Un ponte tra generazioni a Mola di Bari: le testimonianze degli ex alunni e degli storici locali diventano un progetto fotografico per gli esami delle studentesse dell'Accademia.

di: Mancio
MOLA DI BARI – Quando la memoria storica incontra la creatività giovanile, il passato si trasforma in arte.
È questo il senso profondo dell'ultima iniziativa che ha visto protagonista la
Pro Loco di Mola di Bari, da sempre in prima linea nella valorizzazione del patrimonio culturale e umano del territorio. L'associazione si è fatta promotrice di un suggestivo dialogo intergenerazionale, mettendosi a completa disposizione di un gruppo di studentesse dell'
Accademia di Belle Arti cittadina.
Le giovani universitarie, impegnate nella realizzazione di un progetto fotografico finalizzato ai prossimi esami accademici, avevano la necessità di raccogliere memorie e testimonianze dirette sulla storica
scuola elementare di Santa Chiara.
L'edificio, un tempo fulcro dell'educazione per generazioni di molesi, è oggi diventato, in un ideale passaggio di testimone culturale, proprio la sede dell'Accademia di Belle Arti.
I ricordi d'infanzia tra le mura di Santa Chiara
La Pro Loco ha accolto la richiesta delle studentesse con immediato entusiasmo, attivando la propria rete per rintracciare i testimoni di quella stagione scolastica passata.
Tra coloro che si sono messi in gioco davanti all'obiettivo e al microfono delle studentesse, figurano in prima persona i vertici dell'associazione:
Nicola Gammino (Vice Presidente della Pro Loco) e
Salvatore Consiglio (Responsabile della Biblioteca della Pro Loco).
I due esponenti hanno condiviso con grande emozione i ricordi più vividi e significativi degli anni trascorsi da bambini tra i banchi di Santa Chiara, restituendo un pezzo di vita vissuta che rischiava di sbiadire.
Storia e architettura locale
Il progetto non si è limitato ai soli ricordi d'infanzia. Per dare una solida base documentale e scientifica alla ricerca fotografica delle studentesse, hanno offerto il loro prezioso contributo anche
Francesco Spilotros, Cultore di Storia Locale e
Savina Ungolo, Operatrice del
Servizio Civile Universale della Pro Loco.
Entrambi si sono lasciati intervistare approfondendo la storia dell'edificio e analizzando le specificità architettoniche che caratterizzano il patrimonio del territorio molese.
"Questa collaborazione rappresenta un significativo esempio di dialogo tra diverse generazioni, nel quale la creatività e la ricerca artistica dei giovani studiosi incontra il patrimonio di ricordi e vissuti custodito dai cittadini."
Un punto di riferimento per il territorio
L'iniziativa ha dimostrato come la storia locale possa essere riletta e valorizzata attraverso i linguaggi contemporanei della fotografia e dell'arte visiva, rafforzando il senso di appartenenza della comunità.
A margine dell'evento, il Presidente della Pro Loco,
Gianni Russo, ha espresso il forte orgoglio dell'associazione per aver contribuito a questo progetto, ribadendo il ruolo della Pro Loco come vero e proprio ponte tra il passato, il presente e il futuro di Mola di Bari.
Il Presidente ha inoltre espresso un doveroso ringraziamento a tutti i volontari che, con il loro lavoro gratuito, permettono la buona riuscita di questi eventi a beneficio della cittadinanza.
#Manciopensiero
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