mercedes mastica amaro: fuori Kimi a quattro giri dalla fine, Russell chiude secondo davanti a Norris.
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di: Mancio
Il digiuno della
Ferrari è finalmente terminato.
A Barcellona, sul circuito del Montmeló, la scuderia di Maranello torna a far suonare l'
Inno di Mameli, interrompendo un'astinenza che durava da ben 34 Gran Premi (l'ultimo successo risaliva al Messico, nel 2024, firmato da
Carlos Sainz).
E lo fa nel modo più clamoroso e suggestivo possibile: grazie a
Lewis Hamilton, che conquista la sua prima, storica vittoria al volante della Rossa.
Sia chiaro, quando parliamo di digiuno legato al nome "Kimi", oggi non ci riferiamo agli anni trascorsi dall'ultimo titolo mondiale piloti conquistato dalla leggenda Raikkonen in sella al Cavallino.
Parliamo proprio dell'astinenza assoluta di vittorie per la Ferrari, reduce da un 2025 terribile, un anno che lo stesso Hamilton aveva più volte definito come "il più duro di tutta la mia carriera".
Durante la sua prima stagione a Maranello, il britannico non era mai riuscito a salire nemmeno sul podio, apparendo costantemente in difficoltà e mai davvero a proprio agio con la vettura.
Quest'anno, però, qualcosa è cambiato.
Il lavoro incessante con la squadra per ritrovare il feeling perduto ha dato i suoi frutti e, al settimo appuntamento di questa imprevedibile stagione 2026, il Re è tornato.
Su una pista dove aveva già trionfato sei volte, Hamilton cala il settimo sigillo catalano, portando il suo incredibile record a 106 vittorie totali in
Formula 1.
Un successo reso possibile anche dalle novità tecniche: il cruciale pacchetto di aggiornamenti portato dalla Ferrari proprio per questo weekend ha trasformato la vettura, rendendola finalmente competitiva ai massimi livelli e capace di sfidare una
Mercedes che fino a ieri sembrava quasi imprendibile.
La cronaca e la svolta strategica
La gara ha vissuto momenti di altissima tensione strategica.
Al via, Hamilton è scattato benissimo dalla seconda piazzola, accodandosi al poleman
George Russell e difendendosi dagli attacchi del leader del Mondiale, il giovane talento italiano
Kimi Antonelli.
A fare la differenza è stato il muretto Ferrari, che ha impostato una tattica super aggressiva basata su tre soste, a differenza delle due pianificate dai rivali.
La svolta decisiva è arrivata al giro 41 sui 66 previsti: il ritiro di Fernando Alonso ha provocato l'ingresso della
Safety Car, regalando ad Hamilton un pit-stop "gratuito".
Grazie a questa mossa, forte di un ritmo eccezionale mostrato per tutta la corsa, il britannico è rientrato in pista davanti alle Mercedes, prendendo il comando delle operazioni.
Dietro di lui, la corsa si è infiammata. Charles Leclerc, scattato dalla decima posizione dopo un sabato da dimenticare, si era reso protagonista di una splendida rimonta fino al sesto posto nelle battute iniziali.
Ma i veri colpi di scena si sono concentrati nel finale.
Il dramma dei ritiri a quattro giri dalla fine
Al giro 61, Kimi Antonelli, al volante della sua Mercedes, ha sferrato l'attacco decisivo sul compagno di squadra Russell, apparso più in difficoltà nella gestione della gara.
Subito dopo aver conquistato la seconda piazza, però, l'italiano è stato tradito da un improvviso problema tecnico che lo ha costretto al ritiro.
Un vero shock per il leader del campionato, che ha così spianato la strada al ritorno in seconda posizione di Russell, bravo comunque a capitalizzare 18 punti preziosi sul compagno di box.
La sfortuna non ha risparmiato nemmeno l'altra Ferrari.
Quasi in contemporanea con il ritiro di Antonelli, a soli quattro giri dalla bandiera a scacchi, anche Charles Leclerc si è dovuto arrendere per un problema di affidabilità sulla sua Rossa.
Per il monegasco si conclude così un fine settimana disastroso, iniziato con l'incidente nelle qualifiche del sabato che ha spinto qualcuno, con ironia tagliente e forse un po' ingenerosa, a ribattezzarlo "Charles LeCrash".
Del caos finale ha approfittato il campione del mondo in carica
Lando Norris, autore di una gara solida, che ha ereditato una sorprendente terza posizione riportando la
McLaren sul podio.
A completare la zona punti più nobile si sono piazzati Oscar Piastri, quinto con l'altra McLaren, e Isack Hadjar, ottimo sesto a bordo della
Red Bull.
Un podio storico
Per i tifosi italiani si tratta di un GP dalle emozioni contrastanti, ma indubbiamente storico.
Dopo aver ascoltato per cinque tappe consecutive l'Inno di Mameli suonare per i successi personali di Kimi Antonelli, a Barcellona le note di Novaro sono risuonate di nuovo per la scuderia di Maranello. Questa volta, però, con una combinazione inedita e leggendaria: accostate a God Save the King, in onore del pilota più vincente della storia della Formula 1, finalmente profeta in maglia rossa.
Ordine d'Arrivo
1 L. Hamilton Ferrari 66 1:32:28.105 1:20.122
2 G. Russell Mercedes 66 +19.561 1:20.640
3 L. Norris McLaren 66 +23.719 1:20.232
4 M. Verstappen Red Bull 66 +40.704 1:20.230
5 O. Piastri McLaren 66 +58.474 1:20.835
6 I. Hadjar Red Bull 65 +1 giro 1:20.150
7 P. Gasly Alpine 65 +1 giro 1:21.960
8 L. Lawson Racing Bulls 65 +1 giro 1:22.449
9 A. Lindblad Racing Bulls 65 +1 giro 1:22.691
10 F. Colapinto* Alpine 65 +1 giro 1:21.914
11 G. Bortoleto Audi 64 +2 giri 1:21.446
12 C. Sainz Williams 64 +2 giri 1:22.061
13 E. Ocon Haas 64 +2 giri 1:21.643
14 S. Perez Cadillac 63 +3 giri 1:22.820
15 C. Leclerc Ferrari 62 Problema tecnico 1:20.379
16 K. Antonelli Mercedes 61 Problema tecnico 1:20.704
17 O. Bearman Haas 60 Problema tecnico 1:22.419
NC A. Albon Williams 55 +11 giri 1:21.744
Rit. F. Alonso Aston Martin 37 Problema alla batteria 1:25.366
Rit. N. Hülkenberg Audi 29 Problema tecnico 1:23.447
Rit. V. Bottas Cadillac 15 Problema tecnico 1:25.745
Rit. L. Stroll Aston Martin 5 Problema al cambio
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Classifica piloti
1 Andrea Kimi Antonelli Mercedes 156
2 Lewis Hamilton Ferrari 115
3 George Russell Mercedes 106
4 Charles Leclerc Ferrari 75
5 Lando Norris McLaren 73
6 Oscar Piastri McLaren 68
7 Max Verstappen Red Bull 55
8 Pierre Gasly Alpine 41
9 Isack Hadjar Red Bull 34
10 Liam Lawson Racing Bulls 28
11 Oliver Bearman Haas 18
12 Franco Colapinto Alpine 16
13 Arvid Lindblad Racing Bulls 13
14 Carlos Sainz Williams 6
15 Alexander Albon Williams 5
16 Esteban Ocon Haas 3
17 Gabriel Bortoleto Audi 2
18 Fernando Alonso Aston Martin 1
19 Nico Hulkenberg Audi 0
20 Valtteri Bottas Cadillac 0
21 Sergio Perez Cadillac 0
22 Lance Stroll Aston Martin 0
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Classifica costruttori
1 Mercedes 262
2 Ferrari 190
3 McLaren 141
4 Red Bull 89
5 Alpine 53
6 Racing Bulls 41
7 Haas 21
8 Williams 11
9 Audi 2
10 Aston Martin 1
11 Cadillac 0
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